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martedì 5 maggio 2009

Corleone. La protesta contro il caro-acqua! Petizione cittadina per l'acqua pubblica

I nodi vengono al pettine. In questi giorni, stanno arrivando ai cittadini di Corleone le prime bollette per il servizio idrico della Società “Acque Potabili Siciliane”, a cui l’Amministrazione comunale del sindaco Antonino Iannazzo ha ceduto l’anno scorso gli impianti, e i costi sono davvero spaventosi. Da una prima occhiata, pare che “Acque Potabili Siciliane” Spa stia emettendo fatture ogni 4 mesi e, mediamente, l’importo da pagare per 4 mesi è uguale all’importo che si pagava in un anno con la gestione diretta del Comune. Ma quali sono le tariffe applicate da “Acque Potabili Siciliane”? Pare che sia un segreto. Non si trovano sul sito della Società, non si trovano al Comune (l’impiegato che le custodisce ieri era in ferie!). Vedremo domani e faremo la comparazione con le tariffe del Comune. Una prima considerazione, comunque, è possibile farla: sui tempi e sulle condizioni del passaggio dalla gestione comunale alla gestione di Acque Potabili Siciliane il sindaco Iannazzo e la sua Giunta hanno mantenuto un riserbo strettissimo. Non è mai trapelato niente. Segreto di Stato. Adesso vedremo di svelarli e di farli conoscere all’opinione pubblica. Intanto i cittadini si sono organizzati in un comitato spontaneo per protestare e, attraverso una petizione, chiedono che si torni alla gestione pubblica dell’acqua. Pubblichiamo il modulo scaricabile per la raccolta delle firme da consegnare in uno dei seguenti punti: Cartolibreria Di Palermo (piazza Garibaldi), Bar Ruggirello (via Bentivegna), Abbigliamenti Benetton (via Bentivegna), Tabaccheria Lanza (via Umberto I), Cgil Camera del lavoro (via S. Bernardo), Cisl (via caduti in guerra), Uil (via Bentivegna), Redazione “Città Nuove” (via Beato Bernardo 7). Chi non può impegnarsi nella raccolta di firme, può apporre la sua sola firma presso uno dei centri di cui sopra.
SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME

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