domenica 31 maggio 2009

Corleone, il paese dove i Santi... corrono

(d.p.) Corleone è forse l’unica città al mondo dove vi sono santi che corrono. Da oltre 150 anni, infatti, l’ultima domenica di maggio, con partenza dal "Piano del Borgo" (oggi piazza Falcone e Borsellino) e arrivo a Santo Lucuzza, ha inizio un’originale corsa che vede protagoniste le statue di San Leoluca e Sant’Antonio. Spinti dalle rispettive confraternite, al ritmo incalzante di una marcetta suonata dalla banda del paese, con centinaia di fedeli al seguito, i due santi ingaggiano una corsa, lungo il percorso di circa un chilometro. LEGGI TUTTO

Rifiuti a Palermo. Non passa la delibera della giunta sull'aumento del 35% della tarsu

Sfiorata rissa in aula. In 400 protestano in piazza Pretoria. Fuori presidio dei lavoratori dell'Amia
PALERMO - Momenti di tensione tra maggioranza e opposizione nell'aula del consiglio comunale a Palermo dove è in corso la seduta straordinaria con all'ordine del giorno la delibera della giunta di Diego Cammarata sull'aumento del 35% della tassa per i rifiuti (tarsu).
QUASI RISSA - Tra alcuni consiglieri si è sfiorata la rissa dopo che la maggioranza ha proposto di far svolgere la seduta a porte aperte. Davanti al palazzo, in piazza Pretoria, ci sono circa 400 persone, tra operatori dell'Amia (azienda per i rifiuti), dipendenti di società collegate e raccoglitori di ferro e cartone. In piazza è stata sistemata una bancarella che vende aranciate e limoncello. Il municipio è blindato. Ci sono presidi di polizia in tenuta antisommossa, carabinieri e guardia di finanza. Uomini della Digos sono mischiati ai manifestanti per evitare che la tensione aumenti. LEGGI TUTTO

Campi di lavoro antimafia. Prende il via il progetto "Liberarci dalle spine" 2009

Ieri pomeriggio erano veramente tanti le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alla presentazione del Progetto Liberarci dalle Spine 2009 e al conferimento delle cittadinanze onorarie del Comune di Corleone. Francesca, che ha curato il report fotografico, è dovuta salire ai piani superiori per tentare di riprendere tutti i volontari. Oltre a Berretti della Cgil, Chelli della LegaCoop, Ambra dell'Agesci , "nonna Betta" per la Fondazione Caponnetto un ospite graditissimo, Pippo Cipriani già Sindaco di Corleone. L'arci era rappresentata da tutti i livelli dirigenziali; Beni Arci Nazionale, Striano Arci Toscana e Chiavacci Arci Firenze. Rincontrare tante facce con le quali abbiamo condiviso per ben quattro anni fatiche, felicità, impegno e militanza è stato molto bello, salutare per la prima volta tanti volontari in partenza nell'estate 2009 mi ha fatto comprendere fino in fondo come vi sia un cammino condiviso e affascinante. Mi dispiace per i tanti sociologi sostenitori del disimpegno dei giovani dalla vita sociale, dai sacrifici, dall'affrontare difficoltà. Questo grande successo del Progetto Liberarci dalle Spine dimostra il contrario, ma vi è una condizione inderogabile: necessita proporre loro progetti "reali", "autentici" e "concreti". L'attività della Cooperativa Lavoro e Non Solo; l'impegno dei suoi soci lavoratori, risponde a questi requisiti, la capacità di ascolto e il lavoro organizzativo e di sostegno dell'Arci, in questo caso, coincide con le esigenze di tante ragazze e ragazzi.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

venerdì 29 maggio 2009

Arrestata alla periferia di Napoli una donna accusata di rapine con narcotici nel Corleonese

di Cosmo Di Carlo
Corleone - E’ finita alle 20,00 di ieri sera a Sant’Antimo un popoloso paese alla periferia nord di Napoli la latitanza di Giuseppa Taormina. La donna, 29 anni, nativa di Partinico (PA), è accusata di rapina con narcotici ai danni di alcuni anziani di Roccamena e di altri paesi del palermitano, ed è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Corleone, che hanno fatto irruzione con i militari dell’Arma della tenenza di Sant’Antimo in un appartamento della cittadina dove Giuseppa Taormina è stata sorpresa in compagnia di Giuseppe Barretta, un pregiudicato del luogo che è stato tratto in arresto per favoreggiamento personale. La latitanza della donna era iniziata il 9 aprile scorso , quando la Taormina si era allontanata dagli arresti domiciliari che stava trascorrendo in una casa famiglia di Sciacca. LEGGI TUTTO

giovedì 28 maggio 2009

Telejato. Il servizio sull'acquedotto di Corleone che il sindaco Iannazzo ha "regalato" ad Acque Potabili Siciliane Spa

La protesta del Comitato per l’Acqua Pubblica (Cgil, Cisl, Uil, Dialogos, Germoglio), che accusa il primo cittadino di avere svenduto un patrimonio pubblico per un piatto di lenticchie (qualche posto a parenti e clienti)...

Sicilia. Il governatore: "Domani la nuova giunta"

Lombardo è fermo nella decisione di comporre il governo a pochi giorni dalle elezioni. Il Pdl: "Non accettiamo accordi trasversali". L'Udc: "Non entriamo senza il Popolo delle libertà". Alcuni deputati vicini a Miccichè tra i possibili assessori: Cimino, Bufardeci e forse Adamo. Tra i tecnici si fanno i nomi di Caterina Chinnici, Venturi, Puglisi e Rampello
PALERMO - "Domani mattina presenteremo la nuova giunta", ha annunciato il segretario regionale dell'Mpa, Lino Leanza. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo prosegue dunque nel suo cammino nonostante gli alleati Pdl e Udc abbiano chiesto un incontro prima di indicare gli assessori."Intendiamo proseguire l'esperienza di governo - dice Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl in Sicilia - ma prima di fare i nomi intendiamo fissare l'agenda dei lavori e le priorità del nuovo esecutivo. Confidiamo inoltre nella bontà dell'alleanza, non accettiamo logiche di accordi trasversali".Del Pdl, secondo indiscrezioni, dovrebbero entrare in giunta i deputati vicini al sottosegretario, Gianfranco Miccichè. Si tratta degli uscenti Michele Cimino e Titti Bufardeci e forse Giulia Adamo.Per l'Udc il segretario regionale Saverio Romano ribadisce "non entreremo in nessuna giunta senza il Pdl. Eventuali altri pasticci hanno bisogno della verifica del voto popolare". Sono numerose le indiscrezioni non confermate dei nuovi assessori tecnici.Tra questi Caterina Chinnici, figlia del giudice ucciso dalla mafia e attualmente procuratore della Repubblica nel tribunale dei minori di Palermo, Marco Venturi, vicepresidente di Confindustria Sicilia, il presidente della fondazione Banco di Sicilia Gianni Puglisi e il presidente della Triennale di Milano Davide Rampello. In calo nel toto assessori le quotazioni dell'economista Mario Centorrino e l'ex prefetto di Catania Giovanni Finazzo.Ma cosa farà il coordinatore del Pdl all'annuncio di una giunta non concordata con i vertici del partito? "Anche se quest'anno ricorre il centenario della nascita del futurismo - ironizza Castiglione - non possiamo fare previsioni".
28/05/2009

La zia di Noemi: "Così Berlusconi è entrato nella nostra famiglia"

di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
Gino Flaminio è un ragazzo coraggioso, ha detto com'è andata. Da tre mesi si sapeva che il presidente sarebbe venuto alla festa dei 18 anni. Ho visto antiche amicizie nate dalla notte al giorno, eventi dolorosi usati per sostenere nuove versioni"

NAPOLI - Signora Francesca D. F., che grado di parentela ha con i genitori di Noemi?
"Sono la zia, moglie del fratello di Anna Palumbo, la madre di Noemi".
Ha precedenti penali, signora? Sa, dobbiamo chiederglielo perché, per alcuni, il testimone non va valutato per quel che dice, ma per quel che è.
"Non ho precedenti penali".
Qualcuno nella sua famiglia ne ha?
"No".
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mercoledì 27 maggio 2009

Corleone... in mappa

Sabato 30 maggio 2009, alle ore 18,30, nella chiesa del Carmine, a Corleone, si terrà un convegno dal titolo: "CORLEONE IN MAPPA: PROSPETTIVA STORICA, ANTROPOLOGICA ED ESTETICA". Il seminario avrà come oggetto lo studio di una antica stampa di Corleone risalente al 1700 di proprietà dell'Associazione culturale "Palladium", che verrà esposta presso il museo civico "Pippo Rizzo" di Corleone. Interverranno i rappresentanti dell'Associazione culturale "Palladium" ed i seguenti esperti docenti universitari: Prof. Maurizio Carta - Università degli studi di Palermo - Facoltà di Architettura; Prof. Ferdinando Maurici - Università degli studi di Palermo - Archeologo; Prof.ssa Valeria Li Vigni - Università degli studi di Palermo - Antropologa.

Contessa Entellina. XVI° Rassegna Culturale Folkloristica per la valorizzazione delle minoranze etniche – 30 maggio 2009

L’Istituto Comprensivo “F. Di Martino” di Contessa Entellina con il gruppo folkloristico “Brinjat” dal 2005 partecipa alla “Rassegna culturale folkloristica per la valorizzazione delle Minorane Etniche”, arrivata ormai alla XVI° edizione e che si svolge ogni anno in Calabria. L’istituto comprensivo di Caraffa (CZ) è il promotore di questa iniziativa. La manifestazione è riservata agli studenti delle scuole appartenenti a comunità contraddistinte da minoranza storica, etnico-linguistica presenti nel territorio nazionale. La rassegna consta di tre momenti fondamentali: una ricerca concorso, un convegno di studi, una manifestazione folkloristica. Quest’anno, il 30 maggio prossimo, grazie all’intervento di alcuni consiglieri comunali, nonché di Papas Nicolò Cuccia, del preside Nicolò Monte e di altri studiosi e amanti della cultura e tradizioni arbëreshë, la rassegna avrà luogo a Contessa Entellina. Sponsor ufficiale della manifestazione è l’Unione dei Comuni “BESA”. LEGGI TUTTO

Ester la nascosta

di LUIGI CIOTTI
Ester, che in ebraico significa "la Nascosta". Nascosta perché illuminata da un pudore e una grazia che rifuggono l'ostentazione. Nascosta ma in questo caso costretta a nascondersi. Ester è morta al largo di Lampedusa a causa di una distorta idea di legalità. Una legalità che respinge, esclude, nasconde. E che arriva a travestire la "crudeltà" da arma di legittima difesa. Nessuno, sull'immigrazione, ha la ricetta in tasca. Ma il forte elemento multietnico della nostra società - una realtà di fatto, piaccia o dispiaccia a qualcuno - ci impone di trovare il difficile punto di equilibrio tra accoglienza e legalità. E' in gioco lo sviluppo sociale, economico e culturale di un Paese che è stato migrante, che ha proteso in passato le sue mani trovandone altre pronte ad afferrale: come possiamo dimenticarlo? Ecco allora la necessità dell'investimento economico, quello 0,7% del PIL promesso e mai destinato ai paesi in via di sviluppo per liberare l'immigrazione dal ricatto della fame, delle mafie, delle guerre. Ecco l'urgenza di politiche sociali, di offerta di lavoro e opportunità di cittadinanza, veri antidoti all'insicurezza, come dimostrano i dati sui crimini commessi dagli stranieri regolarizzati e quindi responsabilizzati. Ecco infine, l'atto di coraggio richiesto alla politica: abbandonare la facile strada del consenso per imboccare quella difficile ma feconda della giustizia sociale. Una politica che sia capace di trasformare quelle paure in speranze. Creando le condizioni perché non vi muoiano più persone come Ester, messaggere nascoste di una speranza che non era solo la sua ma quella di tutti noi.

lunedì 25 maggio 2009

Sicilia, il Presidente Lombardo azzera la giunta. "Via tutti, programma da riscrivere"

L'annuncio del presidente della Regione, dopo un periodo di conflittualità nella maggioranza. "Questa casa va rasa al suolo e ricostruita". Ipotesi governo istituzionale. "Sentirò Berlusconi, ma il premier è consigliato male".
PALERMO - "Quarantotto ore e avremo una giunta in grado di operare". Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha azzerato la sua Giunta. E' l'epilogo di scontri durissimi all'interno della maggioranza di centrodestra, tra il governatore e, soprattutto, il Pdl che, con l'Udc, non ha mai nascosto la crescente insofferenza nei confronti dell'esponente autonomista. Lombardo ha comunque assicurato che "non ribalterà le alleanze" e non farà allenze con il Pd, ma ha manifestato la ferma intenzione di "riscrivere il programma". LEGGI TUTTO

domenica 24 maggio 2009

Corleone, stamattina i nostri "eroi" sono partiti per la "gita" in Svizzera!

È partita questa mattina, alla volta della Svizzera, la mega-delegazione composta da ben 18 persone, per la “gita” spacciata per progetto in favore degli emigrati corleonesi nella terra di Guglielmo Tell. Non si sono vergognati di offendere 12 mila cittadini di Corleone che vivono una gravissima crisi, che sono tartassati da maxi-bollette di rifiuti e acqua, che non ci stanno a sopportare questi sprechi. Alcuni sono partiti da piazza Garibaldi con un furgone, altri direttamente con le proprie macchine, il sindaco Nino Iannazzo con macchina ed autista del Comune. Oltre al sindaco, della delegazione fanno parte un rappresentante dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato al Lavoro, un rappresentante del Dipartimento regionale lavoro, Giovanni Piccione, rappresentante dell’Associazione S. Leoluca, Salvatore Ferrara, rappresentante della coop lavoro e non solo, Mario Midulla, rappresentante dell’Associazione Laboratorio della Legalità, Rosanna Mondello, stretta collaboratrice del sindaco, rappresentante del Centro di Ricerca e di Formazione Professionale, Leoluchina Savona, rappresentante dell’Unione dei Comuni, consigliere Giuseppe Nicosia, rappresentante del comune di Corleone, il consigliere Maurizio Bruno, rappresentante del comune di Corleone, il consigliere Vincenzo Labruzzo, rappresentante del comune di Corleone, l’assessore Cristoforo Di Miceli, rappresentante del comune di Corleone, l’assessore Ciro Schirò, rappresentante del comune di Corleone, Giuseppe Gennaro, rappresentante del comune di Corleone, Francesco La Sala, rappresentante del comune di Corleone, Calogero Leone, rappresentante del comune di Corleone). Il presidente del consiglio comunale Mario Lanza, pare che all’ultimo momento abbia rinunciato, come il consigliere Maurizio la Barba. Ma sono stati immediatamente surrogati.
Un viaggio con destinazione misteriosa quella dei nostri eroi. Andranno in Svizzera, a Zurigo, ma non si capisce chi incontreranno, tenuto conto che la più grande associazione di emigrati siciliani e corleonesi, quella a cui fa capo il dott. Leoluca Criscione, non sa niente del viaggio. Una vergogna!
P.S. Contrordirne, compagni! Apprendiamo all'ultimo minuto che neanche i due assessori (Schirò e Di Miceli) e la consigliera Lea Savona sono più partiti.

Lettera aperta alla direttrice de "L'Unità"

Cara dott.ssa Concita De Gregorio,
I professori aderenti al Cobas di Palermo partecipano al ricordo di Falcone attorno all'albero di Via Notarbartolo con uno striscione che reca scritto: "La Mafia ringrazia lo Stato per la morte della Scuola!" Il riferimento è alla espressione del nostro scrittore Bufalino che disse: " bisogna avere un esercito di maestri per lottare la mafia" ed ai tagli terribili che il governo di destra ha arrecato alla Scuola. Solo in Sicilia migliaia e migliaia di professori resteranno senza lavoro ed inoltre, per coloro che resteranno in aule sopraaffollate, ci saranno pochissimi mezzi didattici in locali di anno in anno sempre più fatiscenti e pericolosi. Ebbene ieri la Polizia di Palermo ha circondato il gruppetto cobas che si stringeva attorno allo striscione, ha sequestrato lo striscione, fermato per identificazione quattro professori ai quali è stata comunicata con gentilezza che saranno denunziati per oltraggio a pubblico ufficiale (con la legge recente sulla sicurezza rischiano tre anni di carcere), manifestazione non autorizzata (sic!) offesa allo Stato (sic ! sic!!). A mettere una ciliegina sulla torta ci ha pensato la sorella di Falcone che ha stigmatizzato il comportamento poco civile dei Cobas! La signora non ha trovato nulla da dire sullo scandalo dei massimi esponenti del governo di destra che si sono impadroniti della memoria del fratello, delle celebrazioni di ricordo e questo mentre il Presidente del Consiglio attacca la Magistratura ed il Parlamento e vorrebbe concentrare in se tutti i poteri come il DUCE del ventennio famoso. Ha avuto preoccupazioni di mero bon ton. Certo fa molta amarezza ascoltare lo sconforto sempre più grande dei magistrati impegnati sul fronte più avanzato della lotta alla mafia e vedere il ricordo di Falcone e degli altri oramai quasi del tutto ministerializzato e monipolizzato dalla destra di governo.
Pietro Ancona

P.S. La mia solidarietà per l'assalto volgarissimo che ha dovuto subire da parte del leghista Borghezio durante la trasmissione di la7 che lei ha saputo contenere con sangue freddo e signorilità, un comportamento che ha evidenziato lo bestialità dell'assalitore che si era piantato in piedi davanti a lei seduta e gesticolava a pochi centimetri dalla sua faccia. E' stata bravissima anche nella difesa della civiltà dei rapporti con gli stranieri cosa che non si può dire di tantissimi amministratori del pd ma culturalmente e politicamente leghisti.....

"Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi"

di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
L'INCHIESTA. Parla Gino, l'ex fidanzato della ragazza di Portici. La prima telefonata del Cavaliere: "Sono colpito dal tuo viso angelico"

NAPOLI - Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un "caso politico". Veronica Lario, infatti, ha proposto all'opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un "affare di famiglia" per farne "affare pubblico". Le due, allarmanti certezze della moglie del premier - lo ricordiamo - descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: "Mio marito frequenta minorenni"; "Mio marito non sta bene". Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario - se ne può convenire - è crudamente politica e mostra le pratiche del "potere" di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate "veline" senza altro merito che un bell'aspetto e l'amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. "Ciarpame politico" dice la moglie del premier. Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica. LEGGI TUTTO

sabato 23 maggio 2009

Palermo si commuove nel ricordo di Falcone

PALERMO - E' il giorno del 17esimo anniversario della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Palermo e la Sicilia non dimenticano quel drammatico attentato. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto dall'applauso di centinaia di studenti, è arrivato nel'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove si commemora la strage. Ad attendere il Capo dello stato i ministri della giustizia Angelino Alfano, dell'Interno Roberto Maroni e della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, oltre al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. LEGGI TUTTO

Svolta nel delitto Rostagno, ordini custodia per il killer Vito Mazzara e il mandante Vincenzo Virga

La decisione presa dal boss Vincenzo Virga. A premere il grilletto Vito Mazzara. Le continue denunce contro la mafia all'orgine dell'assassinio
PALERMO - Svolta nel delitto di Mauro Rostagno. La squadra mobile di Trapani ha eseguito due ordini di custodia cautelare per l'omicidio del giornalista e sociologo assassinato nel settembre del 1988. Mandante dell'omicidio, secondo i magistrati, il boss trapanese Vincenzo Virga, mentre l'esecutore materiale sarebbe Vito Mazzara, noto esponente mafioso di Trapani. Entrambi sono già detenuti per altri reati. A dare impulso alle indagini è stata una perizia sui tre bossoli e tre cartucce inesplose provenienti dal delitto Rostagno. Reperti che sono stati messi a paragone con i dati di altri fatti di sangue avvenuti in provincia di Trapani. LEGGI TUTTO

Strage di Capaci, 17 anni dopo: Napolitano e Marcegaglia a Palermo

di Accursio Sabella
Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il premio Nobel per la pace, Muhammad Yunus, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro per la Giustizia Angelino Alfano, quello per l’Istruzione Mariastella Gelmini: sono alcune delle personalità che parteciperanno il prossimo 23 maggio a Palermo alle celebrazioni per il diciannovesimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Alle otto è previsto l’arrivo al porto della nave della legalità. Alle 9.30, le iniziative nell’aula bunker. Parteciperanno anche il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e Antonello Montante,delegato nazionale di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. LEGGI TUTTO

giovedì 21 maggio 2009

Corleone. Proteste contro il caro-bollette idriche

CORLEONE – Più passano i giorni e più il malcontento dei cittadini rischia di diventare rabbia sociale nei confronti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Iannazzo, accusata di avere “svenduto” gli interessi di 12 mila cittadini in cambio (forse) di qualche posticino per amici e parenti. L’assemblea cittadina, promossa dal “Comitato per l’acqua pubblica”, composto da Cgil, Cisl, Uil, “Corleone Dialogos” e “il Germoglio”, che si è svolta ieri sera nei locali della sala consiliare, ha messo sul banco degli imputati il sindaco e la sua giunta per avere consegnato (con una fretta sospetta) lo scorso 1° ottobre la rete idrica interna, la condotta esterna e le sorgenti all’impresa privata “Acque Potabili Siciliane”. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: tariffe idriche più che raddoppiate e servizio peggiorato. «Alla fine degli anni ’70 i corleonesi lottarono tanto per strappare la gestione dell’acqua all’Eas, riuscendoci. In questi anni, grazie alla condotta esterna Raja-Corleone, all’acqua del lago di Prizzi potabilizzata e alla rete idrica interna rimessa a nuovo, i corleonesi hanno l’acqua 24 ore su 24. Adesso, invece, un’amministrazione comunale di “cattivi ragazzi” ha buttato via tutto questo per sistemare qualche amico e qualche parente…», ha sottolineato Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro. Diversi altri interventi, tra cui quelli di Giuseppe Crapisi di Dialogos, Liborio Grizzaffi del Germoglio, il consigliere comunale Franco Di Giorgio, il preside Biagio Bonanno, hanno ribadito concetti analoghi. In effetti, quando l’acqua era gestita dal comune la tariffa al metro cubo fino a 188 metri cubi era di € 0,49; adesso, Acque Potabili Siciliane per lo stesso consumo applica una tariffa di € 1,07, più del doppio. Alla fine, l’assemblea ha deciso di aderire al Comitato nazionale per l’acqua pubblica, di chiedere la convocazione straordinaria del consiglio comunale, affinché il sindaco risponda ai cittadini delle scelte fatte, di chiedere un incontro con Acque Potabili Siciliane per avere uno sconto sulle tariffe.

mercoledì 20 maggio 2009

Corleone. Giovedì sera l'Assemblea cittadina per l'Acqua Pubblica, contro il caro-bollette!

Il Comune ha ceduto gratis la rete idrica e le sorgenti di Corleone, il cui valore ammonta a diversi milioni di euro, all’Azienda privata “Acque Potabili Siciliane”, mentre 32 comuni della Provincia di Palermo (tra cui Bisacquino, Prizzi, Palazzo Adriano, Contessa Entellina e Roccamena) si sono rifiutati di farlo perchè l’acqua è un diritto, non una merce.
La conseguenza di questa scelta dell’Amministrazione comunale di Corleone, che non ha sentito il dovere di consultare i cittadini, è un aumento medio delle tariffe idriche del 100% ed un peggioramento del servizio (perdite di rete non riparate, pagamenti anticipati dei consumi, sportello aperto solo due ore la settimana).
Perché il Sindaco Nino Iannazzo e i suoi assessori hanno avuto questa fretta di cedere la nostra acqua ad una Azienda privata? Perché hanno “svenduto” i diritti di 12 mila cittadini?
Ma i cittadini di Corleone non ci stanno, vogliono l’acqua pubblica, un referendum per decidere, la sospensione delle bollette di pagamento! Per questo il “Comitato Cittadino per l’Acqua Pubblica”, composto da Cgil, Cisl, Uil, da Corleone Dialogos, dall’Associazione “Il Germoglio” e da alcuni cittadini, ha indetto un’assemblea per avviare un confronto e decidere le azioni da intraprendere.

martedì 19 maggio 2009

Il Consiglio comunale di Corleone ha chiesto al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria a Fabrizio Miccoli

Nella seduta del 20 maggio, su proposta di Dino Paternostro, che aveva presentato un ordine del giorno, il consiglio comunale ha chiesto al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria al calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli. Contemporaneamente, nella cena organizzata dal sito tifosirosanero.it, che gli ha conferito il premio come rosanero dell'anno, Miccoli ha dichiarato che accetterebbe volentieri la cittadinanza onoraria di Corleone. Raggiunto telefonicamente dalla redazione di stadionews.it, il Sindaco di Corleone Nino Iannazzo ha spiegato i motivi per cui il consiglio comunale ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Fabrizio Miccoli. "Quando Miccoli è venuto a Corleone in occasione degli incontri fra i giocatori del Palermo e gli studenti della Provincia, ha dichiarato che avrebbe dedicato, come poi ha fatto contro il Cagliari, il suo prossimo gol alla nostra cittadina come segno di ringraziamento per la cortesia ricevuta e per dare risalto al cambiamento di questa città, al cammino di riscatto intrapreso dopo anni non facili. Crediamo che lo sport possa essere un canale di comunicazione importante per i giovani - ha proseguito Iannazzo - loro vedono spesso i loro idoli come irraggiungibili, ma nella circostanza abbiamo scoperto che Fabrizio Miccoli, pur essendo un simbolo per i tifosi rosanero, è una persona normalissima e un bravissimo ragazzo. Crediamo che condivida con noi il valore dello sport come strumento non solo ludico ma anche formativo di una coscienza civica del giovane, e quelli della lotta al doping e alla violenza, la sfida a quegli aspetti che rischiano di rovinare il mondo pulito dello sport".
Simone Carini
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA DI MICCOLI

lunedì 18 maggio 2009

Corleone. Una nuova interrogazione sull'uso dei beni immobili comunali...

di DINO PATERNOSTRO
Se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, allora il sindaco di Corleone, Nino Iannazzo, è davvero duro, molto duro di comprendonio. Con un’interrogazione dello scorso 10 febbraio, presentata con Salvatore Schillaci, avevamo chiesto al primo cittadino in che modo sta utilizzando e valorizzando alcuni beni immobili comunali. LEGGI TUTTO

Cena del sito tifosirosanero.it con il fuoriclasse del Palermo Fabrizio Miccoli

Sarà mercoledì 20 maggio 2009, con inizio alle ore 20.30, presso i locali del Ristorante Cin Cin di Palermo la cena ufficiale del sito www.tifosirosanero.it. Durante la cena interverrà Fabrizio Miccoli che sarà premiato dagli amministratori del sito come il “Rosanero dell’Anno 2008”, in quanto vincitore del sondaggio. Il premio fu vinto l’anno scorso da Alberto Fontana e due anni fa da Eugenio Corini.

domenica 17 maggio 2009

La tragedia della mafia è più forte delle fiction

di FRANCESCO PALAZZO
Se in una fiction ci avessero raccontato di armi nascoste in una delle ville più conosciute di Palermo - come accade nel grande parco di Villa Malfitano - certamente avremmo detto che potevano inventarne una migliore.
Lo pensavo conoscendo i particolari legati agli ultimi arresti e apprendendo, nello stesso giorno, che Rita Borsellino chiede al presidente della Regione Raffaele Lombardo un intervento duro contro le fiction sulla mafia girate in Sicilia. Tali ricostruzioni denigrerebbero la Sicilia, veicolando un´immagine falsa che non esiste più. Le questioni sono due. La prima. La politica già influenza abbondantemente quanto passa dalle televisioni. La valutazione va lasciata agli spettatori, che col telecomando decidono cosa vedere. LEGGI TUTTO

SICILIA: FINE DEI PARTITI?

di Agostino Spataro
Chi avrebbe mai pensato che la corsa per le europee avrebbe provocato nel centro destra siciliano una sorta di guerra civile che mette a dura prova perfino la tenuta del governo regionale?Ovviamente, in questa terribile contesa l’Europa non c’entra nulla. C’entra invece la volontà di contarsi, anche all’interno dei singoli partiti, per verificare il peso elettorale specifico di ciascuno in vista di un rimpasto o anche di manovre più ampie che potrebbero sconvolgere l’attuale quadro politico. Il clima creatosi lascia presagire un’escalation conflittuale esasperata, dai toni ruggenti, imbastita da pentimenti tardivi e propositi vendicativi. Continuano, infatti, a volare parole grosse, accuse pesanti lanciate dai massimi esponenti dell’Udc e del Pdl nei confronti del governatore Lombardo il quale, invece di prendere atto e provvedere, si è difeso con risposte inviperite e vagamente minacciose. LEGGI TUTTO

New York. Il Circolo di S. Margherita Belice tiene ancora viva le tradizione della festa del Crocifisso

Il Circolo di Santa Margherita Belice fondato nel lontano 1913 dal Signor Campisi, divenuto il primo presidente del sodalizio, ogni anno come tradizione organizza diversi eventi rimasti nella memoria a tanti oriundi margheritesi. Uno di questi eventi e’ “la festa del Crocifisso”, una ricorrenza sentita nel paese d’origine. Ogni prima domenica di maggio è sempre festa in questa comunità siciliana trapiantata a New York.Quest’anno i festeggiamenti sono iniziati con la celebrazione di una solenne messa celebrata dal parroco della chiesa di San Matthias di Ridgewood, nella zona di Queens, da Mons. Edward Scharfenberger e dal Rev. Al Barozzi, dinanzi a una folla di fedeli che ha riempito la chiesa. LEGGI TUTTO

sabato 16 maggio 2009

Corleone. Dopo gli sprechi in Brasile, finalmente Iannazzo & C. si accorgono che invece serve tanta solidarietà internazionale

L’Amministrazione Iannazzo ha scoperto che in Brasile, a San Paolo del Brasile, specie nelle zone periferiche, c’è tanto sottosviluppo e degrado, ed ha proposto al consiglio comunale, nella seduta di venerdì 15 maggio, di approvare un progetto di solidarietà internazionale dell’importo di circa 80 mila euro, finalizzato a recuperare e formare 100-150 ragazzini, mediante appositi formatori e l’uso di adeguate attrezzature didattiche ed informatiche. La drammatica realtà di certe aree brasiliane (meniňos de rua, ecc.) erano notorie anche quando il sindaco Nino Iannazzo, il presidente del consiglio comunale Mario Lanza e gli altri “eroici” assessori e consiglieri comunali sono partiti per la “gita” di una settimana a San Paolo. Nella nostra interrogazione sull’argomento, avevamo sottolineato lo scandaloso spreco dei 20 mila euro del progetto in biglietti di aereo ed hotels a 4 stelle, senza pensare di realizzare qualcosa di concreto e di duraturo nel quartiere dove tanti anni fa il nostro concittadino fra’ Rosario Pirrello era andato ad operare con amore e solidarietà per gli “ultimi”. Ci è stato risposto che sapevamo solo criticare. Adesso, invece, hanno capito che bisognava recuperare ed hanno varato il progetto di solidarietà. L’hanno chiamato “Heidi”, come la bambina della favola, ma c’è poco da “favoleggiare” in quella zona del Brasile: molto meglio e più efficace sarebbe stato chiamare il progetto “Rosario Pirrello”. Un progetto – l’abbiamo sottolineato in aula – “troppo simile” agli (inutili) corsi di formazione che si svolgono in Sicilia. Dovrebbe durare 12 mesi, prevede l’acquisto di banchi, cattedre, computer, proiettori ed altro materiale multimediale per circa 40 mila euro, e i compensi per il personale docente e per la progettazione per altri 40 mila euro. «E dopo un anno che ne sarà delle attrezzature?», abbiamo chiesto. Non lo sapevano. Il progetto non prevedeva niente. Allora abbiamo suggerito che s’inserisse la clausola (scritta!) che, alla fine del corso annuale, se lo stesso non continuerà, i materiali dovranno essere donati ad una istituzione scolastica del luogo. Il suggerimento è stato accolto ed il progetto approvato all’unanimità. (d.p.)

Viaggio in Svizzera. Lettera aperta al Sindaco e alla “folta” schiera di turisti “istituzionali” ...

Signor Sindaco, Gentili Signore (2) e Egregi Signori (15). Da emigrato Corleonese in Svizzera, ma anche in qualità di ex presidente della Associazione `Famiglia Siciliana di Pratteln´, di ex presidente della Unione dei Siciliani in Svizzera (USS), di ex presidente delle Confederazioni delle Federazioni e Associazioni Regionali in Svizzera (UFARS), mi permetto di darVi un consiglio: non copritevi di ridicolo e rinunciate alla `gita turistica´ in Svizzera a spese dei contribuenti. Corleone e gli emigrati non hanno bisogno di questo tipo di `scampagnate amministrative´. LEGGI TUTTO

Palermo, tornano le armi, uccisi boss e guardaspalle

Freddati in una traversa della superstrada tra il capoluogo e Agrigento. Le vittime dipendenti di una ditta che gestisce la raccolta rifiuti in 22 comuni
PALERMO - C'è la mafia dietro il duplice omicidio avvenuto stamane alle porte di Palermo. Due dipendenti di una società che si occupa di rifiuti sono stati uccisi e un terzo è rimasto ferito. Le vittime sono ritenute vicine alla cosca di Misilmeri. In una traversa sterrata vicino alla strada a scorrimento veloce Palermo-Agrigento, all'altezza di Misilmeri, sono stati rinvenuti i cadaveri di Gaspare Zucchetto, 42 anni, e Paolo Lo Gerfo, 48 anni: erano armati, ma non fatto in tempo a rispondere al fuoco. Ivan Sciacca, figlio di un brigadiere dei carabinieri, unico testimone oculare del delitto, è rimasto ferito e risulta estraneo alla vicenda. Tutti e tre dipendenti del Co.in.r.e.s., Consorzio Intercomunale Rifiuti Energia Servizi, che serve 22 Comuni della Provincia di Palermo. Secondo gli investigatori, i killer avrebbero sparato con armi di grosso calibro. Gaspare Zucchetto, è ritenuto vicino alle cosche. Nel 2005 venne arrestato con l'accusa di essere un favoreggiatore dei boss Benedetto Spera e Salvatore Sciarrabba. Lo Gerfo era considerato il suo guardaspalle.

giovedì 14 maggio 2009

Corleone. Il sindaco Iannazzo & C. non demordono, dopo la "gita" in Brasile, adesso in diciotto vanno in "gita" in Svizzera...

Reduci dalla “gita” in Brasile, i nostri “eroi” non demordono. Già sono nuovamente con la valigia in mano per un’altra “gita”. Stavolta in Svizzera. E non più con una delegazione di 15 persone, come per il Brasile, ma di ben 18 persone. Ma non chiamatela “gita”, perché altrimenti si offendono. “Lorsignori” vanno all’estero per attuare un “progetto” che servirà a scoprire “origini, tradizioni e cultura corleonese in Svizzera”. Quali non ci è dato di sapere, ma come sempre queste “scoperte” sono a carico delle nostre tasche di contribuenti. Stavolta il “malloppo” che sprecher… - pardon – impiegheranno è di 15 mila euro, sempre sborsato dall’ineffabile Assessorato Regionale del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione, che “piazzerà” in Svizzera due suoi funzionari, insieme alle 16 persone che partiranno da Corleone. Come sempre, il sindaco Nino Iannazzo e il presidente del C.C. Mario Lanza saranno in prima fila. Non possono fare altrimenti, poverini, è il dovere che li chiama: non possono sottrarsi. Noi continuiamo (ostinatamente) a pensare che si tratti di un altro colossale spreco, che suona offesa per tante famiglie corleonesi che 15 mila euro non li guadagnano nemmeno in un anno di lavoro. Noi continuiamo a pensare che - in questi tempi di crisi - agli “amici” alla Regione bisognerebbe chiedere il finanziamento di progetti che diano lavoro e sviluppo. Ma Iannazzo & C. somigliano tanto alla Regina Maria Antonietta di Francia, alla vigilia della Rivoluzione del 1789. «Regina, il popolo non ha il pane!», le dicevano i suoi consiglieri. E lei: «Allora dite loro che mangino brioches…».
Sulla vicenda ho presentato un’interrogazione al sindaco.

Palermo. Avviso di garanzia per l'assessore regionale ai Beni Culturali on. Antonello Antinoro (Udc) per voto di scambio

PALERMO - L'assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro (Udc), è indagato per voto di scambio nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Palermo che oggi ha portato al fermo di 19 presunti esponenti mafiosi e all'arresto di altri due boss.I carabinieri hanno notificato questa mattina all'esponente politico un avviso di garanzia. Dalle intercettazioni, effettuate nel corso dell'indagine, è emerso che Antinoro avrebbe pagato somme di denaro per ottenere voti nel corso della campagna elettorale per le ultime regionali.
ANTINORO: "CONTINUO A SVOLGERE IL MIO LAVORO. "Continuo a svolgere il mio lavoro come ho sempre fatto negli ultimi dieci anni". Lo dice il deputato regionale Udc, Antonello Antinoro."La magistratura - prosegue Antinoro - ha il dovere di compiere il proprio lavoro e ne prendo atto. Faccio presente che nell'avviso di garanzia notificatomi stamattina vi è scritto che avrei pagato 3 mila euro per 60 voti. Ricordo che nel 2006 i cittadini mi hanno sostenuto con 30.357 voti e nel 2008 con 28.250. Ogni commento è pertanto superfluo"."La settimana scorsa - conclude Antinoro - il mio legale era tornato dal magistrato per rinnovare la mia disponibilità ad essere sentito rispetto alle notizie che avevo appreso, soltanto dai giornali, due mesi fa".
NEL MIRINO DEI MAGISTRATI ANCHE IL DEPUTATO REGIONALE NINO DINA. È indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il deputato regionale, Nino Dina (Udc) nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 21 persone. Il coinvolgimento di Dina arriva in seguito ad alcune intercettazioni eseguite dai carabinieri su affiliati alle cosche mafiose coinvolte nell'operazione "Eos".
CRACOLICI (PD): INSOPPORTABILE INTRECCIO MAFIA-POLITICA-MALAFFARE “Alla crisi politica ormai manifesta del centrodestra siciliano si aggiungono i segni di un degrado morale che dimostrano l’inadeguatezza politica di questa compagine”, dice il presidente del gruppo parlamentare PD all’Ars, Antonello Cracolici, in merito alla notizia del coinvolgimento di esponenti del governo e della maggioranza in un’inchiesta giudiziaria. “Anche in questo momento - prosegue Cracolici - non voglio tradire i miei convincimenti di garanzia dei diritti degli indagati e quindi non esprimo giudizi sommari, ne voglio trarre conclusioni affrettate. Solo lo sviluppo delle indagini dirà se esistono elementi di reato. Ma se così fosse – conclude - questa Regione non potrebbe sopportare di essere ancora una volta sporcata dall’intreccio perverso tra malaffare, politica e mafia”.

Corleone: guida in stato di ebbbrezza e provoca due incidenti in dieci minuti

di Cosmo Di Carlo
CORLEONE - In stato di ebbrezza, provoca due incidenti in dieci minuti, sulla S.P. 4 che collega Corleone con Roccamena e San Cipirrello. S. M. di 63 anni, corleonese, è stato trovato positivo al test dell’etilometro dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile della compagnia cittadina e denunciato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e lesioni gravissime. Nel secondo incidente, il più grave, l’uomo, che era alla guida di un Suv Vw. Touareg, si è scontrato all’altezza del Km 22 con una Renault Clio guidata da Giovanni Provenzano, 33 anni, anch’egli residente a Corleone, che nello scontro ha riportato fratture multiple e un grave trauma cranico. LEGGI TUTTO

New York, "una canzone per l'Abruzzo". Si raccolgono fondi per i terremotati

di SAL PALMERI
L’Associazione Culturale Italiana di New York, venendo a conoscenza della tragica notizia del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, si e’ fatta promotrice, con la collaborazione dei Comites di NY e Conn ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a New York, di manifestazioni di raccolta fondi a favore dei terremotati. Ha immediatamente organizzato una tournee di beneficenza a New York con il cast di “Menopause” The Musical, uno spettacolo già di successo in Italia: Fiordaliso, Marisa Laurito, Fioretta Mari e Manuela Metri ed ha aperto una sottoscrizione pro Abruzzo. Successivamente si e’ aggregata alla fondazione “Specchio dei tempi“ della Stampa di Torino con a capo la famiglia Agnelli per la costruzione di 45 case prefabbricate in uno dei paesi Abruzzesi colpiti duramente, Villa Sant’Angelo. LEGGI TUTTO

Sicilia. La parentopoli dei contributi: i deputati pagano sé stessi

Chi c’è dentro gli enti che l’Ars voleva finanziare
di Emanuele Lauria
Non erano del tutto disinteressati i padri del contributo selvaggio, i deputati che hanno dato il “la” alla più grande erogazione di contributi a enti e associazioni che la storia recente di Sala d’Ercole abbia conosciuto. E dopo l’impugnativa del commissario dello Stato, che in alcuni casi ha faticato a trovare persino le sedi della miriade di organismi premiati dall’Ars con la spesa record di 78 milioni, viene alla luce un vasto intreccio di legami, diretti o familiari, fra i parlamentari sponsor e i destinatari dei sussidi. LEGGI TUTTO

mercoledì 13 maggio 2009

Palermo, permesso di soggiorno ai due eroi della stazione, che hanno bloccato l'uomo del martello

di Romina Marcega
Permesso di soggiorno per un anno. La questura lo rilascerà nel giro di pochi giorni ai due nigeriani clandestini che lunedì hanno permesso l´arresto di Fabio Conti Tozzo, l´uomo che a colpi di martello,
in un raptus di follia, ha ridotto in fin di vita una coppia di anziani alla stazione centrale. John Paul, 18 anni, e Kennedy Anetor, 25 anni, sono stati testimoni della brutale aggressione ad Antonino Raccuglia e alla moglie Marianna Ruvolo e sono intervenuti per fermare lo squilibrato alto quasi due metri. LEGGI TUTTO

Clandestini, nigeriani, neri e per giunta arrivati con il barcone, hanno fatto giustizia a Palermo...

Non lo ha ricordato nessuno, è sfuggito anche alle agenzie ed alle testate più attente, eppure avrebbe meritato la prima pagina. E il giorno dopo una puntata di Porta a Porta, o Matrix, magari Ballarò, a scelta. Invece niente.
Due “delinquenti” di pelle scura, nigeriani e clandestini, hanno assicurato alla giustizia un energumeno che alla biglietteria della stazione centrale di Palermo aveva ridotto in fin di vita a martellate una coppia di anziani. Non fosse stato per la legge premiale a favore dei collaboratori di giustizia – quando l’hanno approvata di certo non pensarono ai clandestini - Kennedy Anetor, 25 anni, e John Paul, 18 anni, sbarcati a Lampedusa nel novembre scorso, sarebbero stati processati, condannati e, probabilmente sarebbero finiti in galera. La Polizia ha invece chiesto il permesso di soggiorno per entrambi al Questore di Palermo. I due nigeriani non lo sanno ma hanno inviato uno straordinario messaggio al capo del governo della nazione in cui sono sbarcati con il loro barcone. Non solo nel loro barcone non c’erano delinquenti assoldati dalle organizzazioni criminali per invadere l’Italia, come sostiene il Presidente del Consiglio con una tesi assai azzardata, ma c’erano due giovanotti che tengono in gran conto le regole, la legge e la giustizia. Più di quanto accada ad alcuni italiani. Consideriamo con animo aperto e senza pregiudizi ciò che è accaduto. I nigeriani avevano tutto da perdere nel farsi coinvolgere, avrebbero dovuto voltarsi dall’altra parte e darsela alle gambe. Perché? Sarebbe stato assai probabile che da lì a qualche minuto, dopo l’aggressione dell’energumeno, sarebbero arrivati i poliziotti. Invece loro non si sono voltati dall’altra parte e avendo assistito alla violenza, hanno deciso di non fare scappare l’energumeno, l’hanno inseguito, gli sono saltati addosso, hanno lottato con lui fino a che l’hanno fermato e consegnato alla polizia ferroviaria. Nessuno era intervenuto né durante le martellate né dopo. Nessuno aveva osato “immischiarsi”. Tanta gente aveva assistito alla terribile sequenza attonita e spaventata. I due presunti “delinquenti” – tali perché clandestini e ospiti di un barcone noleggiato dalle mafie africane – si sono immischiati quando si sono accorti di ciò che stava accadendo ed hanno corso gravi rischi pur di fare giustizia. Non con le loro mani, come accade talvolta dalle nostre parti, ma affidando il colpevole alle autorità di sicurezza. Avrebbero potuto essere colpiti dall’energumeno, avrebbero potuto essere fermati dai poliziotti dopo la “consegna”. A questo non hanno affatto pensato, ritenendo che fosse necessario fare ciò che era loro dovere. Dovere di cittadini? Sì, cittadini e non clandestini. I clandestini non hanno questo dovere (...).
Da SiciliaInformazioni, 13.5.09
NELLA FOTO: Kennedy Anetor, 25 anni, e John Paul, 18 anni

martedì 12 maggio 2009

Corleone: scontro frontale tra una Renailt Clio ed un Suv Wolkwagen. Interviene l'elisoccorso

Corleone - Scontro frontale tra una Renault Clio ed un Suv Wolkwagen Tuareg sulla Strada Provinciale n°4 che collega Corleone con San Cipirrello. A bordo delle due auto coinvolte solo i conducenti rimasti entrambi feriti. L’incidente è avvenuto alle 18,30 all’altezza del Km 22. Alla guida della Renault Clio, che transitava in direzione Palermo, era Giovanni Provenzano, 33 anni, abitante a Corleone; alla guida del Suv Tuareg, invece, Salvatore Maggio, presidente della Polisportiva Corleone Calcio, che procedeva in direzione Corleone. Giovanni Provenzano ha riportato il trauma più grave ed è stato subito soccorso da un’ambulanza del 118 e poi trasportato con l’elisoccorso all’Ospedale "Villa Sofia" di Palermo. Il conducente del Suv Salvatore Maggio ha riportato varie contusioni ed è stato ricoverato presso l’Ospedale dei Bianchi di Corleone in osservazione. Al momento dei primi soccorsi, Giovanni Provenzano era vigile e respirava in maniera autonoma nonostante lo shock. Sul luogo dell’incidente, oltre all’ambulanza con il medico del 118, si sono immediatamente portate due radio mobili dei carabinieri della Compagnia di Corleone ed una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento cittadino. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri della stazione di Corleone, che sino a tarda sera hanno effettuato i rilievi di rito sul luogo dell’incidente. La Strada Provinciale 4 è rimasta interrotta per oltre un’ora per consentire i soccorsi ai feriti. Il traffico è ritornato regolare in serata.
Cosmo Di Carlo
Nella foto (Di Carlo) lo spettacolo raccapricciante delle due auto dopo l'incidente

Acqua. Giovedì 14 maggio un incontro all’ARS. Nasce il "coordinamento per l’acqua bene comune"

Sarà ufficializzata giovedì 14 maggio, nella sala gialla di palazzo dei Normanni, a Palermo la nascita del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico, Il coordinamento vuole essere uno strumento di organizzazione e di servizio fra Enti locali ed Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblici dell’acqua, intesa come bene comune. Alla riunione, nel corso della quale sarà presentata una proposta di legge per la gestione pubblica del servizio idrico, parteciperanno gli amministratori degli enti locali contrari alla privatizzazione. “Attivare politiche di tutela dei cittadini con una normativa che garantisca una gestione pubblica del servizio idrico integrato è assolutamente inderogabile”- sottolinea il parlamentare regionale del PD, Giovanni Panepinto. All’assemblea interverrà Giovanni Cocciro, assessore di Cologno Monzese, comune lombardo capofila nella battaglia contro la privatizzazione

Regione: Cracolici, una nostra norma inserita nella finanziaria 2007 aboliva gli "stipendi d’oro" per i manager. Il governo la rispetti

“Nella finanziaria 2007 un nostro emendamento aveva abolito gli ‘stipendi d’oro’ per i manager della Regione: su nostra proposta era stata inserita, infatti, una norma che fissava in 250 mila euro il tetto massimo per le retribuzioni dei dirigenti esterni. Il governo regionale ha il dovere di attenersi a questa disposizione”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, a proposito della delibera con la quale la giunta regionale ha stabilito le retribuzioni per i contratti dei dirigenti esterni. “Aggirare il tetto di 250 mila euro aggiungendo alla ‘retribuzione base’ un ‘premio di rendimento’ – aggiunge - è una decisione del tutto inopportuna, che mi aspetto venga immediatamente ritirata”.

L’articolo 19 della finanziaria 2007 prevede che “gli emolumenti spettanti ai dirigenti a contratto dell’amministrazione regionale o presso gli enti controllati o società partecipate a maggioranza dalla Regione, non possono eccedere l’importo di 250 mila euro annui”.

domenica 10 maggio 2009

La Sicilia democratica ha ricordato Peppino Impastato a 31anni dall'assassinio mafioso

C'erano tantissimi giovani, ieri pomeriggio a Cinisi, alla manifestazione per ricordare Peppino Impastato. Tantissimi giovani che gridavano: "Peppino è vivo e lotta insieme a noi! Le nostre idee non moriranno mai!". E poi c'era lo storico striscione degli amici di Peppino: "La mafia uccide, il silenzio pure". E poi i gonfaloni deo comuni di Cinisi, di Terrasini, di Prizzi, di Alessandria della Rocca, di Prizzi, con i loro amministratori. Non c'era - e ci dispiace - quello del comune di Corleone. E del sindaco Iannazzo & C. nemmeno l'ombra... C'erano, invece, i ragazzi di Arci Dialogos, c'eravamo anche noi di "Città Nuove". Finchè i cuori e la ragione delle giovani generazioni si identificheranno con le idee di libertà e di giustizia sociale di Peppino, allora la speranza della gente onesta non morirà. LEGGI LA PAGINA MONOGRAFICA SU PEPPINO IMPASTATO

Storie di mafia e antimafia, Telejato e la vita spericolata di Pino Maniaci diventano un caso nazionale

di Salvatore Parlagreco
Pino Maniaci, proprietario di una piccola emittente di Partinico, è diventato “il caso Maniaci” quando è stato picchiato dal figlio minorenne di un boss mafioso dopo una lite per il parcheggio di un’autovettura. L’incendio di una delle auto dell’emittente, attribuito a una volontà mafiosa, ha consegnato alla cronaca regionale TeleJato.
La rappresentazione dell’emittente su You tube e sulla rete l’ha incoronata come “una sorta di Cnn amatoriale e in miniatura, che fa del giornalismo d’inchiesta e di denuncia la propria bandiera”. Ma a differenza della Cnn, si legge nel sito di Telejato, l’emittente di Paretinico trasmette “il telegiornale più lungo del mondo, due ore di servizi dalle 14.30 alle 16.30 seguiti da quasi tutto il suo bacino di utenza, le 150mila persone in venticinque comuni della provincia di Palermo raggiunte dal segnale della tv di Partinico”. LEGGI TUTTO

Il segretario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti spiega perchè sta con Pino Maniaci

Il segretario nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, con una lettera inviata alla redazione di SiciliaInformazioni, torna sul caso che ha come protagonista Pino Maniaci, volto noto dell'emittente partinicese Telejato. Il cronista, che il prossimo 26 giugno sarà processato con il rito abbreviato per esercizio abusivo della professione giornalistica, ha recentemente presentato all'Ordine regionale la richiesta di iscrizione all'Albo.

Caro Direttore,
mi costituisco. Sono Enzo Iacopino, iscritto all’Ordine dei giornalisti con tessera n. 52279, elenco professionisti dal 1976. Nei cinque anni precedenti ho avuto quella dei pubblicisti. Sono, ahimè, recidivo, come vede. Ho letto quanto scrive, pur non trovandomi “in Alaska o Sud Africa, a Voghera o a Catania”, ma a Roma, gli interrogativi che lei si pone e che in gran parte condivido. LEGGI TUTTO

Regione Siciliana. Fondi regionali a pioggia, il commissario dello Stato blocca tutto

di Emanuele Lauria
Bande musicali, associazioni di rugbisti e di specialisti del “tiro dinamico” e musei del giocattolo: erano saliti tutti, sulla giostra del contributo siciliano
Alla fine anche il commissario dello Stato, il prefetto che controlla le leggi approvate in Sicilia, ha dovuto prendere atto che l’antico parlamento di Palermo aveva proprio esagerato. E ha bocciato, in un sol colpo, la pioggia di contributi a 253 fra enti, associazioni, centri studi, per una spesa record di 78 milioni. C’e ra davvero di tutto, nella legge che - secondo il commissario Alberto Di Pace - «compromette il principio costituzionale del buon andamento della pubblica amministrazione». Anche perché, segnala ancora il prefetto, almeno 47 sussidi non consentono neppure “«l’i ndividuazione certa dei destinatari della provvidenza pubblica». L’A rs ha dato soldi a enti che neppure figurano su Internet. LEGGI TUTTO

venerdì 8 maggio 2009

Corleone, ecco perchè il paese è sporco e le bollette dei rifiuti sono alle stelle!

Incautamente, il sindaco di Corleone Nino Iannazzo ha dichiarato ad una agenzia di stampa di avere chiesto le dimissioni del presidente dell'Ato "Alto Belice - Ambiente", dopo l'approvazione di un ordine del giorno da parte del consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria. Nessuna seduta consiliare si è svolta in queste ultime settimane, perchè gli assessori comunali, il sindaco, molti consiglieri comunali e il presidente del consiglio, Mario Lanza, sono ancora "reduci" dalla "vacanza" in Brasile e si apprestano ad un'altra "vacanza" in Svizzera (su questo torneremo nei prossimi giorni). La città di Corleone è sporca, in alcune zone una vera e propria discarica abusiva (nella foto, quella di S. Marco), ma insieme al presidente dell'Ato dovrebbero dimettersi anche Iannazzo & C., colpevoli di avere contribuito alla devastazione del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In un manifesto della CGIL di Corleone, affisso sui muri della città, sono spiegati bene i motivi.

Partinico. Si è aperto l'incredibile processo contro Pino Maniaci (Telejato)

Si celebrerà il prossimo 26 giugno, dinanzi al giudice monocratico di Partinico, il processo a carico di Pino Maniaci, volto noto dell’emittente locale Telejato, accusato di esercizio abusivo della professione giornalistica. Il cronista, che tramite il suo legale di fiducia ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, si è presentato oggi in aula accompagnato dal segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, e dal consigliere pubblicista Giacomo Clemenzi. L’avvocato Bartolomeo Parrino si è detto ottimista sulla possibilità di risolvere positivamente la vicenda in fase di udienza preliminare, saltando quindi il dibattimento e facendo esclusivamente affidamento sugli atti contenuti nel fascicolo. Intanto però monta la polemica tra l’Ordine nazionale dei giornalisti e quello regionale. In seno all’Ordine siciliano, infatti, nei giorni scorsi, era stata ventilata l’ipotesi di costituirsi parte civile nel processo a carico di Maniaci, in passato vittima di minacce e intimidazioni da parte di esponenti della criminalità organizzata. Una possibilità che ha fatto gridare allo scandalo quanti, da anni, seguono con partecipazione l’attività di Telejato. Questa linea “aggressiva”, rimasta soltanto al livello delle intenzioni, non ha tuttavia avuto seguito. Ma l’idea stessa di “chiedere i danni” al cronista ha indispettito e non poco l’Ordine nazionale. “Abbiamo ritenuto doveroso schierarci al fianco di Pino Maniaci – ha detto Iacopino – Da anni conduce un lavoro preziosissimo nella lotta alla criminalità. Il suo importante contributo stride con l’incomprensibile silenzio dell’organismo regionale di rappresentanza della nostra categoria. Il lavoro antimafia che svolge Telejato – ha aggiunto il segretario nazionale – è sotto gli occhi di tutti, così come sono sotto gli occhi di tutti i tanti discorsi dei professionisti dell’antimafia parolaia. Mi riferisco a coloro i quali ritengono che sia sufficiente scrivere un libro o partecipare a una trasmissione televisiva per fare la lotta alla criminalità. L’Ordine nazionale è accanto a Pino Maniaci non per un atto di affetto, non per un gesto di solidarietà, ma per un dovere morale nei confronti di chi, con o senza tesserino, è testimone di una battaglia di riscatto sociale di una terra tormentata”. Proprio oggi, in coincidenza dell’apertura del processo, il consiglio regionale dell’Ordine avrebbe dovuto esprimersi sulla richiesta di iscrizione all’Albo formalizzata da Maniaci lunedì scorso. L’esame della pratica è però slittato ai prossimi giorni.

Il Presidente della Repubblica, Napolitano: "Cosa nostra può approfittare della crisi"

ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del 157° anniversario di fondazione della Polizia di Stato, ha inviato un messaggio per esprimere "il sentimento di gratitudine dell'intera Nazione alle donne e agli uomini della Polizia quotidianamente impegnati per l'affermazione della legalità e per garantire la sicurezza dei cittadini". È quanto scritto in una nota diffusa dal Quirinale."Anche nell'ultimo anno sono stati conseguiti brillanti risultati. Straordinari quelli nella lotta alla criminalità organizzata, con la disarticolazione di organizzazioni criminali fortemente radicate in alcuni territori e con la cattura di pericolosi latitanti, anche all'estero, grazie a sapienti strategie di cooperazione internazionale. In tale ottica determinante potrà essere l'armonizzazione delle legislazioni per consentire di aggredire i patrimoni illeciti anche al di fuori dei confini nazionali, affermando la forza della legge e l'autorità dello Stato"."Il livello di attenzione dovrà essere mantenuto sempre alto in quanto esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso possano approfittare dell'attuale crisi per acquisire il controllo di aziende in difficoltà, con una invasiva presenza in tutte le regioni del Paese.La cooperazione internazionale è da privilegiare anche nel contrasto dell'immigrazione clandestina e della criminalità straniera sul territorio nazionale, che rischiano di ingenerare una diffusa percezione di insicurezza e preoccupanti fenomeni di intolleranza. E proprio alla crescente domanda di sicurezza la Polizia di Stato- prosegue il presidente della Repubblica- corrisponde intensamente, in sinergica collaborazione con le altre Forze di Polizia statali e locali".

Il racconto. Tra le reduci del Pinar: meglio morire che tornare lì. "Voi italiani siete buoni, come potete fare una cosa del genere?"

"Li avete mandati al massacroin quei lager stupri e torture". Le lacrime di Hope e Florence per i disperati riportati in Libia: i nostri mesi all'inferno
dal nostro inviato
FRANCESCO VIVIANO
LAMPEDUSA - "Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no". Hanno le lacrime agli occhi le donne nigeriane, etiopi, somale, le "fortunate" che sono arrivate a Lampedusa nelle settimane scorse e quelle reduci dal mercantile turco Pinar. LEGGI TUTTO

Clandestini e legge sugli immigrati. Vaticano: "Violati i diritti dei rifugiati"

La protesta del segretario del Pontificio Consiglio per i Migrantimonsignor Marchetto: "Si criminalizzano gli emigranti irregolari". L'Osservatore Romano: "L'Italia preoccupa, dare aiuto a chi ha bisognoè priorità". La Cei: "Reato di immigrazione clandestina da rivedere"
CITTA' DEL VATICANO - L'Italia che respinge in Libia i migranti intercettati in mare "preoccupa", perché dare aiuto a chi si trova in condizioni gravi è una priorità. La dura presa di posizione arriva dall'Osservatore Romano, dopo che contro il rimpatrio dei clandestini in Libia, che "ha violato le norme internazionali sui diritti dei rifugiati", aveva protestato già il segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, monsignor Agostino Marchetto. LEGGI TUTTO

LA STORIA . Silvio, Veronica e le altre. Bugie e domande senza risposta

di GIUSEPPE D'AVANZO
C'È IN giro una semplificata idea di democrazia. "Le regole del gioco in una democrazia decente sono chiare: ciascuno dice la sua". Memorabile e coerente perché è appunto questo che abbiamo nelle orecchie, a proposito di Silvio, Veronica e le altre.

Slogan demagogici (tra moglie e marito...); frasi fatte (i panni sporchi si lavano in famiglia); chiacchiericcio (la vicenda è privata). Dire democrazia, questo frastuono, pare un azzardo. E' rumore che ogni cosa confonde. E' un dispositivo che distrugge la realtà nell'immagine riflessa del contenitore vuoto dei media. L'operazione non è senza conseguenze perché "il falso indiscutibile" prima cancella l'opinione pubblica che diventa incapace di farsi sentire; poi anche solo di formarsi. C'è chi in questo andazzo ci sta come il topo nel formaggio o perché ha già conquistato il suo posticino a corte o perché spera di conquistarlo al prossimo turno o perché, più umanamente, non ha voglia di darsi il coraggio necessario per chiedere di non essere preso per il naso, almeno. Sarà anche legittimo non farselo piacere l'andazzo, no? LEGGI TUTTO

Volantini beffa a Torino. Veronica Lario candidata del Partito Democratico

Una serie di volantini beffa annunciano a Torino la candidatura di Veronica Lario nel Pd. I volantini in cui si riconosce la fotografia della moglie del presidente del Consiglio sono stati affissi la scorsa notte in alcune zone del centro tra cui piazza Castello, via Garibaldi e piazza Palazzo di Città sulle vetrine esterne della sede torinese del Partito democratico. Lo slogan scelto è "Madre italiana, vera femminista. Per un'Italia più credibile anche in Europa". Nella parte inferiore del volantino è riprodotto il logo del Pd e la scritta "Veronica Lario , candidata al Parlamento europeo". Ad accorgersi per primi dei volantini "taroccati" sono stati gli impiegati del Pd che li hanno staccati dalla vetrina senza avvertire le forze dell'ordine.
[La Repubblica, 8 maggio 2009]

Fiat: il PD presenta ordine del giorno all’Ars. Cracolici, “tutelare stabilimento Termini”

“I nuovi scenari internazionali e le ipotesi di creazione di nuovi grandi gruppi mondiali non devono penalizzare gli stabilimenti italiani, in particolare quello di Termini Imerese che, se opportunamente potenziato, è in grado di reggere la sfida della produttività e della concorrenza internazionale. E’ necessario avviare una concertazione con le realtà istituzionali e sociali del territorio, per varare un piano di interventi per il rilancio della presenza Fiat in Sicilia”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, che ha presentato un ordine del giorno al parlamento regionale. Nel documento si sottolinea la “gravità del totale disinteresse manifestato dal governo nazionale verso il destino dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, sia dopo l’abbandono da parte della Fiat della proposta di contratto di programma, sia in questo momento di difficoltà, aggravato dal mancato assolvimento dell’impegno assunto nel 2002 di contribuire a fare di Termini Imerese un polo di eccellenza. Gravissime - si legge ancora - sono anche le responsabilità del governo regionale il cui comportamento ha determinato l’abbandono da parte della Fiat del piano ‘A’ collegato al contratto di programma, mentre sarebbe indispensabile un rinnovato impegno della Regione per intervenire sul contesto infrastrutturale e normativo in modo da determinare le condizioni che possano portare ad una nuova intesa con la Fiat”. Si chiede dunque al governo regionale di “intervenire sul governo nazionale perché assuma la vicenda di Termini Imerese come una delle questioni prioritarie, non solo per la nostra isola, ma per l’intero Mezzogiorno, aprendo un tavolo di confronto con le parti interessate” ed a “sollecitare in maniera diretta la Fiat, ma anche altri operatori industriali collegati alla produzione Fiat, a valutare le proposte della Regione, non soltanto rivolte al polo produttivo di Termini Imerese, ma indirizzate anche ad ampliare le potenzialità di mercato, soprattutto nel settore energetico e delle fonti rinnovabili”.

Cena ufficiale del sito Tifosirosanero.it con il calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli

Si svolgerà il 20 maggio prossimo, nei locali del Ristorante Cin Cin di via Manin 24 a Palermo, la tradizionale cena ufficiale del sito www.tifosirosanero.it. Alla cena sarà presente Fabrizio Miccoli, che verrà premiato dagli amministratori del sito in quanto vincitore del sondaggio “Rosanero dell’Anno 2008”. La cerimonia avrà inizio alle ore 20.30 proprio con la premiazione del giocatore rosanero. Alla cena potranno partecipare tutti gli utenti del sito che ne faranno esplicita richiesta. Il webmaster del sito, Antonio Moschitta, commenta così l’evento: “Ringraziamo l’US Palermo per la disponibilità e siamo felici che per il terzo anno consecutivo possiamo premiare il giocatore che gli utenti del sito hanno scelto come Rosanero dell’Anno, premio vinto due anni fa da Eugenio Corini e l’anno scorso da Alberto Fontana”.
Anche la Redazione di "Città Nuove" si complimenta con Fabrizio Miccoli, consacrato "rosanero dell'anno" dai risultati del sondaggio del sito http://www.tifosirosanero.it/ e lo ringrazia ancora per aver dedicato alla città di Corleone il suo gol di domenica scorsa contro il Cagliari.

giovedì 7 maggio 2009

Corleone. Il Diario delle donne di Unicoop Tirreno dai campi confiscati alla mafia

Oggi la giornata inizia un po’ a rilento. La pioggia di ieri non ci consente di andare alla vigna, per cui dobbiamo attendere che arrivi Franco con le buste per poter andare ad insacchettare le lenticchie. In cucina oggi è il turno di Anna ed Elisabetta, tutto il resto del gruppo sale sul furgone abilmente guidato da Lidia. Antony ci ha regalato della cioccolata, per cui oltre al classico sacchetto di arance e all’acqua ci portiamo via anche il dolce! Arrivate al laboratorio troviamo Mario e Salvatore i quali insieme a Franco ci dicono cosa dobbiamo fare. Giuliana, come sempre prende le redini e dispone. Dei bicchierini dosatori ed una bilancia e via si inizia! Un lavoro a catena che ci porta a confezionare 1600 sacchetti di lenticchie da 400 gr. ciascuno per un totale di 133 scatole in poco più di 3 ½ ore. Foto tra i fiori e si riparte pensando a cosa Anna ed Elisabetta ci avrebbero preparato. Giunte a casa un profumo di cucina ci ha portate di corsa a tavola. Una splendida pasta in bianco con i broccoli, delle verdure in padella ed un’ottima macedonia di fragole hanno sedato il nostro appetito. Il pomeriggio abbiamo appuntamento alla Camera del Lavoro di Corleone con Dino Paternostro, che ci ha raccontato la storia della CGIL di Corleone e in particolare di Placido Rizzotto. Abbiamo visto con lui un filmato da cui emergeva la volontà da parte delle nuove generazioni di affrontare e parlare della mafia attraverso la figura di Placido Rizzotto. Si è poi soffermato per approfondire l’impegno della Cooperativa Lavoro e non Solo e del significato del loro lavoro. Un impegno sociale che va ben oltre! Con lui approfondiamo che lavorare in terra di mafia significa anche affrontare nel quotidiano una realtà difficile. Ma la volontà che accomuna per questa settimana noi donne di UNICOOP TIRRENO, è la stessa che ogni giorno Calogero e gli altri soci hanno. Il riappropriarsi di una terra che negli anni passati i “signori della mafia” hanno tolto ai contadini è vissuto come una riconquista. Ed oggi vedere che un gruppo di 14 donne viene qui a toccare con mano, a sperimentare, seppur per una sola settimana, un campo di lavoro in terre di mafia viene vissuto con enorme sorpresa.Torniamo a casa per la cena. Stasera Lina, la moglie di Franco, ci fa un’altra graditissima sorpresa, le “pignulate”. Una pasta fritta e poi condita con miele, mandorle e granella di zucchero. Buonissime! Quale miglior conclusione della giornata?
FOTO. Alla Camera del lavoro di Corleone, dopo l'incontro

Lotta al pizzo: chi rischia e chi si nasconde

di Claudio Fava
Immaginate d’essere un commerciante palermitano, uno di quelli che la schiena non la vogliono piegare e che ha deciso perciò di non versare un centesimo agli esattori del racket.
Immaginate poi di ritrovarvi in un’aula di giustizia, di fronte a cinquanta mafiosi e cumparielli che avete contribuito a far arrestare: loro lì, al banco degli imputati; voi qui, tra i testimoni di giustizia, consapevole che la condanna di quei cinquanta signori dipende anzitutto dalle cose che direte. Immaginate infine che il banco accanto al vostro sia vuoto. Seduto a quel banco doveva esserci il sindaco di Palermo Diego Cammarata, parte civile con i suoi avvocati. Solo che gli avvocati del comune non sono venuti, il sindaco nemmeno e il tribunale ha dichiarato decaduta la sua costituzione di parte civile. Morale: voi siete lì, a rischiare la pelle. La vostra città no. E in gabbia, mafiosi e cumparielli già arrotano il loro sorriso.Succede a Palermo. Succede in coda a uno dei più straordinari processi che Cosa Nostra abbia mai subìto, con molti commercianti pronti a fare fino in fondo la loro parte, non più rassegnati, non più ammutoliti. Succede in una città che, in fatto di lotta alla mafia, trova sempre il tempo per celebrare e celebrarsi fra liturgie, convegni e corone di fiori. Quando invece la mafia c’è da andarla a guardare in faccia, magari schierando gli avvocati del comune in tribunale, c’è sempre un impiccio, un ritardo, un refuso... In Sicilia, sui nostri refusi Cosa Nostra campa da cinquant’anni. Sazia, felice e incredula delle nostre minchionerie. Ve ne racconto un’altra, anch’essa di pochi giorni fa.C’è un’associazione, in Sicilia, si chiama «Addio Pizzo» e l’animano i ragazzi che per primi ebbero il coraggio di scrivere ciò che per pudore nessuno pensava più: un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità. La stagione dei processi nasce anche dalla provocazione di quel manipolo di studenti. Che non si sono fermati al “gesto” ma hanno costruito una rete di rapporti e di solidarietà, pratiche sociali efficaci, banche dati, militanza civile (perché l’antimafia si fa soprattutto così: mettendo in comune esperienze, denunce e testimonianze). Bene, a Catania l’associazione «Addio Pizzo» da due giorni è senza un tetto: sfrattata dalla Confesercenti che l’ospitava senza troppa convinzione, in attesa di ricevere dal prefetto uno dei molti beni confiscati ai mafiosi, quei ragazzi sono per strada. Ecco lo stato dell’arte: a un’antimafia esibita come status sociale perfino nei manifesti elettorali di taluni candidati corrisponde per infelice simmetria una lotta alla mafia di cose utili, di gesti coraggiosi ma di infinita solitudine.
Gio, 07/05/2009