lunedì 9 marzo 2009

LA LETTERA. A proposito di quel prete palermitano appartato con un giovane...

Ho letto sui quotidiani locali e anche su “Città nuove” la notizia del giovane parroco sorpreso di notte da una volante della polizia mentre era appartato con un altro giovane in atteggiamento intimo. “La Repubblica” ha dato spazio anche alle voci di alcuni parrocchiani, alcuni scandalizzati da un simile comportamento, altri, a difesa del parroco, che dicono che non può essere vero, che sarà una bufala carnevalesca, che il parroco è tanto buono e onesto che non può mai aver fatto ecc. ecc. Il fatto pare sia accaduto qualche mese addietro, ma la ghiotta notizia è rimbalzata agli onori della cronaca solo ora, dopo che il parroco, insegnante di religione al liceo Umberto, è stato rimosso dall’incarico e anche dalla parrocchia di Regina Pacis, a Palermo. “La Repubblica” riporta anche, molto in breve, una notizia invece riportata in dettaglio da “Città nuove” riguardante un altro episodio relativo allo stesso prete: tempo fa la famiglia del noto ex esattore siciliano Ignazio Salvo, tutt’altro che morto in odore di santità, anzi condannato per mafia e poi ammazzato, aveva donato alla chiesa Regina pacis, dove il prete suddetto era parroco, un confessionale con tanto di targhetta-ricordo dell’onorato congiunto. Senza che il parroco, evidentemente, trovasse niente da ridire. Questo il fatto, su cui vorrei esprimere ora il mio commento personale. LEGGI TUTTO

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