mercoledì 25 marzo 2009

Il Procuratore Ingroia: "Omosessuali tra i mafiosi? Abbiamo avuto conferme in tal senso"

ROMA - Omosessuali tra i mafiosi? Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia rispondendo a Klaus Davi nell'intervista in onda su Youtube sostiene che "abbiamo avuto ulteriori conferme in tal senso. Non si tratta comunque di boss, ma di esponenti, per così dire, di medio livello. Non siamo ancora arrivati ai quadri alti, ma ci fermiamo ad anelli non elevati della cupola". Ingroia ha confermato che la condizione omosessuale tra i mafiosi viene ancora vissuta con una certa paura e che, pertanto, non ha mai pensato di rendere pubbliche e utilizzare in qualche modo le informazioni in suo possesso per colpire la malavita. "Anche in conseguenza delle riflessioni fatte tempo fa a proposito del mafioso siciliano ucciso proprio perchè gay - ha spiegato il magistrato - mi è capitato semplicemente di cogliere queste evidenze, di percepirle e di metterle in risalto, ma nulla di più, agendo da studioso più che da operatore".

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