martedì 24 marzo 2009

Governo regionale battuto all'Ars. Niente indennità a direttori Asl decaduti

Il governo regionale è stato battuto all'Ars su un emendamento presentato dal Pd che che cassa una norma che prevedeva lo stanziamento ai direttori generali decaduti di un'indennità in conformità a quanto previsto dai relativi contratti individuali di lavoro la cui cessazione è formalmente prevista nel 2010. A favore hanno votato in 39 mentre in 37 si sono detti contrari. Inoltre le aziende sanitarie provinciali e le aziende ospedaliere di nuova istituzione saranno operative dal settembre 2009. E' stato invece respinto l'emendamento proposto dal capogruppo del Pd, Antonello Cracolici che stabiliva l'entrata in vigore delle nuove strutture dopo 60 giorni dall'approvazione della riforma. Il governo ha anche presentato un emendamento che prevede che "l'azienda sanitaria provinciale di Messina è scissa in due aziende: una metropolitana e provinciale". E la conseguente costituzione dell'azienda ospedaliera San Vincenzo di Taormina e l'inserimento di Ville delle Ginestre appartenenti a Villa Sofia.
“Abbiamo evitato che i manager continuino ad essere pagati per restare a casa. Grazie ad un nostro emendamento, ai direttori generali ai quali, nonostante un contratto valido non viene rinnovato l’incarico, non sarà corrisposto alcun trattamento economico”, sottolinea Lillo Speziale, deputato del PD.

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