martedì 31 marzo 2009

Corleone. E' stato convocato il consiglio comunale, ma nessuno deve saperlo!

di Dino Paternostro
È stato convocato per venerdì prossimo, alle ore 19.00, il consiglio comunale di Corleone, che discuterà di alcune interrogazioni ed interpellanze, e sarà chiamato ad approvare il nuovo piano regolatore di contrada Chiosi, alcune modifiche del regolamento edilizio e il nuovo regolamento per i “fuochi” in agricoltura. Come al solito, il presidente Mario Lanza si è guardato bene dal pubblicizzare la seduta. E il sindaco Iannazzo (che pure è antimafioso e trasparente) ancora si ostina a non stipulare la convenzione con Telejato per la ripresa delle sedute consiliari, nonostante un apposito ordine del giorno approvato l’anno scorso in aula. L’informazione dei cittadini bisogna impedirla ad ogni costo. Semmai, si possono propinare loro notizie alla “Minculpop” (il Ministero della Cultura Popolare fascista), tramite “veline” notificate a pochi (e selezionati) organi d’informazione (tranquilli, Città Nuove non è tra questi!).
La prima interrogazione che dovrebbe essere trattata è quella che il sindaco e la maggioranza consiliare hanno impedito che si trattasse l’ultima volta: la censura ai vertici burocratici del comune, il trasferimento di un caposervizio, lo scandalo delle marche da bollo. Cosa escogiteranno stavolta “Quelli del Palazzo” per impedire di affrontare lo scottante argomento?
Poi saranno discusse altre due interrogazioni, presentate da chi scrive: una sul piano traffico (leggi) e l’altra sull’area di riqualificazione urbana (leggi). Su entrambi gli argomenti mi permetto di chiedere al sindaco e agli assessori al ramo come mai non se n’è parlato preventivamente in consiglio comunale e come mai i cittadini e le loro associazioni non sono stati consultati. Ma sulle questioni di democrazia (e non solo) Iannazzo e la sua giunta sono sordi. Ma questa è un’altra storia e ne parleremo domani (insieme alla gita in Brasile).

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