giovedì 5 marzo 2009

Corleone. Diario dai campi di lavoro antimafia. L'accoglienza degli studenti

Oggi è stato un giorno particolarmente intenso. Ci siamo svegliati alle 6 e dopo aver fatto colazione ci siamo divisi in 2 gruppi: un gruppo nei campi per la potatura ed io Salvatore e Calogero siamo rimasti in via Crispi, dove ha sede un’immobile confiscato alla famiglia Riina, perché bisogna ristrutturare la facciata.Verso metà mattinata siamo andati alla Camera del Lavoro dove ci aspettava Dino Paternostro e lì abbiamo accolto circa 150 studenti delle scuole superiori; una scuola di Palermo, una di Termini Imerese e una di Vicenza. Divisi gli studenti in 3 gruppi li abbiamo ricevuti, un gruppo per volta, alla Camera del Lavoro, dove Dino ha spiegato loro la storia di Placido Rizzotto e del movimento contadino in Sicilia. Verso le 14 ci siamo trasferiti, con gli studenti, a San Giuseppe Jato dove da poco tempo è stato assegnato alla cooperativa “Lavoro e non solo” un agriturismo con annesso terreno. Sono rimasto stupefatto dalla bellezza del paesaggio e dalla struttura affidata alla cooperativa in quanto, una volta fatti dei piccoli lavori di manutenzione, l’agriturismo può essere utilizzato.Verso le 15 abbiamo pranzato lì nello spiazzale della struttura. Dopo pranzo abbiamo fatto mettere gli studenti in cerchio e Calogero a spiegato loro la storia della nostra cooperativa e il senso di questo progetto. Tutti i professori presenti sono intervenuti ringraziando tutti i soci della cooperativa per il loro impegno. Hanno saputo cogliere la grandezza del progetto nella semplicità degli uomini che quotidianamente lo realizzano. Verso le 17 siamo tornati a Corleone e gli operai erano ancora in via Crispi per finire un lavoro. Domani la facciata dovrebbe essere completata. Il colore verde è stato scelto da Salvatore ma la decorazione esterna l’ho scelta io. Appena completati i lavori e tolto il telone che copre la facciata vi invio delle foto.
Un saluto a tutti
Luca D’Onofrio
Lunedì 2 marzo

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