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lunedì 31 marzo 2008

Trapani, intimidazione a un cronista

La denuncia arriva dall'Ordine dei giornalisti siciliani: Aldo Virzì, che aveva denunciato commistioni tra politica e informazione, ha subito danni alla propria autovettura parcheggiata sotto casa
TRAPANI - All'assemblea annuale dell'Ordine dei giornalisti siciliani, che si è svolta sabato a Trapani, Aldo Virzì, giornalista pubblicista, aveva denunciato le "commistioni tra politica e informazione", nella notte gli hanno tagliato le 4 gomme dell'auto Audi 80, parcheggiata sotto casa.L'episodio è stato denunciato alla polizia dallo stesso Virzì. "Vorrei tanto che fosse una ragazzata, ma temo che non lo sia". Dice lo stesso Aldo Virzì che ha denunciato l'accaduto. LEGGI TUTTO

Al Sud l'83% dei beni confiscati

Secondo i dati dell'agenzia del demanio il 46% sarebbe solo in Sicilia, il resto in Campania, Calabria e Puglia
PALERMO - "L'83% dei beni confiscati si trova nelle quattro regioni meridionali, con una netta prevalenza della Sicilia (46%), mentre Campania e Calabria si attestano intorno al 15% e la Puglia al 7%". Lo rende noto l'agenzia del demanio, responsabile della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata dal momento della confisca definitiva del bene fino alla sua destinazione. LEGGI TUTTO

domenica 30 marzo 2008

Corleone. Parte con Sergio D'Antoni la campagna elettorale del Partito Democratico

Al via la campagna elettorale del partito Democratico di Corleone, con gli interventi di Sergio D'Antoni, di Bartolo Fazio, di Teresa Piccione e di Giuseppe Lupo. Ad introdurre gli ospiti, i consiglieri comunali Salvatore Schillaci e Dino Paternostro e il neo-segretario Salvatore Di Miceli. GUARDA IL VIDEO

Corleone. Campagna elettorale per Antinoro e Udc a spese del Comune?

Organizzare manifestazioni elettorali in tempi di elezioni è banalmente normale. Lo è meno organizzare feste della ricotta (arriveranno anche i cannoli?) nei locali comunali di via Crispi, probabilmente con contributi diretti o indiretti del Comune di Corleone, per sostenere la campagna elettorale di "Mister 30 mila voti di preferenza", al secolo l'on. Antonello Antinoro, che sarà l'ospite d'onore della mattinata del 1º Aprile.

Ufficialmente gli organizzatori della festa sono il direttivo e i soci del Centro Sociale "Di Matteo", dei "privati" che però sono ospitati gratuitamente nei locali del Comune, che paga pure tutti i servizi (acqua, luce, Tv, pulizia, ecc.). Davvero dobbiamo credere che l'assessore ai servizi sociali, Pio Siragusa, non abbia dato al direttivo e ai soci del Centro Sociale "Di Matteo" qualche suggerimento su chi invitare alla festa?

Ma forse, trattandosi di una festa programmata per il 1º Aprile, si potrebbe ancora sperare che non ci sia niente di vero, che si tratti di un semplice scherzo, che la locandina l'abbia inventata il buon Siragusa, che invece inviterà in un altro giorno e senza strumentalizzare gli anziani "Mister 30 mila voti di preferenza".

Dài, Pio, facci sognare!

31 marzo 2008

Corleone, 10 marzo 2008. Una giornata particolare

Ci hanno scritto Mauro Fuso, segretario generale della Camera del lavoro di Firenze, e Paolo Gozzani, segretario della Camera del lavoro di Massa-Carrara, che sono stati presenti a Corleone il 10-11 marzo per ricordare Placido Rizzotto

Corleone, lunedì 10 marzo 2008 – Una giornata particolare – Una partecipazione personale e diretta, in rappresentanza di tutta la CGIL fiorentina, alla commemorazione del 60° anniversario dell’omicidio di Placido Rizzotto. Un sindacalista ucciso per ciò che rappresentava in Sicilia e nel movimento contadino del secondo dopoguerra. LEGGI TUTTO

Carissimo Dino, desidero ringraziarti per l'ospitalità e per avermi dato l'opportunità di vivere un'esperienza particolarmente significativa sia dal punto di vista umano che da quello politico sindacale. Il sogno di Rizzotto e di molti compagni che hanno dato la vita è stato realizzato grazie al tuo impegno, a quello di Maurizio e di tutti i compagni che lavorano nelle cooperative. LEGGI TUTTO


sabato 29 marzo 2008

Veltroni e il PD contro la mafia

Veltroni in Sicilia e in Calabria: "La mafia voti per chiunque, ma non voti per noi, noi siamo i nemici della mafia"

IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA MAFIA

I Video-testimonianza dei familiari delle vittime della mafia. GUARDA

Corleone, l'avvocato Di Miceli il nuovo segretario del Pd

È Salvatore Di Miceli, un giovane avvocato di 32 anni, il primo segretario cittadino del partito Democratico di Corleone. L'ha eletto all'unanimità il coordinamento del partito, nella riunione di venerdì 28 marzo, alla presenza del segretario provinciale Leonardo Passatello e del presidente regionale Peppe Lumia. Nonostante le passate divisioni tra Ds e Margherita e all'interno dei due stessi partiti, il nuovo partito Democratico è nato all'insegna dell'unità. Un risultato importante a cui hanno lavorato tutti i suoi esponenti. Come si ricorderà, il coordinamento cittadino del Pd era stato eletto lo scorso 17 febbraio sulla base di due liste. Il 60% dei voti era stato ottenuto dalla lista sostenuta dai due consiglieri comunali Dino Paternostro e Salvatore Schillaci, mentre il 40% alla lista sostenuta dal dott. Enzo Zabbia. «Adesso – stato detto – dobbiamo superare le divisioni e lavorare per costruire un forte partito democratico, che si radichi nella società corleonese e riesca nel tempo ad essere vera alternativa al centro-destra che amministra il paese». Un impegno mantenuto, come è stato sancito dal voto per acclamazione, che ha eletto Di Miceli alla carica di segretario.

«Mi rendo conto che non è un compito agevole quello che mi avete affidato - ha detto Di Miceli - ma con l'aiuto di tutti voi, con l'entusiasmo dei tanti giovani e delle tante donne del coordinamento, cercherò di fare del mio meglio per tenere unito il partito, per aprirlo alla società e conquistare nuovi consensi. Grazie, comunque, per la stima e per la fiducia che mi avete accordato: cercherò di esserne all'altezza».

28 marzo 2008

Veltroni, no ai voti della criminalità organizzata.

Veltroni, no ai voti della criminalità. Un appello ai leader di tutte le forze politiche perché dicano no ai voti della mafia, della camorra e della 'ndrangheta. A rivolgerlo, dal palco della sala conferenza Valentiano di Vibo Valentia, Walter Veltroni. "Il nostro obiettivo se andremo al governo sarà di distruggere la mafia, la camorra e la 'ndrangheta - scandisce dal palco - perché per noi loro sono l'avversario e il nemico principale. Vorrei che questa stessa frase fosse pronunciata da tutti i leader politici". Una terra, la Calabria e il Sud in generale, che "viaggia a una velocità diversa dal resto del Paese perché ha al collo una gigantesca pietra: l'illegalità, la criminalità, il potere della 'ndrangheta, che dobbiamo distruggere perché è come una sanguisuga". E poi, insiste il leader del Pd, bisogna dirlo chiaramente che "non garantiscono un bel niente, se è vero che in Sicilia il 31% delle persone vive al di sotto della soglia di povertà". Per contrastare la criminalità "serve la certezza della pena e un impegno ancora maggiore dello Stato, perché è vero che i fenomeni criminali non sono più forti come un tempo e sono stati inferti duri colpi, ma dobbiamo dare un colpo più grande".

Dieci anni per Borzacchelli

Processo talpe Dda, a Palermo arriva la condanna per il maresciallo dei carabinieri accusato di concussione e violazione di segreto d'ufficio

PALERMO
-
I giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo hanno condannato a dieci anni di carcere il maresciallo dei carabinieri Antonio Borzacchelli, ex deputato regionale dell'Udc, accusato di concussione, tentativo di concussione e violazione di segreto d'ufficio nell'ambito del processo nato dall'inchiesta sulle talpe alla Dda di Palermo. LEGGI TUTTO

giovedì 27 marzo 2008

Corleone, affidamento in economia di lavori, di beni e servizi: discrezionalità avanti tutta!

Com'era ampiamente prevedibile, appresa la notizia che l'ex sindaco Nicolò Nicolosi ha perduto il ricorso e che non tornerà a ricoprire la carica di primo cittadino, la gran parte dei consiglieri della sua ex maggioranza sta facendo a gara per salire sul carro del vincitore, cioè su quello dell'attuale sindaco Nino Iannazzo. L'esordio della neo-maggioranza si è avuto ieri sera (giovedì 27 marzo) in consiglio comunale, durante le votazioni sugli articoli del regolamento per l'affidamento in economia dei lavori e delle forniture di beni e servizi.

Lo schema di regolamento proposto dall'amministrazione Iannazzo prevedeva che per la fornitura di beni e servizi fino a 5 mila euro e per lavori fino a 20 mila euro i capi settori del comune possano procedere all'affidamento diretto ad una ditta scelta con criteri di pura e assoluta discrezionalità. Una norma che i consiglieri del Pd Dino Paternostro e Salvatore Schillaci e il consigliere Leo Colletto hanno provato a modificare con un emendamento. «In una Regione come la Sicilia e in una città come Corleone questa assoluta discrezionalità – hanno detto – è molto pericolosa perché espone i dirigenti a pressioni esterne ed interne a volte insopportabili. Meglio limitare l'affidamento diretto ai casi di interventi imprevedibili ed urgenti, mentre per gli interventi ordinari è preferibile effettuare gare informali invitando almeno 5 ditte scelte dall'albo di fiducia, con la clausola che ogni ditta non possa avere più di un affidamento l'anno. Una norma di trasparenza amministrativa, piena di buon senso ed utile per contrastare mafia e mala-politica. Un tema che dovrebbe essere eticamente "sensibile" e che avrebbe dovuto trovare tutti d'accordo. Invece non è stato così. Gli otto consiglieri "iannazziani" della prima ora e i nuovi arruolati (Mario Lanza, Pino Nicosia, Maurizio La Barba, Maurizio Bruno) si sono astenuti sull'emendamento, determinandone la bocciatura. Come dire, meglio l'assoluta discrezionalità, che consentirà di condizionare le imprese di Corleone, piuttosto che la trasparenza che garantisce diritti. Un bell'esordio davvero per la neo-maggioranza!

Sono stati approvati, invece, altri due emendamenti presentati da Paternostro, Schillaci e Colletto uno sul silenzio-assenso per l'iscrizione nell'albo delle ditte di fiducia, dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda; l'altro sull'istituzione entro qualche mese dell'albo delle ditte di fiducia di cui attualmente il comune è sprovvisto. Alla fine il regolamento è stato approvato con l'astensione dei due consiglieri del Pd e di Colletto. «Avete perso un'occasione per garantire maggiore trasparenza all'azione amministrativa», ha detto Paternostro nella dichiarazione di voto.

28 marzo 2008

Enna, Walter Veltroni presenta il decalogo antimafia del Partito Democratico

ENNA - Dieci punti per contrastare le mafie, dall'approvazione del testo unico antimafia all'agenzia unica dei beni confiscati, dal monitoraggio degli appalti all'allontanamento di tutti i rappresentanti pubblici con condanne per associazione a delinquere o favoreggiamento. È il decalogo che il leader del Pd Walter Veltroni ha presentato ieri pomeriggio a Enna durante il suo tour elettorale ad Enna. LEGGI TUTTO

Polpettone e cassata, Walter a pranzo dal giardiniere nisseno

mercoledì 26 marzo 2008

Legacoop: "Impresa, legalità, sviluppo"

Mercoledì 2 aprile, a Corleone, riunione congiunta della Presidenza Nazionale di Legacoop e della Direzione di Legacoop Sicilia nel casolare confiscato a Riina, che adesso è stato ristrutturato ed affidato alla coop "Pio La Torre" per realizzarci un agri-turismo.

Roma, 26 marzo 2008 - Legacoop è impegnata, da diversi anni, in un’attività di promozione di nuove imprese cooperative per contribuire alla crescita economica del Mezzogiorno e alla creazione di opportunità di lavoro dignitoso per i giovani, nella convinzione che questo sia il modo migliore per contrastare l’illegalità ed il ricatto della criminalità organizzata che ostacolano lo sviluppo di un’intera area del Paese. LEGGI TUTTO

domenica 23 marzo 2008

All'indomani dei 100mila di Bari. Lotta alle Mafie e Pasqua: la pietra sarà ribaltata

di Luigi CIOTTI

Eravamo oltre 100mila, sabato 15 marzo a Bari. Arrivati da tutta Italia e da molti paesi d’Europa. Impossibile non rilevare, nel flusso multicolore di associazioni, gruppi, delegazioni, scuole, l’altissima percentuale di giovani. Con la loro energica freschezza e la loro serietà, il loro desiderio di cercare e la loro volontà di capire.
Eravamo in più di 100mila a stringerci attorno a centinaia di famigliari delle vittime delle mafie. Sono stati loro i protagonisti e l’anima di questa giornata. Li abbiamo accolti, ascoltati, accompagnati. Abbiamo sentito sulla nostra pelle le parole di un dolore ancora vivo, a volte gridato, altre sommesso, altre ancora sopraffatto da un’emozione che riemergeva incontenibile... LEGGI TUTTO

Corleone. Il Diario di Laura, veterana dei campi di lavoro...

Quello che pubblichiamo è il diario pubblico di Laura, una ragazza toscana "veterana" dei campi di lavoro a Corleone, che per una settimana è tornata nel nostro paese, con l'obiettivo di dare il via ai campi di lavoro del 2008. Dalle sue parole traspare la forte tensione civile, l'affetto verso i ragazzi della coop sociale "Lavoro e non solo", verso la Cgil, verso il circolo Arci. Un affetto ricambiato da tutti noi, impegnati nella costruzione del PONTE della SOLIDARIETA' tra la Sicilia e la Toscana. Ma leggiamo il diario… (d.p.)

Il giorno della partenza è arrivato! Il viaggio è andato benissimo e finalmente sono sull’autobus che da Palermo mi porterà a Corleone. Inizio adesso a percepire la differenza che c’è fra essere qui in agosto e in marzo: il bus si riempie di ragazzi appena usciti da scuola e ci vuole quasi mezz’ora per uscire dalla città. Ma la strada è familiare: la statale 121 per Agrigento che mi allontana dal mare, il bivio per Bagheria, l’incrocio con la statale 118 per Marineo, il bivio per Piana degli Albanesi e Portella della Ginestra, quello per Ficuzza. E dopo Ficuzza lo so, una manciata di chilometri e ci siamo! Intorno il paesaggio è completamente diverso da quello a cui sono abituata: l’entroterra non è secco e arido come nei roventi agosto che conosco ma è tutto meravigliosamente verde e in fiore. LEGGI TUTTO

venerdì 21 marzo 2008

L'attore: "Per 5 anni niente candidati del sud". E' quasi rissa in televisione tra Raffaele Lombardo e Michele Placido

Acceso dibattito tra Raffaele Lombardo e Michele Placido, durante la registrazione del programma Tetris di La7. L'attore provoca: "Per 5 anni non dovremmo candidare alle elezioni politiche uomini del Sud". Il leader del Mpa: "Lei fa parte di quei tanti meridionali che, raggiunto l'apice, dimenticano la loro origine". LEGGI TUTTO

Il simbolo del "No alla guerra" compie 50 anni

Un grafico usò l'alfabeto marinaro per regalare un marchio agli attivisti inglesi che si battevano contro il nucleare. Così nacque il simbolo della pace...
VITTORIO ZUCCONI
WASHINGTON - L'omino disperato che abbassa le braccia, ma che non si arrende di fronte all'idiozia della guerra, il simbolo inerme che terrorizza gli armati, falchi, guerrieri, prepotenti, commissari e generali compie cinquant'anni e se disperato sempre rimane, ancora non si è stancato di non combattere. LEGGI TUTTO

giovedì 20 marzo 2008

Se questa è una strada...

Ci scrive Stefano Comajanni: «Se questa è una strada... »

Il Tar Sicilia respinge il ricorso dell'on. Nicolò Nicolosi. Nino Iannazzo resta sindaco di Corleone

CORLEONE – Oggi pomeriggio, dopo una lunga camera di consiglio, il Tar Sicilia ha rigettato il ricorso elettorale proposto dall’on. Nicolò Nicolosi contro l’elezione a sindaco di Nino Iannazzo (An). La decisione del Tribunale Amministrativo della Regione ha sostanzialmente scritto la parola “fine” ad una situazione di incertezza, che si trascinava da circa un anno. Nelle elezioni comunali del maggio 2007, infatti, nessuno dei candidati (Salvatore Schillaci e Vincenzo Zabbia per il centrosinistra, Nicolò Nicolosi e Nino Iannazzo per il centrodestra) otteneva la maggioranza assoluta dei voti. Per il turno di ballottaggio si piazzavano i due esponenti del Polo, che tennero col fiato sospeso i loro sostenitori durante un lungo scrutinio, che vide Nicolosi ottenere 3.310, superato da Iannazzo con 3.313 voti, appena tre in più, tutti ottenuti nella frazione di Ficuzza. Dato il distacco così esile, era inevitabile il ricorso elettorale di Nicolosi, che a novembre era stato accolto dal Tar, insieme al contro-ricorso di Iannazzo. Nei mesi scorsi, su disposizione dei giudici amministrativi, un dirigente dell’Assessorato per gli Enti Locali ha effettuato il prelievo delle schede oggetto del ricorso e del contro-ricorso, dal quale traspariva che le cose per Nicolosi non si mettessero bene. Ieri la sentenza, ma per le motivazioni bisognerà aspettare qualche settimana. «Leggeremo le motivazioni della sentenza e poi valuteremo con gli amici di Corleone il da farsi», dice l’on. Nicolosi. «Noi – sostiene da parte sua Iannazzo - continuiamo a lavorare e ci aspettiamo gli atti consequenziali». Soddisfazione per la decisione del Tar ha espresso l’on. Salvino Caputo: «Eravamo certi della piena legittimazione di Iannazzo a ricoprire la carica di sindaco di Corleone. E’ evidente che la forzatura dell’on. Nicolosi non poteva sortire effetto alcuno».
d.p.
20 marzo 2008
FOTO. Da sx: Nicolò Nicolosi, Nino Iannazzo.

mercoledì 19 marzo 2008

Delitto Campagna, è svolta. Ergastolo ai suoi assassini.

Dopo otto ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d'assise d'appello di Messina hanno confermato la pena per Gerlando Alberti junior e di Giovanni Sutera, i due killer di Graziella, la diciassettenne uccisa nel 1985. La vicenda è stata al centro della fiction Rai "La vita rubata" di Beppe Fiorello. LEGGI TUTTO

martedì 18 marzo 2008

Corleone, inaugurato il Museo Civico

Corleone (*codi*) Inaugurato nella restaurata sede di Palazzo Provenzano il Museo Civico intitolato a Pippo Rizzo, pittore futurista corleonese. Presenti autorità civili, religiose e militari ed i familiari di Pippo Rizzo. A tagliare il nastro è stata chiamata dall’amministrazione comunale Giulia Gueci giovane pronipote di Pippo Rizzo. Dieci le sale espositive, dove all’interno delle vetrine , donate dal Banco di Sicilia, sono esposti reperti archeologici provenienti dai ricchissimi siti archeologici del territorio. Vi si possono ammirare i reperti provenienti dalla Montagna Vecchia dove sorgeva la città di Schera, quelli ritrovati a Pizzo Cangialosi, a Rocca Busambra. LEGGI TUTTO

lunedì 17 marzo 2008

PIZZO. Le vittime parlano, a Palermo presi 21 "esattori"

A Palermo ulteriori effetti del ritrovamento dei pizzini dei Lo Piccolo: i commercianti, stanchi di essere taglieggiati da Cosa nostra, ammettono di aver subito estorsioni e favoriscono gli arresti

PALERMO - Alcune vittime delle estorsioni hanno ammesso il pagamento del pizzo a Palermo e la procura ha disposto il fermo per 21 persone accusate di essere gli esattori del racket di Cosa nostra. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile. Le indagini hanno riguardato l'esame incrociato dei "pizzini" trovati nel covo dei latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo in occasione della loro cattura avvenuta il 5 novembre scorso. Un contributo è arrivato anche dai collaboratori di giustizia e da alcuni imprenditori e commercianti palermitani stanchi di subire i taglieggiamenti da parte di affiliati alle cosche mafiose. L'indagine ha inoltre fatto luce su chi ha pianificato, organizzato ed eseguito l'attentato incendiario che lo scorso luglio ha distrutto l'attività commerciale dell'imprenditore Rodolfo Guajana a Palermo. L'inchiesta è coordinata dal pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo. L'operazione è stata denominata "Addio pizzo 2" e vi sono stati impiegati 100 agenti della squadra mobile della polizia di Stato di Palermo.
17/03/2008

Addiopizzo: "Liberarsi dal racket è possibile"

PALERMO - "Liberarsi dal racket è possibile... insieme". Lo affermano Tano Grasso presidente onorario Fai e Enrico Colajanni presidente Libero Futuro Comitato Addiopizzo, commentando gli arresti compiuti a Palermo dalla polizia."L'indagine si fonda sull'enorme quantità di documenti trovati ai Lo Piccolo, - ricordano - sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e sulla collaborazione significativa di numerosi imprenditori assistiti dall'associazione antiracket Libero futuro e da Addiopizzo"."Da tempo registriamo segnali di insofferenza profonda tra gli imprenditori che - osservano - per anni hanno subito l'imposizione del pizzo ed è proprio su questa nuova consapevolezza che abbiamo fatto leva per infondere più fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di liberarsi dal giogo del racket".
17/03/2008

L'arcivescovo di Palermo: "La piaga del pizzo è ancora diffusa"

PALERMO - "La perversa piaga del pizzo è ancora troppo diffusa e sommessamente viva nel nostro tessuto sociale, tanto da incidere fortemente sulla rinascita dell'intera nostra comunità civile". È uno dei passaggi dell'omelia pronunciata da monsignor Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo durante la celebrazione in Cattedrale della Domenica delle Palme."Anche se segnali positivi di speranza si possono cogliere in alcune denunce, tanti, ancora troppi, - ha aggiunto Romeo - continuano a piegarsi dinanzi all'offerta di questa protezione così subdola e disonesta che offende la convivenza civile e ferisce lo stato di diritto. Perciò, anche le vittorie che pur sono presenti, fanno fatica a tradursi in un reale cambiamento di mentalità, concreto e deciso: è il tradimento di quella limpidezza e di quell'onestà che il Signore ci ha insegnato".L'arcivescovo di Palermo ha parlato di tanti "tradimenti di Dio" che "pesano sulle nostre coscienze". "Ho in mente i continui tradimenti nei confronti del mistero della vita - ha proseguito - nessuno può arrogarsi il diritto di ostacolarne l'inizio nè di determinarne a piacimento la fine. E poi il traffico della droga, gli affari illeciti della prostituzione, la tratta di clandestini, lo sfruttamento minorile anche a sfondo sessuale. Tutti ambiti nei quali vengono movimentati e riciclati enormi capitali e da cui si traggono immensi profitti illeciti. Tutti tradimenti di quel Dio che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, imprimendogli il soffio della sua stessa vita e la cui dignità di figlio amato e prediletto è stata restaurata".
16/03/2008

domenica 16 marzo 2008

La giornata della memoria oerganizzata da Libera. Lo sbarco dei Corleonesi a Bari

di GIUSEPPE CRAPISI

Il pullman da Corleone è partito venerdi sera proprio dalla nostra piazza più importante, piazza Falcone e Borsellino. Era come se già simbolicamente volevamo unire quella piazza dedicata a due importanti vittime della mafia con quella piazza di Bari dove l'indomani si sarebbero ricordate tutte le vittime delle mafie. Da Corleone siamo partiti noi del circolo Arci “Corleone Dialogos”, i ragazzi della cooperativa “Lavoro e non solo”, alcuni rappresentanti di associazioni corleonesi, il direttore del Consorzio Sviluppo e legalità Guarino, il consigliere Iaria, l'Assessore Cortimiglia e lo stesso Sindaco Iannazzo, che ha messo a disposizione il pullman. LEGGI TUTTO

Bari, centomila no alla mafia

Nel capoluogo pugliese la 13° "Giornata della memoria e dell'impegno per ricordare le vittime della mafia". Il presidente della Regione, Vendola, in lacrime: "A nome delle istituzioni, mi scuso per chi ha festeggiato indegnamente una condanna con i cannoli"
BARI
- L
e lacrime del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il grido accorato di don Ciotti affinchè ognuno "faccia la propria parte", la grande emozione del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, l'entusiasta partecipazione dei giovani e poi le tante, tantissime, foto delle vittime della mafia portate tra le mani dai familiari che sfilano per le vie della città. LEGGI TUTTO

sabato 15 marzo 2008

Mafia, giornata della memoria a Bari

Al corteo anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti e il vicepremier d'alema. La manifestazione in ricordo delle vittime organizzata dall'associazione Libera di Don Ciotti «Siamo 100 mila»

BARI - Sono più di 100.000 - secondo gli organizzatori - le persone che hanno partecipato alla Giornata della memoria per le vittime di mafia a Bari ( ■ il video ), trasformatasi in una grande e colorata festa alla quale partecipano adulti, ragazzi e bambini. Lungo il percorso (il corteo si è snodato fino al parco di Punta Perotti, dove c'era l'eco-mostro poi abbattuto) sono stati letti gli oltre 700 nomi di tutte le vittime delle mafie. Nomi di semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. LEGGI TUTTO

ROBERTO SAVIANO, Se un voto si compra...

L´inchiesta. Sicilia, la sanità regno dei boss

di ATTILIO BOLZONI
Adesso sono 51.347 i dipendenti del servizio sanitario regionale della sicilia. Un popolo intero in camice bianco. Va a loro la gran parte di quei 7 miliardi e 851 milioni che è il bilancio della più grande industria dell´isola, la più grande bottega di compravendita di voti dell´Italia che sta sotto Roma, il più grande apparato di sperpero del bacino mediterraneo. Per risanare i suoi conti la Sanità siciliana dovrà pagare cambiali fino al 2027. E in Sicilia si sfornano 53 milioni di ricette l´anno. LEGGI TUTTO

mercoledì 12 marzo 2008

Elezioni/ Sondaggio Swg per Affari: scende a 4-5 punti il vantaggio di Berlusconi su Veltroni

E' ripreso il recupero della coalizione che candida premier Walter Veltroni rispetto allo schieramento guidato da Silvio Berlusconi. Sono i risultati dell'ultimo sondaggio Swg, pubblicato in esclusiva da Affari. Il distacco tra i due poli è passato da 5,5-8 punti a 4-5 punti in cinque giorni. Secondo i dati di martedì 11 marzo il totale Pdl-Lega Nord-Mpa oscilla tra il 42,5 e il 43%, in calo rispetto alla rilevazione del 6 marzo (43,5-44,5%). A subire una perdita consistente è il Popolo della Libertà, sceso al 34,5-35% dal precedente 36-37%. In crescita invece la Lega Nord, che passa dal 6-6,5% al 7%. Per quanto riguarda l'Mpa la percentuale è dell'1 rispetto all'1-1,5%.
"Un soffio, quattro punti di distanza nei sondaggi, in qualsiasi Paese del mondo, sono solo un soffio. Cinque mesi fa nessuno ci credeva, oggi la vittoria è a portata di mano. E non ho dubbi che gli italiani, soprattutto quei milioni di persone che votano liberamente fuori da schemi ideologici, tra una commedia già vista e rivista e una proposta di cambiamento del Paese, sceglieranno di cambiare". Con queste parole il vicesegretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, interpellato da Affari, commenta l'ultimo sondaggio Swg che evidenzia un netto recupero dei Democratici in cinque giorni.
Mercoledí 12.03.2008

LE LISTE DEI CANDIDATI... GIA’ ELETTI

di Agostino Spataro
In politica, fra il dire e il fare c’è sempre un compromesso al ribasso da saltare.
Regola confermata anche nella formazione delle liste siciliane per Camera e Senato. Vi ricordate quante buone intenzioni? C’era chi propugnava la “rivoluzione” e si è ritirato in buon ordine. Chi prometteva il rinnovamento radicale ed ha proposto testate di lista zeppe d’uscenti o di candidati inquisiti trasferiti da un’Assemblea all’altra. Non sono serviti a nulla i decaloghi e le minacciose circolari. Non c’è stato verso: tutti dentro, affastellati, con un posto sicuro in parlamento. LEGGI TUTTO

martedì 11 marzo 2008

L'anniversario di Rizzotto. "Una legge per l'utilizzazione dei beni confiscati"

«IL PROSSIMO PARLAMENTO REGIONALE DOVRA’ DARSI UNA LEGGE SULLA GESTIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA, CHE PREVEDA SOSTEGNI CONCRETI AI COMUNI, ALLE COOPERATIVE SOCIALI E ALLE ASSOCIAZIONI, IMPEGNATI NEL LORO RIUTILIZZO». L’HANNO DETTO LA CGIL, I PRESIDENTI DELLE COOP ANTIMAFIA, IL SINDACO DI CORLEONE E IL VICE-PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA, NELLA SECONDA GIORNATA DI INIZIATIVE DEDICATE AL 60° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI PLACIDO RIZZOTTO.

Nel nome di Placido Rizzotto, che nel secondo dopoguerra lottò a pugni nudi contro la mafia del feudo per dare terra e libertà ai contadini, pagando con la vita questo suo impegno, la Cgil di Corleone e di Palermo, le coop sociali “Lavoro e non Solo”, “Placido Rizzotto” e “Pio La Torre, che gestiscono i beni confiscati alla mafia, il sindaco di Corleone e il vice-presidente della commissione antimafia, on. Giuseppe Lumia, hanno auspicato che la Regione Siciliana si doti di una legge a sostegno di chi riusa i beni tolti a Cosa Nostra. LEGGI TUTTO

IL CASO. Otto anni per scrivere una sentenza, boss liberi

Gela, il giudice che li ha condannati:"Adesso non ho tempo". Inutili i richiami del Csm

di FRANCESCO VIVIANO

MILANO - Due mafiosi condannati otto anni fa a 24 anni di reclusione ciascuno, la moglie del boss Piddu Madonia condannata a 8 anni di reclusione e altri quattro favoreggiatori di Cosa nostra condannati a pene minori, sono liberi da 6 anni perché il giudice che emise la sentenza, Edi Pinatto non ne ha ancora scritto le motivazioni. È un record, s'intende negativo, della giustizia italiana che ancora oggi rimane tale e che fa gridare allo scandalo il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, che si è rivolto al ministero della Giustizia: "Non si può - dice - consentire che in uno Stato democratico basato sul diritto, lo Stato condanni ed un magistrato, a distanza di quasi otto anni non depositi una sentenza per cui un intero clan mafioso è in libertà e gira tranquillo per la mia città". LEGGI TUTTO

Corleone ha ricordato il sindacalista Placido Rizzotto, trucidato dalla mafia sessanta anni fa

Sono passati 60 anni dall'assassinio del giovane sindacalista Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia perchè voleva solamente il rispetto della legge e cioè l'attuazione dei decreti Gullo che dava la possibilità ai contadini di ottenere attraverso le cooperative i terreni incolti e malcoltivati. Rizzotto fu uno dei tanti della lunga strage iniziata nel 1947 con la strage di Portella delle Ginestre. Un attacco della mafia insieme alla classe economica degli agrari e della classe politica della Democrazia Cristiana. Rizzotto portava avanti questa lotta contro questi poteri e per questo motivo fu eliminato il 10 marzo del 1948. Il 10 marzo 2008 l'ARCI, la CGIL, il Comune di Corleone e Libera l'hanno voluto ricordare con una grande giornata. LEGGI TUTTO

La Cgil e don Ciotti: Lo Stato deve recuperare i resti di Rizzotto!

«LO STATO DEVE IMPEGNARSI PER IL RECUPERO DEI RESTI DI PLACIDO RIZZOTTO DALLA FOIBA DI ROCCABUSAMBRA. LO DOBBIAMO AI FAMILIARI DEL SINDACALISTA ASSASSINATO DALLA MAFIA E A TUTTI I CITTADINI ONESTI DI CORLEONE E DELLA SICILIA, CHE HANNO IL DIRITTO DI AVERE UNA TOMBA DOVE PORTARE UN FIORE». E' QUESTO IL FORTE APPELLO CHE HANNO FATTO DINO PATERNOSTRO E ANDREA GIANFAGNA DELLA CGIL, E IL PRESIDENTE DI LIBERA DON LUIGI CIOTTI, DURANTE LE MANIFESTAZIONI PER RICORDARE RIZZOTTO NEL 60° ANNIVERSARIO DEL SUO ASSASSINIO MAFIOSO.

Quando stamattina, alle 9,30, in piazza Garibaldi, dopo la deposizione delle corone di alloro della Cgil e del Comune, i bambini delle scuole elementari hanno letto le loro poesie dedicate a Placido Rizzotto, un applauso commosso dei presenti li ha sommersi. «Sei stato bravo, forte e coraggioso», ha scritto Biagio. E Laura: «Noi corleonesi onesti siamo fieri di te». Decine di poesie, che non vinceranno nessun premio letterario, ma che sicuramente hanno vinto il premio dell'impegno civile. Saranno pubblicate in un volumetto e distribuite in tutte Italia. Un impegno in questo senso è stato preso dalla Cgil, dalla Fondazione Di Vittorio e dal Comune di Corleone.

Poi, nell'aula magna del liceo don Giovanni Colletto si è svolto il dibattito sul tema "La memoria costruisce il futuro".

«Lo Stato deve impegnarsi per il recupero dei resti di Placido Rizzotto, che sono rimasti in parte negli archivi del Tribunale di Palermo e in parte nella foiba di Roccabusambra. Lo dobbiamo ai familiari del sindacalista assassinato dalla mafia e a tutti i cittadini onesti di Corleone e della Sicilia, che hanno diritto di avere una tomba dove portare un fiore o versare una lacrima», è stata la richiesta forte di Dino Paternostro e Andrea Gianfagna della Cgil e di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

Domani le iniziative continueranno con un dibattito sui beni confiscati, che si svolgerà nel salone della coop Lavoro e non Solo di Via Crispi. Saranno presenti i presidenti delle coop sociali che gestiscono i terreni confiscati alla mafia, l'on. Giuseppe Lumia, vice presidente della Commissione antimafia, Elio Sanfilippo, presidente di Legacoop Sicilia, Maurizio Pascucci, di Arci Toscana, il dott. Lucio Guarino, direttore del Consorzio Sviluppo e Legalità.

domenica 9 marzo 2008

Il Presidente Arci Empolese Valdelsa ricorda Placido Rizzotto

In merito all'iniziativa prevista per il 10 e 11 marzo a Corleone, anche l'Arci Empolese Valdelsa partecipa al ricordo del vile assassino di Placido Rizzotto. Le testimonianze di esistenze come quella di Placido Rizzotto servono a vivere meglio in ogni tempo, in ogni passaggio storico. Servono a noi cittadini, disponibili a ricercare verità e giustizia, per immaginare un futuro liberato da soprusi, ignoranza, disuguaglianze. Placido Rizzotto ha sempre detto ciò che pensava, ha sempre agito secondo ciò in cui credeva, per questo venne isolato e ucciso. Sessanta anni fa si ripeteva la tragica parabola profetica di tanti che prima e dopo di lui hanno provato a tracciare un sentiero di giustizia, di verità, ma anche di intelligenza ed umanità, in una terra martoriata dalla mafia.

Coloro che oggi vogliono tener viva la memoria per continuare a lottare, con la stessa volontà e determinazione di Placido Rizzotto, a uomini come lui devono molto, moltissimo. Cosa ci chiederebbero oggi questi uomini, sognatori, lucidi osservatori di realtà sociali insopportabili, poveri cristi che hanno provato ad illuminare con la luce della loro passione e del loro sacrificio, questo buio mondo di ingiustizie? Cosa ci chiederebbe oggi Placido Rizzotto? Forse semplicemente di rileggere quello che ha fatto, che ha detto, sessanta anni fa.
Sono passati tanti anni. Intellettuali, magistrati, giornalisti, politici e semplici cittadini, anche grazie al sacrificio di Placido Rizzotto hanno trovato nel tempo la lucidità ed il coraggio per opporsi a ciò che ha continuato a succedere intorno alla mafia e alle ragioni sociali, politiche, economiche che legano quella criminalità al nostro mondo. E' ancora tutto da fare, ma se esistono persone, in Sicilia e non solo, non corrotte da una visione utilitaristica delle loro capacità di indirizzare emozioni è anche grazie alla memoria che abbiamo di Placido Rizzotto.
SERGIO MARZOCCHI
Presidente Arci Empolese Valdelsa Via Avane 72/b 50053 Empoli (Fi) E-mail: info@empoli.arci.it

Importante riconoscimento per Anna Puglisi

L' 8 marzo 2008, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, dedicata alle Donne per la Democrazia, a 60 anni dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito ad Anna Puglisi l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, con la seguente motivazione:
Con i suoi stiudi e la sua attività di raccolta di testimonianze di vita, svolta soprattutto attraverso il Centro Siciliano di Documentazione, intitolato a Giuseppe Impastato, ha valorizzato il contributo delle donne nella mobilitazione antimafia.

Complimenti anche dalla redazione dui Citta Nuove.

sabato 8 marzo 2008

Corleone , da lunedì 10 marzo la commemorazione di Placido Rizzotto

CORLEONE (PALERMO) - Lunedì e martedì prossimi la Cgil di Corleone, in collaborazione col Comune, ricorda il 60° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. Alle inziative parteciperanno, tra gli altri, don Luigi Ciotti, Maurizio Calà, Giuseppe Lumia, una delegazione toscana guidata da Mauro Fuso, segretario della Cgil di Firenze, e Maurizio Pascucci dell'esecutivo di Arci toscana. "Il sogno di Rizzotto oggi si realizza con i giovani delle coop sociali che lavorano sui terreni confiscati alla mafia", dice Dino Paternostro, segretario della Cgil di Corleone. "Lunedì - aggiunge - sarà una giornata della memoria, ma anche una giornata per chiedere allo Stato di sostenere l'impegno dei giovani che lavorano sui terreni confiscati. Sono loro oggi i veri eredi di Rizzotto e dei contadini di 60 anni fa".
IL COMUNICATO STAMPA
08/03/2008

Palermo, apre emporio per prodotti "pizzo-free"

PALERMO - Apre a Palermo il primo negozio per prodotti senza pizzo. È "L'emporio", un piccolo locale nel cuore del centro storico in cui sono messi in vendita articoli provenienti dai negozi aderenti alla lista del Comitato Addiopizzo. L'idea è di un giovane imprenditore palermitano, Fabio Messina. "Mettiamo in commercio - dice - prodotti che una volta venduti siamo sicuri che non faranno guadagnare nulla alla mafia". L'emporio ha aperto stasera la vendita. Il negozio pizzo-free ha aperto le vetrine in corso Vittorio Emanuele che ricade in una zona in cui circa venti commercianti, artigiani e imprenditori hanno detto "no al pizzo". Un quartiere nevralgico per la densità mafiosa che si registra, ma il coraggio degli aderenti alla lista di Addiopizzo offre ai consumatori responsabili la possibilità di scegliere di cambiare i consumi contro il pizzo. "Abbiamo deciso di dare il nostro sostegno a Fabio - afferma Laura di Addiopizzo - perchè riesce ad offrire visibilità a commercianti e artigiani che dicono no al racket". All'apertura del negozio hanno partecipato centinaia di persone.

08/03/2008

venerdì 7 marzo 2008

Cantieri siciliani, in nero un operaio su quattro

Centoventisette le persone denunciate nell'ambito di una mega operazione dei carabinieri per controllare i livelli di sicurezza nell'Isola. Ammende per 500.000 euro, 17 i sequestri, 45 le sospensioni di attività per irregolarità nella prevenzione degli infortuni. Blitz dei carabinieri nel Catanese, sigilli e multe ad altri 4 cantieri. LEGGI TUTTO

Sicilia, 231 morti bianche in 3 anni
PALERMO - Settantasei morti per incidenti sul lavoro nel 2004, settantotto nel 2005, settantasette nel 2006 e il settore più colpito è l'edilizia: questo il bilancio delle "morti bianche" in Sicilia tracciato da "Neos", un'associazione palermitana costituita da medici, avvocati e consulenti del lavoro, durante il convegno "Morti bianche: quanto costa la vita?". LEGGI TUTTO



Un trattore chiamato Entusiasmo. L’hanno donato alcuni comuni dell’Emilia Romagna alla coop Pio la Torre

Entusiasmo. Così Mario Danieli, il delegato della ditta Landini, ha proposto di battezzare il trattore consegnato lo scorso 5 marzo alla Cooperativa “Pio La Torre Libera Terra”, che gestisce terreni confiscati a Cosa Nostra nell’Alto Belice Corleonese.


Alla cerimonia presso l’Agriturismo Portella della Ginestra di Piana degli Albanesi, erano presenti i comuni e le associazioni emiliani fautori della raccolta fondi “Un trattore per una terra libera dalla mafia”, il prefetto Giancarlo Trevisone, il questore Giuseppe Caruso, rappresentanti delle forze dell'ordine, dell’associazione Libera e del Consorzio Sviluppo e Legalità. LEGGI TUTTO

giovedì 6 marzo 2008

Giuseppe Lumia: "Grazie, Walter"

Escluso dalla Camera tra le polemiche, Lumia ottiene da Veltroni la candidatura come capolista del Pd al Senato in Sicilia. "Una risposta alle richieste che provenivano dal basso, sono pienamente soddisfatto". (intervista di Luca Ciliberti) LEGGI TUTTO

Lo ha annunciato Walter Veltroni: "Lumia sarà capolista al Senato in Sicilia!"

Il vicepresidente della commissione nazionale antimafia verrà candidato come capolista del Pd al Senato in Sicilia. A fargli posto sarà Ignazio Marino. La conferma è di Walter Veltroni: "Sono convinto che contro la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie della società e delle istituzioni". LEGGI TUTTO

mercoledì 5 marzo 2008

Lumia: «Così il rinnovamento del Pd si ferma in Sicilia»

Enrico Fierro, giornalista de "L'Unità", ha intervistato l'on. Giuseppe Lumia, escluso dalle liste del Pd in Sicilia.

Peppe Lumia, una vita a occuparsi di mafia. Ora è fuori dalle liste. “Un errore non candidarlo”, dice Anna Finocchiaro. “Ha fatto più di due legislature”, replicano dal loft veltroniano. “La lotta alla mafia è una pratica e non una persona. Penso che Lumia verrà a lavorare con noi, è un amico”, promette Veltroni. Intanto lui, Giuseppe Lumia, non risponde al telefono. I capi del Pd ieri lo hanno cercato inutilmente.

Onorevole, nel prossimo Parlamento ci sarà Totò Cuffaro, l'uomo che festeggia a cannoli e rosolio una condanna a cinque anni, e lei no. E' questo il rischio?

“Effettivamente questo rischio c'è, vedremo nelle prossime ore cosa succederà, se ci saranno dei ripensamenti”. LEGGI TUTTO

Depositata scarcerazione di Riina jr

La Cassazione conferma che sono trascorsi i "termini massimi" di carcerazione preventiva per il figlio del boss. Intanto il presidente della corte d'appello di Palermo ha inviato il rapporto al ministro della Giustizia, che nei giorni scorsi aveva chiesto spiegazioni in merito. LEGGI TUTTO

Le candidature del Pd: ancora polemiche sull'esclusione di Peppe Lumia

Il vice presidente Dario Franceschini ribadisce: "Abbiamo rispettato il regolamento". Beppe Grillo sul blog: "Toglierlo dal Parlamento significa trasformarlo in morto che cammina". Anna Finocchiaro: "Un onore averlo nelle mie liste alle regionali". LEGGI TUTTO

martedì 4 marzo 2008

LETTERA APERTA A WALTER VELTRONI. "Rivedi la tua posizione..."

Caro Walter,
desideriamo comunicarti tutta la nostra indignazione e la nostra amarezza per aver illuso tanti imprenditori, operatori del mondo del volontariato, della cultura, del sindacato e tanti giovani che avevano visto in te il vero possibile artefice del rinnovamento della politica nel nostro Paese. Una politica affrancata finalmente dalle mafie e dall’ipoteca della vecchia classe dirigente siciliana spesso, se non distratta, collusa con la criminalità organizzata.
Speriamo ti renda conto che candidando la figlia dell’ex ministro Cardinale, che altro non porta in dote se non il proprio cognome; o Carra, già condannato con sentenza passata in giudicato; o Crisafulli, politico a tutti noto per le sue assai discutibili frequentazioni, e non candidando, invece, Giuseppe Lumia che è e rimane il simbolo della lotta, senza “se” e senza “ma”, nella nostra regione e in Parlamento, alle mafie e alle loro collusioni con la politica e con l’economia, non hai solo “escluso” dal Parlamento Lumia, ma anche la Sicilia e i Siciliani che vogliono voltare pagina e ti sei, forse inconsapevolmente, reso pure sin da ora corresponsabile di un pericoloso isolamento di Lumia e di tutti quegli imprenditori, e di quel vasto movimento antimafia, che in questi anni hanno osato alzare la testa e ribellarsi al giogo delle organizzazioni criminali.
Ti chiediamo pertanto di rivedere la tua decisione, dando così l’opportunità a Lumia di essere tra le fila del Pd nel nuovo parlamento della Repubblica.

N.B. Chi volesse sottoscrivere il testo di questa lettera aperta a Veltroni, può farlo lasciando un messaggio su questo sito.

Anna Finocchiaro: "Lumia si candidi nella mia lista alle regionali"

Anna Finocchiaro ha dichiarato: "Non condivido la scelta di non candidare alle elezioni nazionali Beppe Lumia, il cui impegno contro la mafia e per la legalità è sempre connesso ad un serio percorso riformista per lo sviluppo della Sicilia. In ogni caso, la mia lista alle elezioni regionali è a sua disposizione: sarei onorata della sua candidatura e della sua collaborazione al governo della Regione. Palermo, martedì 4 marzo 2008

I "grillini": "Non candidare Lumia significa che per il Pd la lotta alla mafia non è una priorità"

PALERMO - "Le ultime notizie sulle candidature del Pd dimostrano come tra Pdl e Pd non ci sia alcuna differenza nei metodi dittatoriali adottati e nelle false priorità indicate nei programmi". Così gli "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente" commentano le liste dei due schieramenti principali."Il Pd per esempio preferisce eliminare dal proprio organico Beppe Lumia - aggiunge la nota -, uno dei deputati che hanno scritto importantissime pagine in Sicilia nella lotta alla mafia e che per questo è stato oggetto di una condanna a morte da parte di Cosa nostra. Non candidare Lumia, concedendo deroghe a molti altri deputati, è il segnale che la lotta alla mafia, per Anna Finocchiaro e il suo partito, non è una priorità assoluta".Per i "grillini" invece "continuano invece a rimanere all'interno del partito personaggi che in passato sono stati al centro di inchieste giudiziarie e sulle cui frequentazioni la magistratura ha più volte indagato, come il candidato del Pd al senato, Mirello Crisafulli o premiando Nuccio Cusumano passato dall'Udeur al Pd".
04/03/2008

Proteste in Sicilia petr l'esclusione di Lumia dalle liste del Partito Democratico

PALERMO - Immediata la reazione di "Antimafia Duemila" per l'esclusione del vice presidente della Commissione nazionale antimafia. In una nota firmata dal direttore Giorgio Bongiovanni e dalla redazione che in una nota scrivono: "Apprendiamo con sgomento dell'esclusione dell'onorevole Beppe Lumia dalle candidature del Pd in Sicilia, un chiaro segnale che indica quale direzione ha intenzione di intraprendere il Pd nei confronti della lotta alla mafia...". LEGGI TUTTO

lunedì 3 marzo 2008

Che significa l'esclusione di Lumia dalle liste del Pd in Sicilia?

Ci chiediamo come mai il siciliano Giuseppe Lumia, vicepresidente della Commissione Antimafia, più volte nel mirino delle cosche per il suo impegno contro Cosa Nostra, sia stato escluso dalle liste del Pd in Sicilia. E ci chiediamo per quale incomprensibile ragione Wladimiro Crisafulli, che si incontrava e si baciava in un bar con il capomafia di Enna, sia invece stato incluso nella lista per il Senato. Sono consigliere comunale del Pd a Corleone. Dopo il ritorno in paese di Salvuccio Riina qui il clima non é piú lo stesso. Gli spazi di democrazia si sono ristretti. Lumia, vicepresidente della Commissione antimafia, per anni ha rappresentato una garanzia di tenuta democratica ed un punto di riferimento per tutti noi cittadini democratici. Averlo escluso dalle liste, al di lá della volontá soggettiva di chi lo ha deciso, rischia di rappresentare oggettivamente un segnale inquietante di abbassamento del livello di impegno nella lotta contro la mafia. Vuole nascere con queste caratteristiche il PD in Sicilia? Caro Veltroni, per la credibilitá del Partito e per il bene della Sicilia, rifletti bene su questa scelta.
Dino Paternostro

CORLEONE Pa

Beni confiscati: un trattore donato alla cooperativa Pio La Torre

Un viaggio dall'Emilia per donare un trattore alla Cooperativa "Pio La Torre Libera Terra", che gestisce terreni confiscati a Cosa Nostra nel Corleonese, oltre all'agriturismo di Gorgo del Drago a Corleone.Alla cerimonia di consegna ufficiale presso l'Agriturismo Portella della Ginestra di Piana degli Albanesi, alle ore 11 del 5 marzo, saranno presenti alcuni sindaci dei comuni emiliani, il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, il questore Giuseppe Caruso, il colonnello Teo Luzi del comando provinciale dei Carabinieri, il generale Francesco Carofiglio della Guardia di Finanza, rappresentanti dell'associazione Libera e del Consorzio Sviluppo e Legalità . Il trattore, prezioso dono per le attività della giovane cooperativa, è stato acquistato grazie al generoso contributo dei Comuni di Fabrico, Correggio, San Martino in Rio, Rio Saliceto, Campagnola e Novellara in provincia di Reggio Emilia, insieme alle tante associazioni della zona e alla Camera del Lavoro. E' da rimarcare come la maggiore attenzione al lavoro di restituzione dei beni sottratti alle mafie in Sicilia venga dalle regioni dell'Italia centrale.
03/03/2008

Pd, chiusura record sulle candidature: 35% sono donne

Il coordinamento nazionale del Pd ha approvato tutte le liste per le candidature alle prossime elezioni ma sono in corso ancora delle limature sulla Campania. Le liste di candidati del Pd alle prossime elezioni «confermano l'inizio di una stagione di cambiamento». Il vicesegretario del partito Dario Franceschini, conversando con i giornalisti, commenta così il via libera alle candidature del partito per Camera e Senato dato questo pomeriggio dal coordinamento nazionale. Franceschini sottolinea che le liste sono state votate «praticamente all'unanimità, se si eccettuano una o due astensioni per questioni di metodo». LEGGI TUTTO

Prizzi ha onorato la memoria di Nicolò Alongi e Giovanni Orcel

L’ultima volta che Prizzi ha parlato di Nicolò Alongi risale al 1997, undici anni fa. Allora, l’amministrazione comunale (progressista) guidata da Mimmo Cannariato presentò il libro-biografia del capo contadino (assassinato dalla mafia il 29.2.1920) scritto dal prof. Giuseppe Carlo Marino. E nell’occasione furono realizzati anche due busti in bronzo: uno dedicato ad Alongi e l’altro al suo allievo Giuseppe Rumore (pure lui assassinato dalla mafia nel settembre 1919). E c’è voluta un’altra amministrazione “progressista” affinché Prizzi riparlasse di Alongi. Sabato pomeriggio, infatti, nell’auditorium dell’Istituto per geometri, si è svolta una splendida iniziativa per ricordare sia Nicolò Alongi (era l’88° anniversario della morte), sia il suo amico e compagno palermitano Giovanni Orcel, segretario degli operai metalmeccanici della Palermo di inizio Novecento. Il “pretesto” è stato la presentazione del libro di G. Abbagnato su Orcel.
Una iniziativa voluta dall’amministrazione comunale (in particolare, dall’assessore alla P.I. Rosetta Faragi, che si è impegnata tanto per la sua riuscita) e dalle scuole di Prizzi. Infatti, sono stati bravi e commoventi gli alunni che hanno cantato e recitato, insieme alla stessa prof.ssa Faragi, alla prof.ssa Anna Pecoraro e alle due dirigenti scolastiche. Poi il saluto del sindaco Nino Garofano, e la presentazione del libro, da parte di Umberto Santino, presidente del Centro Impastato, di Dino Paternostro, segretario della Cgil di Corleone, di Carmelo Fucarino, storico prizzese, e dell’autore Giovanni Abbagnato.
3 marzo 2008

domenica 2 marzo 2008

Anna Finocchiaro: "Sarò la madre della Sicilia"

Lungo discorso della Finocchiaro nella Valle dei Templi di Agrigento per l'apertura della campagna elettorale: "Basta con Cuffaro e Lombardo, con le raccomandazioni e l'uso clientelare del denaro. Qui non vengono riconosciuti neanche i bisogni più elementari, io cambierò tutto. Zambuto?E' un po' confuso. Gli inceneritori? Noi non li faremo".
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