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martedì 31 luglio 2007

«Welfare e mercato del lavoro: tutto quel che si deve sapere»

di Cesare Damiano*

Nei 14 mesi dall’insediamento del Governo sono stati adottati misure ed interventi normativi ed intraprese attività amministrative per dare attuazione ai punti del Programma del Governo nell’ambito di specifica competenza del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale. Si tratta di interventi e misure particolarmente articolati e di notevole incisività e complessità che costituiscono l’attuazione di un disegno organico. Disegno inteso, nella prospettiva di legislatura, a conseguire gli obiettivi del Programma, fin qui realizzato coerentemente, a partire dal DPEF dello scorso anno. E, a seguire, con gli interventi nel decreto legge n. 223/2006, con la finanziaria per il 2007, nel disegno di legge di iniziativa governativa in materia di normativa sulla sicurezza dell’aprile 2007, con le linee tracciate in materia di politiche del lavoro nel DPEF all’esame del Parlamento, nel Protocollo su previdenza, lavoro e competitività. In particolare si è operato nelle aree tematiche di seguito indicate. (Leggi)
* ministro del lavoro

Antimafia sociale. Il "Ponte" Sicilia-Toscana

Guarda l'album fotografico
del tour toscano di Dino
Paternostro e di un gruppo
di volontari di Firenze...


Riflessioni dopo il campo antimafia di Pistoia

di EMANUELA IANNAZZO
Ho saputo del campo di Pistoia e più o meno contemporaneamente sono partita. Non ho avuto quindi molto tempo a disposizione per analizzare tutte le perplessità che si mescolavano con la voglia e l’interesse di vivere questa esperienza. I timori, inutile negarlo, c’erano e non erano pochi. Il timore ad esempio, che fossimo stati invitati a rappresentare Corleone come una realtà cristallizzata, o che venissimo considerati le povere vittime inermi della Mafia, quella con la “m” maiuscola, quella che è parte integrante dell’immagine della Sicilia, o che piuttosto fossimo visti come un gruppo di piccoli eroi partiti per emergere dalla bruttura sociale in cui siamo immersi. Ma già il titolo che gli organizzatori toscani avevano deciso per il campo faceva svanire molte delle mie preoccupazioni : “La mafia è anche cosa nostra”. (Leggi)

lunedì 30 luglio 2007

Giandalone-Riggio (Clio S1600) vincono un combattutissimo 4° Rally Valle del Sosio

Appena 1”8 in 11 prove li dividono da Parisi, vincitore di due edizioni – Altrettanto contesa la terza piazza tra Vintaloro e Di Miceli –Le venete Burigo-Vanzin prime tra le “dame”

Chiusa Sclafani (PA) 29 luglio – Bello e combattuto come non mai il 4° Rally Valle del Sosio, quinta prova dello Challenge Italiano Rally 8° Zona, è stato alla fine appannaggio della coppia Giandalone-Riggio che hanno portato la loro Renault Clio S1600 dell’Island Motorsport a precedere la vettura gemella di Parisi-Tumminello di appena , un’inezia se rapportata alle 11 prove speciali disputate. (Leggi)
FOTO: La Renault Clio di Giandalone-Riggio

Il parlamentare dell'Udc Cosimo Mele: «Ero io con la squillo, ma mi dimetto»

«Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici». Cosimo Mele, 50 anni, una moglie e tre figli, nato in provincia di Brindisi e in quel collegio eletto nelle liste dell'Udc, esce allo scoperto «per evitare speculazioni politiche a danno del partito». Mele, per sua stessa ammissione, è dunque il parlamentare che ha trascorso la notte tra venerdì e sabato in una suite dell'hotel Flora in via Veneto a Roma con una signora, o forse due, poi ricoverata in ospedale per un malore, da attribuire, sembra, all'uso di cocaina e alcol. A conclusione della vicenda la polizia non ha riscontrato alcun reato, né denunciato, quindi, alcuno. (Leggi)

S come solitudine: l'alfabeto del "Caso Mele"

Da Flaiano a De Sade: citazioni in libertà per lo scandalo che rilancia l'ennesima "questione morale"

di CARLA RESCHIA
Come una ventata d'aria fresca nel fine luglio più afoso degli ultimi anni, l'affair Mele ha distolto il Parlamento da questioni noiose come le pensioni e la giustizia permettendo agli onorevoli di misurarsi con la questione morale, da sempre cavallo di battaglia della nostra politica. Ecco senza pretese di completezza e con tante scuse per l'extrapolazione, alcune delle dichiarazioni più interessanti in meritoLa solitudine del deputato«La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente. Al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare», Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc. (Leggi)

domenica 29 luglio 2007

L'Italia civile ha ricordato Rocco Chinnici

PALERMO - Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, oggi a Palermo ha aperto la cerimonia di commemorazione del 24° anniversario della morte di Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia il 29 luglio 1983. Il Guardasigilli, alle 10.30, ha deposto una corona di fiori in via Pipitone Federico, dove Cosa Nostra uccise il magistrato, il portiere dello stabile Stefano Li Secchi e i carabinieri della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta. Si salvò solo l'autista, Giovanni Paparcuri, che protetto dall'auto blindata rimase ferito. (Segue)

Largo ai giovani. Un passo avanti concreto, nella giusta direzione

di Ignazio Marino*
Un passo avanti concreto, che va nella giusta direzione. Quella di favorire le giovani intelligenze, frenare l´esodo dei nostri cervelli migliori verso l´estero, puntare sul merito e, una volta tanto, non solo sulle amicizie. Con questo spirito nella scorsa finanziaria sono riuscito ad introdurre un emendamento che destinava il 5% dei fondi pubblici per la ricerca biomedica, ai progetti presentati da giovani scienziati al di sotto dei quarant´anni. Ma la novità più importante è quella che prevede un sistema di valutazione dei progetti e di assegnazione dei fondi davvero trasparente, messo nelle mani di una commissione costituita da dieci membri, anch´essi tutti al di sotto dei quarant´anni, per la metà appartenenti a centri di ricerca stranieri. (SEGUE)

* Professore di chirurgia"Jefferson Medical College" Presidente della commissione Sanità del Senato

venerdì 27 luglio 2007

Paternostro alle Feste de “L’Unità” di Sieci (Pontassieve) e Rosignano Marittimo (Livorno)

I Democratici di Sinistra di Sieci (Pontassieve) e di Rosignano Marittimo (Livorno) hanno invitato Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone e direttore di “Città Nuove”, alle loro Feste de “L’Unità”, per raccontare la Corleone e la Sicilia che lottano per cambiare, per sconfiggere la mafia, per costruire un futuro di sviluppo nella legalità. Ai due appuntamenti di stasera (venerdì 27 luglio) e di domani sera (sabato 28 luglio) parteciperanno anche alcuni ragazzi toscani che hanno fatto l’esperienza di lavoro sui terreni confiscati alla mafia e gestiti dalla coop sociale “Lavoro e non Solo”. A Rosignano Marittimo sarà presente pure Maurizio Pascucci, dell’esecutivo di Arci-Toscana e coordinatore del Progetto “Liberarci dalle spine”.
27 luglio 2007

Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli: "In Sicilia stanno tornando tutti gli scappati"

ROMA - Occhi aperti delle forze di polizia sul fenomeno del ritorno, in Sicilia, degli 'scappati', esponenti mafiosi espulsi dalle cosche. Ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, parlando alla commissione Affari Costituzionali della Camera. Mai, ha spiegato Manganelli, "si sarebbe immaginato che dai vertici di Cosa Nostra sarebbero stati autorizzati questi ritorni. Ciò è legato ad una fazione molto forte dell'organizzazione, ma non a tutta la mafia, quindi sono possibili scintille e noi stiamo particolarmente attenti". (Segue)

L'ultimo boss di Chicago tradito dal figlio pentito

L'"Outfit", organizzazione nata con Al Capone, rischia di sparire. Così va in scena in tribunale la saga dei Calabrese

dal nostro inviato MARIO CALABRESI

CHICAGO - Segreti di famiglia" è il serial più appassionante dell'estate americana. Una storia di mafia, omicidi, tradimenti e soldi sporchi. Per vederlo c'è la coda, e non più di cento fortunati riescono a trovare un posto per godersi le otto ore di diretta al giorno. Non è televisione e non è fiction, è il processo alla mafia più importante e avvincente dai tempi di Al Capone. Va in onda da un mese nell'aula delle cerimonie del tribunale federale di Chicago, al venticinquesimo piano di un grattacielo nero in vetro e acciaio a duecento metri dal nuovissimo Millennium Park. (Segue)

A Gela, prof caccia studente: "Sei un gay". E il ministro Fioroni invia un ispettore

E' accaduto a Gela: ripreso in un video mentre bacia un giovane. l'alunno ricattato dai compagni e poi allontanato dall'insegnante. Dopo la bocciatura ha denunciato gli atti di bullismo. La condanna dell'Arcigay e dei deputati Grillini e Luxuria

GELA (Caltanissetta) - Continuano le polemiche sull'episodio di bullismo antigay a Gela. Un ragazzo di 17 anni aveva denunciato di aver smesso di andare a scuola, e di aver perso l'anno, perché cacciato dal suo insegnante che lo aveva "accusato" di essere omosessuale. Per indagare sull'episodio, condannato da associazioni omosessuali ed esponenti politici, il ministro della Pubblica Istruzione ha deciso l'invio di un ispettore. (Segue)

La "corsa" verso la leadership del Partito Democratico. Walter Veltroni va a 160...

di Marco Damilano
Lo staff. I suggeritori. I testimonial. L'arma segreta. Il tour della penisola. Così il sindaco prepara la conquista del Partito Democratico

L'unico passo falso, per ora, ha avuto come testimoni solo gli uomini della scorta: uscendo in fretta e furia di casa, la mattina di sabato scorso, Walter Veltroni è ruzzolato giù da uno scalino e per qualche istante ha temuto di essersi slogato una mano. Pochi minuti dopo, però, era già nel popolare quartiere di Testaccio, a tenere banco in una lunga conferenza stampa dedicata al nuovo mercato che sorgerà sui ruderi dell'antica Roma. Uno scivolone isolato: la campagna 'Walter for leader' è appena iniziata, la macchina si è appena messa in movimento, il ronzio del motore cresce. E già assomiglia a una sinfonia trionfale, almeno a sentire l'entusiasmo dei supporter. Radunati nell'appello 'per rifare l'Italia', firmato da 160 intellettuali, amministratori, scienziati, sportivi, preti, da Vittorio Foa a Tina Anselmi, da Renzo Piano a don Luigi Ciotti, da Francesco Saverio Borrelli a Umberto Veronesi. (Segue)

Tu chiamalo se vuoi "Emozione"

di Marco Damilano
Gli amici. Le passioni. Il sistema di potere. I miti. La famiglia. Le parole d'ordine. I rivali politici. I tic. I punti deboli. Tutto Veltroni dalla A alla Zeta. (Segue)

Enrico Letta: "Sono pronto. Il Pd non sarà un partito personale. Ho studiato da leader..."

di Marco Damilano

Gli esordi in politica. Il ruolo di ministro a 32 anni. E ora la sfida a Veltroni. Colloquio con Enrico Letta. Da venerdì in edicola

Alle nove di sera di martedì 24 luglio Enrico Letta gioca con i cubi anti-stress al suo tavolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio a Palazzo Chigi. Arrivano notizie sempre più drammatiche sugli incendi al Sud, la tv è accesa sulle votazioni del Senato, come al solito convulse. Resta solo qualche minuto per concentrarsi sulla novità di queste giornate, la decisione di candidarsi alla guida del Pd con un video trasmesso on line. "Mi è venuta l'idea durante una notte insonne", racconta Letta, deciso a togliersi definitivamente di dosso l'immagine dell'abatino: il giocatore di bello stile che non ama lottare. Appuntamento per i suoi supporter il 14 settembre a Piacenza, una convention nella città del quotidiano 'La Libertà', parola chiave del programma lettiano. (SEGUE)

mercoledì 25 luglio 2007

Stranezze del "Palazzo"corleonese...

Il sindaco Nino Iannazzo e la sua giunta hanno conferito incarico ad un legale per difendere le ragioni del Comune dal ricorso elettorale proposto dal dott. Antonio Vella, primo dei non eletti della lista “Con Casini per Corleone”, contro la lista dei “Democratici di Sinistra”. In sostanza, il dott. Vella sostiene che, probabilmente per mero errore, non sono stati attribuiti alla sua lista 5 voti, che le avrebbero fatto scattare il seggio (e, quindi, la sua elezione a consigliere comunale). Seggio che invece è stato “erroneamente” attribuito alla lista dei Democratici di Sinistra, determinando l’elezione di chi scrive.Sulla delibera di giunta, però, è stato espresso parere non favorevole (cioè, contrario) da parte del capo-settore dott. Vincenzo Mannina, secondo cui il comune non ha nessun vero interesse a difendersi. (SEGUE)

Incendi, brucia il Centrosud. Già 50 i roghi dall'alba

Migliora la situazione incendi in Puglia e Abruzzo, mentre resta critica in Calabria. È quanto è emerso durante la riunione straordinaria tenuto presso la sala operativa dei Vigili del Fuoco del Viminale e dedicato all’emergenza incendi che ha colpito larga parte dell’Italia centro-meridionale. Nella riunione, comunica una nota, è stato fatto il punto delle situazioni ancora sensibili e dei provvedimenti urgenti presi per fronteggiarle. Erano presenti il sottosegretario Ettore Rosato, il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco prefetto Anna Maria D’Ascenzo, e i vertici del Corpo Nazionale. Anche nella provincia di Palermo e nel Corleonese è un continuo proiliferare di incendi, che creano allarme tra la popolazione. (SEGUE)

Sicilia, confiscati 300 milioni al clan mafioso Buttitta

Il patrimonio sequestrato comprende sei società edili, due imprese un'azienda agricola, 600 immobili e 90 mezzi meccanici. Si tratta di una delle più grosse operazioni condotte contro Cosa Nostra negli ultimi anni

PALERMO - Maxi-sequestro di beni a Palermo da parte dei carabinieri del comando provinciale di Palermo che, in esecuzione di un provvedimento emesso d'urgenza dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale, hanno confiscato beni per un valore di 300 milioni di euro al clan mafioso Buttitta di Trabia, un centro a una ventina di chilometri da Palermo. (SEGUE)

Visco: "Meno tasse dal 2008. Entrate per 2 miliardi in più"

L'annuncio del vice-ministro nell'audizione in Parlamento. Cresce a sopresa nel 2007 il gettito rispetto alla previsione del Dpef. Riduzione dell'Ici "generalizzata ma graduata". Aumento degli assegni familiari per i figli. Crescita del pil e recupero di evasione le ragioni delle maggiori entrate

ROMA - Due miliardi in più di entrate. E meno tasse a partire dal 2008. Riduzione dell'Ici "graduata e generalizzata" e sgravi per gli affitti. Tre notizie che il ministro Vincenzo Visco illustra durante l'audizione alla Commissione Bilancio della Camera. (SEGUE)

martedì 24 luglio 2007

Dedicato a Maria Patti

di Giuseppina Carlotta

Appena una settimana fa, nella Chiesa Madre di Corleone, si celebrava il funerale di Maria Patti. Anzi: della Professoressa Patti, come tantissimi hanno continuato a chiamarla nel tempo. Tantissimi. Ex alunni e non. Molto di lei è stato detto in quell’occasione. Dalla mia postazione, a metà della navata, ho ascoltato con attenzione il ritratto che ne ha fatto Monsignor Catarinicchia, la vita e le opere ripercorse dalla voce della professoressa Natalia Scalisi, il breve ricordo del sindaco Antonino Iannazzo, le parole del nostro Decano don Vincenzo Pizzitola… ma io, da quella postazione, restavo muta testimone di un evento traumatico che non riusciva a manifestarsi all’esterno. La morte è corollario della vita. Si dice. Si. Ma non per questo non è un evento doloroso. Ed io qui – permettimi, lettore – in questo spazio che è giusto dedicare alla Professoressa di tanti, mi prendo l’occasione di parlare di lei con lei, chiamandola per nome e dandole del tu, come da anni ormai mi permetteva di fare. (SEGUE)

Salvatore Borsellino: «E' ora di vendicare Paolo e i ragazzi morti con lui!»

"Ricordi il presidente del Consiglio e ricordino tutti i politici - scrive Salvatore Borsellino - che guidare l'Italia non è gestire un tesoretto, disquisire su scalini e scaloni, o azzuffarsi sugli interventi nelle missioni all'estero, e dimenticare che i veri problemi sono nel nostro stesso paese, in un Sud abbandonato alla mafia, alla camorra, alla ndrangheta"

PALERMO - "È ora di smettere di piangere per Paolo, è ora di finirla con le commemorazioni, fatte spesso da chi ha contribuito a farlo morire. È l'ora invece di dimenticare le lacrime, è l'ora di lottare per Paolo, lottare fino alla fine delle nostre forze, fino a che Paolo e i suoi ragazzi non saranno vendicati e gridare, gridare, gridare finché avremo voce per pretendere la verità, costringere a ricordare chi non ricorda". Lo dice Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via D'Amelio con gli agenti della scorta, in una una lettera aperta, la seconda dopo quella inviata alla vigilia delle manifestazioni per il quindicesimo anniversario della strage.
(CONTINUA)

Corleone: mozione dei Ds sull'acqua pubblica e interrogazione su "Giocare per crescere"

I Ds hanno presentato ieri mattina al sindaco di Corleone una mozione per chiedere al consiglio comunale un impegno chiaro e netto affinche la gestione delle acque resti pubblica. In particolare, nella mozione si chiede che venga commissariato l'ATO Idrico di Palermo, per i suoi comportamenti contraddittori e ai limiti della legalità. E' stata presentata, infine, un'interrogazione sul progetto "Giocare per crescere", invitando l'amministrazione a riaprire i termini per la presentazione delle domande di selezione dei giovani interessati.

24 luglio 2007

lunedì 23 luglio 2007

Corleone. Perchè la città è sempre più sporca?

L'Amministrazione comunale sembra impotente di fronte alle inadempienze della Sicula Ciclat e dell'Ato. Perchè? Quali "segreti" nasconde questa impotenza? E come mai non riapre la discarica di Ponte Aranci e non parte la raccolta differenziata?


di DINO PATERNOSTRO

Al di là della “sceneggiata corleonese” del sindaco e degli assessori che puliscono la villa comunale, vogliamo parlare seriamente del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Corleone? Che esso sia assolutamente inadeguato ed estremamente costoso non ci sono dubbi. Da quando il comune ha affidato il servizio alla Sicula Ciclat e da quando si è messo in mezzo l’ATO “Belice Ambiente”, le cose sono andate di male in peggio. E l’abbiamo scritto un’infinità di volta, non smentiti.Quello che oggi possiamo constatare, invece, è l’assoluta incapacità (impossibilità?) dell’amministrazione comunale di richiamare la Sicula Ciclat e l’ATO ai propri doveri contrattuali. (SEGUE)

domenica 22 luglio 2007

Cidma. il sindaco Iannazzo scrive al Presidente Napolitano

In una lunga lettera, inviata a tutte le autorità dello Stato, della Regione e della Provincia, il sindaco Nino Iannazzo ha denunciato la situazione anomala in cui oggi si viene a trovare il Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e il Movimento Antimafia (Cidma). Inaugurato il 12 dicembre del 2000 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con l’obiettivo di concorrere allo studio e all’approfondimento dei fenomeni della mafia e dell’antimafia, adesso il Cidma è stato snaturato dalle sue funzioni, sostiene il sindaco di Corleone. (SEGUE)

Ecco quello che Iannazzo non scrive...

Sono da condividere in diversi passaggi le osservazioni critiche, contenute nella lettera del sindaco Iannazzo, sull’attuale situazione del Cidma. Detto questo, però, vorremmo che la lettera in questione fosse più completa. Iannazzo, infatti, ha “dimenticato” di citare fatti e circostanze indispensabili, per avere un’idea chiara su quello che c’è dietro la “partita Cidma”. L’attuale sindaco salta a piè pari gli ultimi cinque anni di gestione Nicolosi del Cidma, quando lui (almeno per i primi quattro anni) era il suo vice e l’assessore alla legalità. (SEGUE)

A Corleone, specialisti in clientele...

Con i tempi che corrono e la disoccupazione galoppante, l’assunzione nella zona del Corleonese di 25 animatori per la realizzazione del progetto “Giocare per Crescere” non è poca cosa. Peccato, però, che la notizia della ricerca dei predetti “animatori” si è diffusa dopo la scadenza della data fissata nell’avviso (14 luglio 2007). Ed in maniera del tutto casuale: perché qualche “amico” ha detto che stava recandosi a Trabia, presso la sede della coop “Nuova Generazione”, per la selezione. (SEGUE)

Corleone. Gli amministratori comunali? Braccia rubate al servizio di Nettezza Urbana!

Con un "colpo di teatro", il sindaco e la giunta hanno pulito la villa comunale. Ma il vero problema è fare funzionare il servizio di nettezza urbana e dargli quella continuità che manca da anni...

Guardando il notevole impegno con cui il sindaco Iannazzo e la sua giunta hanno pulito sabato scorso la villa comunale e il parco della rimembranza - e gli apprezzabili risultati conseguiti (da tempo questi luoghi non erano così puliti…) -, verrebbe da dire: braccia rubate al servizio di nettezza urbana! Ma, al di là delle facili battute, da parte nostra non possiamo che ringraziare l’amministrazione per la solerzia con cui ha accolto la sollecitazione contenuta in un’interrogazione consiliare e in una mozione, depositata in segreteria venerdì mattina. Certo, sia l’interrogazione che la mozione contengono richieste piuttosto articolate, che non si possono accogliere tutte in una mattinata. La buona volontà, però, si è vista. (SEGUE)

Corleone, il gruppo Ds ha presentato 4 interrogazioni ed 1 mozione al sindaco

Sono state depositate venerdì scorso in segreteria, a firma del consigliere Dino Paternostro. La mozione riguarda il PARCO DELLA RIMEMBRANZA, le interrogazioni affrontano l'abbandono della villa comunale, i criteri usati per la riorganizzazione dei servizi e degli uffici comunali, la cancellazione del sito web del comune e i servizi igienici nei mercati comunali.

4° Rally Valle del Sosio: Boom di adesioni

Già iscritti Parisi, Runfola, Di Miceli e Giandalone e tutti i protagonisti dello Challenge di Zona. Partenza il 29 luglio da Palazzo Adriano ed arrivo a Chiusa Sclafani: 11 le Prove Speciali in programma

Palermo 18 luglio – Dopo l’annullamento del Rally di Tindari cresce l’attesa e nel contempo anche il numero degli iscritti alla quarta edizione del Rally Valle del Sosio, organizzato da “Italia Grandi Eventi” e patrocinato dalle Amministrazioni di Chiusa Sclafani, Bisacquino, Prizzi, Palazzo Adriano e Giuliana facenti parte dell’Unione dei Comuni Valle del Sosio. Alla quinta prova dello Challenge Italiano Rally 8° Zona che si disputerà il 29 luglio su un percorso di 291 chilometri totali, sono già iscritti una sessantina di equipaggi. (SEGUE)

Roberto Benigni porta Dante a Palermo

PALERMO - "TuttoDante", lo spettacolo di Roberto Benigni incentrato sul V Canto dell'Inferno della Divina Commedia, farà tappa anche a Palermo. Lo spettacolo andrà in scena il 25 agosto al Velodromo Borsellino e sono già disponibili i biglietti in prevendita presso il circuito Green Ticket (www.greenticket.it) e Box Office. Tre sono gli ordini di biglietti a disposizione: si va dalla platea a 50 e 39 euro alla tribuna a 28 euro.La prima parte del tour (70 repliche con il tutto esaurito in 27 città, da piazza Santa Croce a Firenze l'estate scorsa a Roma fino alla fine di maggio) è stata seguita da circa 500 mila persone. Si tratta, infatti, a tutti gli effetti di un tour dai grandi numeri: oltre 100 persone al lavoro, 20 chilometri di cavi, 70mila watt di potenza di audio e 200 punti luce per una potenza di 600 kilowatt."TuttoDante" è un affascinante viaggio che spazia dall'attualità alla Divina Commedia, da momenti di pura comicità a momenti di grande poesia riscuotendo grandi successi di critica. Uno spettacolo-lettura che è uno spaccato prospettico in cui il mondo, i suoi fatti e la creazione artistica non sono momenti slegati ma ricchi di richiami vicendevoli.
20/07/2007

L'ecobenzina infiamma i prezzi del grano. È guerra tra biocarburanti e spaghetti

Boom del granturco per la benzina ecologica, la pasta rincarerà del 20%

di MAURIZIO RICCI

ROMA - Altro che rivolta delle tortillas, con i messicani infuriati per il prezzo sparato alle stelle dalla corsa all'etanolo. Adesso tocca a noi: spaghetti contro ecobenzina. Da qui a settembre, annuncia l'Unipi, l'associazione dei produttori di pasta italiani, il mezzo chilo di spaghetti rincarerà fino al 20 per cento. La De Cecco ha già ritoccato i listini del 10 per cento. Il gigante del settore, la Barilla (oltre 1 milione di tonnellate di pasta, l'equivalente di 10 miliardi di piatti di rigatoni o penne) sta per farlo. Gli altri seguiranno a ruota. Perché il prezzo della semola di grano duro - la materia prima della pasta - è salito, nel giro di sei settimane dall'ultimo raccolto, del 50 per cento sui mercati internazionali, da dove importiamo poco meno della metà del fabbisogno delle nostre industrie. (SEGUE)

Arriva l’estate, fioriscono le stagiste

di Marco Travaglio

Tre notizie alla rinfusa. 1) Il senatore Gustavo Selva, quello che usa le ambulanze come taxi per arrivare prima in tv, ritira le dimissioni da senatore perché “i cittadini mi invitano a restare”, insomma “lo faccio per rispetto vostro”. 2) Fabrizio Corona pubblica le sue prigioni, manco fosse Silvio Pellico, e molti giornali dedicano paginoni alle sue decisive “rivelazioni” (tipo quante volte si masturbava in cella). 3) Maurizio Costanzo, essendo praticamente disoccupato visto che lavora solo per Rai, Mediaset, Sky, Messaggero, Libero, Riformista, Panorama, Telecom, ministero delle Comunicazioni, una dozzina di enti locali e P2, ha assunto la direzione del teatro romano Brancaccio (in aggiunta al Parioli e alla Sala Umberto) sfrattandone Gigi Proietti: ora prepara un cartellone a base di Maria de Filippi con tronisti e squinzie al seguito, senza dimenticare Platinette, perché a lui Pirandello gli fa un baffo. (SEGUE)

Maria Patti: elogio ad una italiana fierissima

Parlare con lei era come fare un bagno nell'intelligenza. In una epoca in cui va di moda la effimera voglia di definirsi cittadini del mondo Lei ribadiva fino all'estremo che era orgogliosa di essere una italiana fierissima. Spesso si lamentava che la società odierna andava sempre più perdendo quei valori che fecero grande la cultura della nostra Patria : il supremo valore del rispetto di Dio e della Chiesa, la totale mancanza di orgoglio di appartenza alla propria Nazione, il degrado incontrollabile della famiglia come mattone fondamentale di ogni sana società. (SEGUE)

giovedì 19 luglio 2007

Paolo Borsellino è ancora vivo!

PALERMO - La giornata della memoria è cominciata con i bimbi delle elementari che fanno il gioco dell'oca della legalità in via Mariano D'Amelio davanti al cippo con l'ulivo che ricorda il procuratore aggiunto Paolo Borsellino, e gli agenti della polizia di Stato che gli facevano da scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli, massacrati nella strage del 19 luglio 1992 e di cui quest'anno ricorre il quindicesimo anniversario. (SEGUE)

QUEL GIORNO IN VIA D’AMELIO. Il ricordo di Rita Borsellino

di SAVERIO LODATO

Lasciamo che sia lei, Rita Borsellino, a raccontare quel giorno di lacrime e sangue di quindici anni fa. E le nostre domande, inevitabilmente, risulteranno inadeguate alla drammatica sequenza di quel ricordo. La cronista d’eccezione, anche se questa cronaca avrebbe preferito non raccontarla, è lei: Rita Borsellino.
Lo fa per la prima volta. Dopo quindici anni. Per un giornale - L’Unità- al quale Paolo, pur essendo di altre idee, era affezionato.
E il lettore ci perdoni se non ricorreremo alla finzione di darci del lei.

Rita, dov’eri il 19 luglio 1992?
«Non ero a Palermo, ero nella mia casa di Trabia, nonostante in quel periodo ogni allontanamento da Palermo mi risultasse difficile. A Trabia non avevo il telefono, e l’idea di non poter sentire Paolo mi faceva stare male, mi metteva in agitazione. Ma in famiglia vigeva quasi un patto: provare a vivere una vita normale in un periodo in cui la vita di normale aveva ben poco. Per noi andare di sabato a Trabia era una consuetudine che non volevamo cambiare. E io quella settimana avevo un problema in più: la sistemazione di mia madre che abitava con me e non volevo lasciare sola». (SEGUE)

Venticinque anni fa la strage di via D'Amelio. La Sicilia e Palermo ricordano Borsellino

PALERMO - Oggi è il giorno della memoria nel ricordo di Paolo Borsellino, procuratore aggiunto a Palermo, e degli agenti della polizia di Stato che gli facevano da scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli, massacrati nella strage di via Mariano D'Amelio il 19 luglio 1992 e di cui quest'anno ricorre il quindicesimo anniversario.La giornata a Palermo si snoderà tra manifestazioni, spettacoli, dibattiti, messe e commemorazioni e vedrà la partecipazione del presidente del Senato Franco Marini, del leader di An Gianfranco Fini, del sindaco di Roma Walter Veltroni e del governatore della Puglia Nichi Vendola. Ma il magistrato sarà ricordato con diverse cerimonie in tutta la Sicilia e anche in altre città d'Italia. (SEGUE)

AMBIENTE. Gratis alla fonte, cara al bar. Minerale, ecco l'oro azzurro!

Nei 40 centesimi di una bottiglia al supermercato, l'acqua pesa solo per un quarto di centesimo. I due terzi dei costi se ne vanno per le bottiglie, un altro dodici per cento serve a coprire marketing e pubblicità. I produttori: "I profitti lordi sono bassi, in media intorno al quattro per cento del fatturato"
di MAURIZIO RICCI

ROMA - Sicura al 100 per cento, giurano i produttori: mai un'infezione da una nostra bottiglia. Saporita, fa capire il 98 per cento di italiani che la preferisce sempre di più all'acqua potabile. Salutare: per chi ha problemi di pressione e ha bisogno di un'acqua leggera o, al contrario, per gli sportivi alla ricerca di un'acqua ricca di sali minerali. Ma cara. L'acqua al rubinetto la paghiamo 60-80 centesimi a metro cubo, che equivale a mille litri. L'acqua minerale 40 centesimi per una bottiglia di 1,5 litri (al supermercato, si intende, perché al bar l'unico limite è la faccia tosta del gestore). Cioè 25 centesimi al litro: 250 euro a metro cubo. (SEGUE)

martedì 17 luglio 2007

Corleone, è venuta a mancare Maria Patti

Maria Patti, la professoressa Maria Patti, se n’è andata domenica 15 luglio, dopo una lunga malattia. Ed oggi, nella Chiesa Madre, nella chiesa che lei per tanti anni ha frequentato, sono stati celebrati i funerali. A celebrarli non poteva essere che lui, monsignor Emanuele Catarinicchia, arcivescovo emerito di Mazara del Vallo, ma per noi corleonesi “il decano”, che stimava tanto Maria Patti. «Una donna d’altri tempi», dicono adesso di lei. Per certi versi è cosi. Ma, per la sua coerenza morale, per il suo rigore intellettuale, per il suo valore di educatrice, per la sua grande capacità di amare “oltre le differenze”, noi preferiamo pensarla come una donna d’altri tempi, una donna di questo tempo e una donna di tutti i tempi. Infatti, i valori in cui credeva Maria Patti e che praticava con grande naturalezza, sono valori per ogni tempo, che non tramontano mai. (SEGUE)

Corleone, chi era la professoressa Maria Patti?

Ripubblichiamo un servizio del 25.10. 2003 sulla docente corleonese, in occasione della presentazione di un suo libro
di DINO PATERNOSTRO
CORLEONE - Se pensa a Linuccia, la sorellina morta di difterite nel 1941, all'età di 7 anni, ancora si commuove. «Era una bambina buona e bellissima - dice - e di un'intelligenza straordinaria». Si commuove anche a guardare le foto di papà Leoluca, che gestiva un negozio di generi alimentari nella centralissima via Bentivegna, e di mamma Emanuela, poste su una consolle, accanto a quella di nonno Peppe. All'età di 82 anni, Maria Patti, insegnante di lettere classiche in pensione, è ancora di un candore fuori dal comune. Ama la sua Corleone con grande intensità e non sopporta che se ne parli male, nemmeno per le gesta criminali di personaggi come Riina e Provenzano. (SEGUE)

Strage di via d'Amelio, si indaga sui servizi segreti

CATANIA - La procura della Repubblica di Caltanissetta indaga sul probabile coinvolgimento di apparati deviati dei servizi segreti nella strage di via d'Amelio in cui morì il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.
Il procuratore aggiunto, Renato Di Natale, coordina l'inchiesta sui mandanti occulti della strage avvenuta il 19 luglio 1992. Secondo l'ipotesi degli inquirenti ci potrebbe essere la mano di qualcuno degli apparati deviati dei servizi segreti che ha forse avuto un ruolo nell'attentato. Questa pista di indagine, che in un primo momento era stata accantonata ed archiviata, è stata ripresa nei mesi scorsi dagli investigatori in seguito a nuovi input d'indagine. (SEGUE)

"Beppe Grillo ha ragione: via politici corrotti"

Proposta di legge per un «Parlamento pulito», «soddisfatto» il genovese. A sorpresa la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con il comico genovese: fuori dal Parlamento i condannati per «cattiva amministrazione»
ROMA - I politici corrotti sono ineleggibili. Chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per «cattiva amministrazione», non ha diritto a partecipare ad altre consultazioni elettorali. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce «un po' forte, clamorosa», di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un «Parlamento pulito». (SEGUE)

VAFFANCULO DAY
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"Se il mio fondoschiena vale più di due lauree"

LA LETTERA. Una lettrice risponde all'articolo del Financial Times che critica il trionfo di veline e donne nude in Italia

di MILA SPICOLA

CARO DIRETTORE, ad Adrian Michaels che sul Financial Times critica il trionfo di veline e donne nude in Italia vorrei dire che il problema non è femminile. Non è tanto il femminismo ad aver fatto passi da gigante però all'indietro, semmai è il maschilismo italo-pakistano (per parafrasare una recente affermazione di Giuliano Amato) che ormai troneggia da tutte le parti. Per come la vedo io, la signorina Canalis ha raggiunto benissimo il suo obiettivo e cioè successo e soldi e alzi la mano chi tra le donne non rinuncerebbe al proprio stipendiuccio e ad un po' di amor proprio femminile se gli mettessero sul piatto un milione di euro per mostrarsi sorridente... ma anche un uomo direi, no? Della serie: chi è più scemo signor Michaels, la Canalis o chi gli va dietro? (SEGUE)

Campi di lavoro. L'on. Lumia a Corleone parla dei nuovi "equilibri" di Cosa Nostra

Venerdì scorso, i ragazzi avevano incontrato il segretario della Cgil, Dino Paternostro

«Oggi a Palermo abbiamo incontrato i magistrati e le forze dell’ordine per capire meglio cosa sta accadendo nell’universo Cosa Nostra. E le notizie sono preoccupanti», ha detto ieri sera a Corleone l’on. Giuseppe Lumia, vice-presidente della Commissione antimafia, incontrando nei locali del centro multimediale “Santa Lucia” i ragazzi dei campi di lavoro antimafia. (SEGUE)

Lettera aperta di Salvatore Borsellino: "Ancora tante domande senza risposta sul 19 luglio '92"

PALERMO - Sono ancora tante le domande senza risposta nella strage di via D'Amelio, il 19 luglio '92 a Palermo, in cui morirono il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta massacrati dall'esplosivo nascosto in una Fiat 126. Ne è convinto il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, che in una lettera aperta chiede di avere alcune di quelle risposte. "Chiedo al procuratore Pietro Giammanco - scrive - allontanato da Palermo dopo l'assassinio di Paolo perché non abbia disposto la bonifica e la zona di rimozione per via D'Amelio. Eppure nella stessa via, al n.68 era stato da poco scoperto un covo dei Madonia e, a parte il pericolo oggettivo per l'incolumità di Paolo Borsellino, le segnalazioni di pericolo reale che pervenivano i quei giorni erano tali da far confidare da Paolo a Pippo Tricoli lo stesso 19 luglio: 'è arrivato in città il carico di tritolo per me'". La stessa domanda Salvatore Borsellino la pone all'allora prefetto di Palermo Mario Jovine. (SEGUE)

Quando in via D’Amelio cadde il ramo dell’olivo

di Vincenzo Consolo
L’omerica immagine dell’olivo e dell’olivastro, del ceppo che nutre due rami diversi, è simbolo della civiltà che s’innesta, con gesto di coltura e cultura, di volontà e di sapienza, sul tronco dove insieme è cresciuto, spontaneo, selvatico, il ramo dell’olivastro; della civiltà che, se non è curata, difesa, può regredire e perdersi nel caos, nel disordine da cui proviene. È simbolo più che mai, quel ceppo dai due rami fittamente intrecciati, di questa «nostra terra bellissima e disgraziata», come l’ha definita Paolo Borsellino, della Sicilia della più antica, più ricca civiltà e insieme della barbarie più feroce e rovinosa. (SEGUE)

domenica 15 luglio 2007

I volontari dei campi di lavoro hanno pulito l'area di Portella della Ginestra. "Anche così si coltiva la memoria"

Ieri mattina il nostro campo di lavoro ha effettuto una missione un pò particolare. Infatti il previsto incontro pomeridiano previsto con alcuni superstiti della Strage di Portella della Ginestra è stata anticipata alla mattina. Dovevamo mantenere un impegno preso quindici giorni fa quando facendo visita a questa località avevamo preso atto del mancato taglio dell'erba e di una situazione certamente poco dignitosa per un luogo di ricordo e memoria del movimento contadino siciliano. Così io e Calogero salutando i compagni del luogo ci impegnammo a fare quanto prima una pulizia generale dell'area .
Sono convinto che altri avevano questo compito in quanto è un dovere istituzionale tenere pulito e in modo decoroso i luoghi della memoria e di grande valore storico. Probabilmente il Sindaco di Piana degli Albanesi non la pensa così o forse preso dalle tante attività istituzionali si è "distratto". Potevamo fare un articolo di protesta sulla stampa o sollecitare un interrogazione in consiglio comunale. Abbiamo scelto un azione semplice e ricca di concretezza. SEGUE
Maurizio Pascucci

L'accusa del Financial Times: "L'Italia un paese di veline e di donne-oggetto"

"Dimenticato il femminismo". Per il giornale inglese, le donne sono trattate peggio solo a Cipro, Egitto e Corea

di ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Fin dal titolo, è un'accusa senza mezzi termini: "La terra che ha dimenticato il femminismo", sovraimpresso sul noto cartellone pubblicitario di Telecom Italia in cui Elisabetta Canalis, seduta a gambe incrociate con un telefonino in mano, piega il busto in avanti, in una posizione non proprio comodissima, rivelando una generosa scollatura. E' la copertina dell'inserto patinato del Financial Times di ieri, che in un articolo di quattro pagine denuncia severamente il trattamento riservato alle donne nel nostro paese: l'uso di vallette seminude in ogni genere di programma televisivo, gli spot pubblicitari dominati da allusioni sessuali, il prevalere della donna come oggetto, destinata a stuzzicare "i genitali dell'uomo, anziché il cervello". Non solo: secondo l'autore del servizio, Adrian Michaels, corrispondente da Milano dell'autorevole quotidiano finanziario, potrebbe esserci un legame fra l'onnipresenza di maggiorate in abiti discinti sui nostri mezzi di comunicazione e la scarsità di donne ai vertici della politica, del business, delle professioni in Italia. SEGUE
NELLA FOTO: Le Letterine di "Passaparola"

NORD E SUD. Beni confiscati inutilizzabili

di Linda Chiaramonte
I tentacoli della mafia hanno raggiunto anche una tranquilla cittadina sulle colline di Bologna, a 18 km dal centro. Aria buona e vista sul verde. Siamo lontani anni luce dai regolamenti di conti a colpi di lupara fatti in pieno giorno e dalla triste scia di sangue del sud. Qui le infiltrazioni mafiose hanno un'altra faccia, quella della speculazione edilizia e del riciclaggio di denaro sporco. Siamo a Pianoro, paese di circa 17.000 abitanti, completamente ricostruito dopo essere stato raso al suolo durante la seconda guerra mondiale, tanto che di quegli anni non restano neanche i documenti dell'anagrafe. SEGUE

Villabate. Il boss riceveva nell'ufficio del sindaco

PALERMO - Quando l'ex sindaco di Villabate Giuseppe Navetta, eletto nella lista di Forza Italia, era assente, nella stanza in municipio il boss Antonino Mandalà era solito ricevere amici e cittadini in cerca di favori. Il particolare è stato rivelato dal maresciallo Sigismondo Caldareri, ex comandante della stazione dei carabinieri di Villabate, che ha deposto al processo a sette persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa e corruzione, in corso davanti alla quinta sezione del tribunale di Palermo. "Abbiamo accertato - ha detto il sottufficiale - che quando il primo cittadino non era in Municipio, Mandalà occupava il suo ufficio per ricevere persone". SEGUE

LA STAGIONE DEI SEGRETI. Lettera aperta a Romano Prodi

Il rilancio del governo nei mesi che verranno passerà anche attraverso il superamento di ogni opacità nei gesti, nelle scelte, nelle deliberazioni. In questo senso, un passaggio di forte significato sarà l'atteggiamento che l'esecutivo assumerà sulle vicende legate alla vecchia gestione del Sismi. Dal paese arriva una forte domanda di verità. E da Milano una concreta richiesta di consentire che il processo per il sequestro di Abu Omar possa seguire il proprio corso.
Sono, in sintesi, le ragioni per cui i quattordici parlamentari europei della Sinistra hanno deciso di indirizzare a Romano Prodi la lettera che trovate su questa pagina. Una richiesta di chiarezza e di coerenza che può trovare un solo sbocco: togliere il segreto di stato da tutto ciò che riguarda il sequestro di Abu Omar e revocare il conflitto di attribuzioni che rischia di bloccare il processo di Milano. SEGUE
Claudio Fava

venerdì 13 luglio 2007

Il procuratore Piero Grasso: "La mafia ha già fatto l'accordo sugli affari italo-americani"

Risolto il problema Inzerillo, tornano in Sicilia i figli dei boss scappati negli Usa per sfuggire ai Corleonesi. E si riprendono il potere perduto

di Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo

PALERMO - Chi è Frank Calì, e perché tutti lo cercano? Quel nome - il nome di un siculo-americano - ritorna ossessivamente nelle "parlate" degli uomini di Cosa Nostra. Lo fanno a Palermo, lo ripetono nel New Jersey, lo bisbigliano a Corleone. Di Frank sentiremo ancora parlare, giurateci. Eppure, al Dipartimento di Giustizia, Calì non appare mai nei report sulle cinque "grandi famiglie" di New York, i Gambino, i Bonanno, i Lucchese, i Genovese e i Colombo. Soltanto poche, quasi distratte, righe in un dossier dell'Fbi. Più o meno un "signor nessuno" che deve avere però un potere invisibile o ancora sconosciuto, se negli ultimi tre anni per lo meno una mezza dozzina di "delegazioni" di mafiosi siciliani lo hanno raggiunto dall'altra parte dell'Oceano per discutere di "affari". Ma di quali affari? E, soprattutto, di quale portata e per quali progetti? Questa è la storia, o meglio il primo paragrafo di una storia che soltanto il tempo potrà scrivere. Vi si rintracciano indizi di un prepotente risveglio di Cosa Nostra dopo un muto decennio di ibernazione. LEGGI

giovedì 12 luglio 2007

A Corleone, abbiamo iniziato a trebbiare il grano!

Diario del primo giorno di lavoro del nuovo gruppo di volontari toscani. Ci sono anche ragazzi dell'Azione Cattolica, con un sacerdote...

Ed eccoci al nostro primo giorno di lavoro: sveglia all’alba, rapida colazione e alle 7:30 siamo pronti per andare sul campo di grano per la mietitura con la trebbia. La vita contadina all’inizio ci stupisce un pò: tutto ci sembra lento, tranquillo e in effetti è proprio così.. Anche il grano per sua natura ha bisogno del sole per asciugarsi, così attendiamo il momento giusto per accendere la trebbiatrice. Dopo un pò ci dividiamo in due gruppi: alcuni vanno al magazzino a sistemare il grano raccolto, gli altri assistono ancora alla trebbiatura....e intanto il sole cuoce sempre di più...
Terminata la giornata lavorativa ci attende un sostanzioso pranzo e poi un pò di meritata siesta...momenti in cui il gruppo sembra unirsi sempre più, fra chitarre, giochi a carte e risate.
Nel tardo pomeriggio ci dividiamo nuovamente: i ragazzi di Pisa che fanno parte di un gruppo parrocchiale si ritrovano per la messa in una chiesa nelle vicinanze e condividono questo momento con alcuni corleonesi. Gli altri si incontrano con i ragazzi del circolo “incontrArci” che raccontano la storia del movimento antimafia di Corleone attraverso le figure di Bernardino Verro e Placido Rizzoto e i luoghi chiave della loro vita.
Ci ritroviamo tutti a casa per la cena, ancora una volta a lume di candela...la luce è tornata, ma non in sala da pranzo per colpa di un guasto!
La serata è alla sala multimediale del paese, nuovamente insieme ai ragazzi di “incontrArci”. C’è la proiezione del film-documentario sulla mafia “la mattanza”. Benchè i nostri occhi si chiudano per la stanchezza l’interesse è alto. Nel film viene più volte descritta la figura di Provenzano e ci fa un certo effetto pensare che siamo alloggiati in una casa che fino alla confisca, avvenuta due anni fa, era di sua proprietà.


10 luglio 2007
NELLA FOTO: il momento "magico" della trebbiatura del grano,
quello con la vitamina "L" della Legalità

Corleone, un incendio distrugge un campo di lenticchie della coop antimafia "Lavoro e non Solo"

Distrutta da un incendio una coltivazione di lenticchie sul terreno di contrada Torre dei Fiori (Monreale) confiscato alla mafia e gestito della cooperativa “Lavoro e non solo”. Lunedi scorso, 9 luglio, un incendio ha distrutto 14 ettari di terreno coltivati a lenticchie dalla Cooperativa “Lavoro e non solo”. La raccolta delle lenticchie sarebbe dovuta avvenire nei prossimi giorni con la conseguente messa in commercio di 20 mila confezioni. Diversi sono gli incendi che in quel giorno hanno interessato il territorio dell’Alto Belice Corleonese. Aspettiamo la conclusione delle indagini delle forze dell’ordine che sono in corso di svolgimento e che accerteranno i fatti. La cooperativa nel frattempo ha presentato una circostanziata denuncia ai carabinieri di Corleone, dal momento che non escludiamo la natura dolosa di questo incendio. Dopo il danneggiamento ad opera della mafia dei vigneti, avvenuto nello scorso maggio, questo nuovo “incidente” condizionerà fortemente la produzione annuale della cooperativa: si ipotizza un mancato ricavo di almeno 30 mila euro.

Arci Sicilia
Coop “Lavoro e non solo”
11 luglio 2007

mercoledì 11 luglio 2007

Emergenza casa. "Assegniamo ai senza-tetto gli alloggi confiscati alla mafia", propone Orlando

Roma, 11 luglio - Nel corso del "question time" di oggi alla Camera, il Ministro delle politiche sociali Paolo Ferrero ha risposto ad una interrogazione urgente di Leoluca Orlando sull'emergenza casa nei grandi centri urbani. Il Ministro ha ricordato che è stato redatto da parte del Governo un piano nazionale per l'edilizia popolare che "prevede in particolare il recupero degli alloggi pubblici non attualmente utilizzabili perché in condizioni non sufficientemente adeguate per essere locati." Il Ministro ha anche affermato che nell'ambito della prossima legge finanziaria saranno reperiti i fondi necessari alla realizzazione del piano. Sulla proposta avanzata da Orlando di utilizzare i beni confiscati (solo nella provincia di Palermo sarebbero circa 500 gli appartamenti utilizzabili), il Ministro ha affermato che le azioni necessarie sono due: " lavorare con l'Agenzia del demanio per rendere immediatamente disponibili le unità abitative confiscate ai boss e chiedere al Presidente del Consiglio di costituire l'Agenzia per i beni confiscati in modo che ciò venga fatto e possa diventare strutturale tale utilizzo dei beni a fini abitativi."
L'intervento del Ministro e la risposta di Leoluca Orlando

Palermo, manifesti anonimi contro la mafia

PALERMO - Manifesti anonimi contro la mafia e contro l'abolizione dell'ergastolo sono comparsi sui muri in diverse zone di Palermo. Accanto ai cartelli dei negozianti che promuovono i 'saldi' cominciati lo scorso sabato, nei manifesti anonimi campeggia la scritta "Arrivano i saldi-Ma non per i mafiosi-abolire l'ergastolo è un crimine". Una campagna provocatoria proprio in concomitanza con l'avvio degli sconti in città e che ricorda quella lanciata, inizialmente in forma anonima, contro il racket delle estorsioni dai ragazzi di Addiopizzo. Altri manifesti sono stati affissi a Bagheria, Ficarazzi e Monreale. La proposta di abolizione dell'ergastolo è da settimane al centro di polemiche.E proprio questa notte, due negozi di Palermo, una pasticceria e una profumeria, hanno subito danneggiamenti. Entrambi gli episodi potrebbero essere riconducibili a intimidazioni da parte del racket delle estorsioni. Il titolare della pasticceria Mercurio, in via Tiepoli, ha trovato questa mattina il lucchetto della saracinesca del locale incollato con dell'attak e ha presentato denuncia.La proprietaria della profumeria, in via Tommaso Natale, invece, all'apertura del negozio ha trovato la saracinesca e l'insegna incendiate. Di fronte all'ingresso dell'esercizio commerciale è stata trovata una chiazza di liquido infiammabile. Sui due episodi indaga la polizia.
11/07/2007

Il ministro Amato: "Picchiare le donne è un'usanza siculo-pakistana". Ed è polemica

ROMA - "Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E' una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario". Da questa frase di Giuliano Amato si è scatenata una bufera. Il ministro dell'Interno l'ha pronunciata durante il suo intervento al convegno su Islam e integrazione, ricordando più volte come "solo fino agli anni 70 si trovavano in Sicilia costumi e tradizioni non molto distanti da quelle che ora in Italia sono importate dagli immigrati di certi gruppi musulmani". E qualcuno si è offeso, anche tanto. "Le parole del ministro Amato sono inaccettabili", ha reagito Stefania Prestigiacomo, parlamentare di Forza Italia e siciliana di Siracusa. "Se il ministro non chiede scusa io lo denuncio". Leggi

Pensioni minime, aumenti per 3,4 milioni di persone

di Felicia Masocco
Raggiunto l’accordo sull’aumento delle pensioni basse. L’intesa è arrivata nella notte, al termine di una riunione fiume tra il ministro del Lavoro e Cgil, Cisl, Uil e Ugl e prevede incrementi per 3 milioni e 400 mila anziani, di cui 300mila con assegni sociali. Un «giusto compromesso», è stato detto, articolato in tre punti. Il primo riguarda uomini e donne che abbiano raggiunto i 64 anni e abbiano un reddito individuale di 8.504,73 euro, prima casa esclusa. Se hanno versato fino a 15 anni di contributi (18 anni per i lavoratori autonomi) avranno un aumento annuale di 333 euro, pari a 28 euro mensili. Dai 15 anni e fino ai 25 (dai 18 ai 28 anni per gli autonomi) l’incremento sarà di 420 euro, cioè 33 euro al mese. Oltre i 25 (28 per gli autonomi) sarà di 505 euro, 39 al mese. Leggi

In 400mila chiedono che l'acqua sia solo pubblica

Un brindisi in piazza Montecitorio per ripartire a base di prosecco e di acqua rigorosamente del rubinetto. I comitati per l'acqua pubblica sono appena usciti dalla Camera dove hanno consegnato al presidente Fausto Bertinotti le 406mila e 626 firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua e riprendono le fila del discorso, riorganizzano le idee per continuare la battaglia.
Non prima però di avere brindato e gioito per il grande risultato ottenuto: «La campagna nazionale è stata un grande successo», sostengono. Dice Marco Bersani, uno dei leader del movimento: «Abbiamo chiesto al presidente della Camera un impegno per l'immediata calendarizzazione della nostra proposta di legge - spiega - e Bertinotti ci ha assicurato il suo impegno». Leggi

martedì 10 luglio 2007

Da Firenze a Corleone, il terzo campo di lavoro sui terreni confiscati alla mafia

di FRANCESCA BALESTRI
Domenica, alle 19.30, arriva la proposta di Maurizio di andare con lui a salutare cinque dei ragazzi che partono dalla stazione di Campo di Marte di Firenze alla volta di Corleone, per il terzo capo di lavoro sui terreni confiscati alla mafia, che inizierà domani. Un campo particolare, il primo in cui i volontari dormiranno per 15 giorni nella casa di Bernardo Provenzano.
I ragazzi li riconosco subito anche se non li ho mai visti. Sono lì, giovanissimi e emozionantissimi, con i loro familiari in attesa del treno notte che è in ritardo (fortuna loro) di soli 10 minuti! Scatto un paio di foto, scambio poche parole. Anche i genitori sono molto simpatici, mi metto neri loro panni: non deve essere facile salutarli sapendo dove sono diretti e a fare che cosa. Uno di loro ha la ragazza. Faccio la gaffe di chiederle come mai lei non parte, visto che le ragazze sono di gran lunga più numerose dei ragazzi…in quel momento arriva il treno, i due si salutano, lei piange…anche questi momenti dolorosi di separazione fanno parte della crescita di un bel rapporto d’amore. (SEGUE)

lunedì 9 luglio 2007

Voto controllato a Corleone? Il sindaco Iannazzo annuncia una querela contro Nicolò Nicolosi

Intanto, pare che la Procura della Repubblica di Termini abbia avviato un'inchiesta sulla gestione del servizio civile
CORLEONE - A quanto pare, la vicenda Cidma non si è chiusa con l’assemblea dei soci di giovedì sera. Era prevedibile che la “guerra” tra il sindaco Iannazzo e l’ex sindaco Nicolosi (presidente del Cidma succeduto a se stesso) continuasse. E così è stato. Entrambi hanno scritto lettere al Prefetto, al Presidente della commissione antimafia e al Presidente della Repubblica, spiegando le proprie ragioni. Ma l’impressione è che questa “guerra guerreggiata” stia determinando la paralisi dell’associazione.D’altra parte, le premesse ci sono tutte. Nell’assemblea di giovedì (la notizia è trapelata dopo), Nicolosi ha ribadito al sindaco Iannazzo l’accusa di avere “controllato” il voto amministrativo di maggio, quello che ha sancito la vittoria dell’esponente di Alleanza Nazionale per soli tre voti. E Iannazzo non ci ha più visto dagli occhi: Ha telefonato alla Caserma dei carabinieri e, quando intorno alle 22.00 il capitano e il maresciallo sono arrivati al Cidma, il sindaco ha annunciato di voler sporgere querela contro il suo predecessore. (SEGUE)

Valle dei Templi (Agrigento): niente biglietti gratis per 38 bimbi figli di extracomunitari

Cammarata: "Intollerabile, sono esterrefatto".
Il ministro Ferrero: "Atto di razzismo"

AGRIGENTO - Discriminazione razziale o rigidità burocratica, il risultato non cambia: niente biglietti gratuiti per 38 bambini di una scuola di Palermo, alcuni dei quali figli di extracomunitari in regola, in gita alla Valle dei Templi di Agrigento. L'ingresso gratuito, infatti, è previsto per i minori, purché appartenenti alla Comunità Europea. I bimbi, alcuni dei quali con la pelle scura ma tutti residenti a Palermo, non avevano nessun documento che attestasse la loro nazionalità. Quindi, niente visita gratis. (SEGUE)