lunedì 31 dicembre 2007

Buon Anno ai nostri lettori!

La Redazione di "Città Nuove" augura un sereno e felice 2008.

domenica 30 dicembre 2007

La Confesercenti scrive ai commercianti taglieggiati: "Denunciate gli estortori, noi vi aiuteremo..."

PALERMO - Con una lettera inviata alle aziende comparse nel libro mastro dei taglieggiati sequestrato ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, la Confesercenti invita i commercianti a ribellarsi al racket delle estorsioni e a confessare il pagamento del pizzo, se vero, per evitare di essere indagati per favoreggiamento e perdere l'attività."Non sta a me giudicare le motivazioni che possono avervi portato a cedere a un così vile ricatto - scrive il presidente della Confesercenti provinciale, Giovanni Felice -, ma il dato certo è che quelle ragioni oggi non hanno più ragione d'esistere". Per Felice "magistratura e forze dell'ordine sono in grado di arrestare e condannare gli estorsori, oggi lo stato è in grado di proteggervi. Spetta a voi l'intelligente scelta di dire no al racket". "Che senso avrebbe - prosegue Felice - proteggere chi vi ha spremuto, chi vi ha tolto la serenità, chi mette a repentaglio la vostra attività, il vostro lavoro, il vostro futuro? Che senso avrebbe oggi negare l'evidenza quando anche chi ci ha mangiato alla prima occasione s'è pentito e ha cominciato a collaborare con la giustizia?"."Capisco perfettamente il vostro stato d'animo, la solitudine nella quale vi trovate ed è per questa ragione - scrive Giovanni Felice - che metto a vostra disposizione l'organizzazione che presiedo, per accompagnarvi in un percorso che vi consenta di riscattare un errore del passato". Denunciare gli estortori, sottolinea Felice, significa "dare un contributo al vostro riscatto morale e al riscatto morale della nostra città". "Oggi avete l'occasione - conclude la lettera - di creare le condizioni per un futuro migliore per le nostre imprese, per noi, per i nostri figli. Sono certo che valuterete con attenzione l'ipotesi di affrontare insieme il percorso che ci aspetta, e mi permetto di insistere sulla parola insieme". Nei prossimi giorni la Confesercenti invierà la lettera anche a tutte i propri associati nella provincia di Palermo.
30/12/2007

Partinico, la città fantasma

di WALTER MOLINO
Sono iniziati questa mattina i lavori di abbattimento dell'ultima di cinque stalle abusive realizzate dalla famiglia mafiosa dei Vitale in contrada Valguarnera.
Il Commissario Straordinario Saverio Bonura, che ne ha disposto la demolizione in conseguenza della deliberazione del Sindaco Giuseppe Motisi, ha letto un breve discorso in cui ha parlato di giornata storica. Se la storia la fanno i popoli, però, stamattina si è scritto poco di più di un aforisma. LEGGI TUTTO

venerdì 28 dicembre 2007

Corleone, è arrivato il trattore "pisano" per la coop antimafia "Lavoro e non Solo"

CORLEONE - Sono arrivati questa mattina a Corleone gli amministratori della Provincia di Pisa, che hanno portato in dono alla cooperativa sociale "Lavoro e non Solo" un trattore cingolato "Landini", per aiutarli a coltivare i terreni confiscati alla mafia. Ad accoglierli, in piazza Falcone e Borsellino, la piazza più grande della città, il presidente della coop Calogero Parisi e i soci, il presidente di Arci-Sicilia Anna Bucca, il sindaco Nino Iannazzo, l'ex sindaco Pippo Cipriani, il segretario della Cgil Dino Paternostro, la leader dell'Unione in Sicilia Rita Borsellino, il presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione. Dopo la cerimonia, il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Piedoni, e i sindaci e gli amministratori dei comuni di San Giuliano, di Lari, di Santa Croce, di Calci, di San Miniato, di Ponsacco, di Montecatini Val di Cecina, Castelfranco e Cascina hanno fatto la foto-ricordo sul trattore appena consegnato alla coop. Poi, tutti insieme, si sono recati nella casa confiscata alla mafia di via F. Crispi, che recentemente il comune di Corleone ha assegnato alla cooperativa sociale. "Una bella giornata di antimafia sociale", ha commentato Francesco Forgione.

28 dicembre 2007
FOTO. dall'alto: gli amministratori toscani in "posa" sul trattore; un momento dell'intervento di Forgione nella casa confiscata di via Crispi.

Corleone, salta la convenzione con la ditta Alizoo, che pagava il "pizzo" a Cosa Nostra. Da gennaio la carne bovina si macellerà a Bisacquino

Nella seduta di ieri sera, il consiglio comunale di Corleone ha approvato all'unanimità il nuovo regolamento per la macellazione della carne bovina e la nuova convenzione col mattatoio comunale di Bisacquino. Un risultato importante, che mette fine alla precedente convenzione con l'Azienda "Alizoo" di Torre dei fiori, sulla quale pesava il sospetto che pagasse il "pizzo" alla Cosa Nostra di Provenzano.

giovedì 27 dicembre 2007

Corleone, dalla Toscana un nuovo trattore per la coop "Lavoro e non solo"

Oggi, venerdì 28 dicembre, avverrà una nuova donazione alla Cooperativa "Lavoro e Non Solo". Infatti, una numerosa delegazione del Coordinamento Enti Locali della Provincia di Pisa, aderente ad "Avviso Pubblico", coordinati dall' Assessore Gabriele Santoni e dal Presidente Regionale CNCA Don Armando Zappolini, si recherà a Corleone per donare un trattore. La cerimonia di donazione avverrà, alle ore 10.00 in piazza Falcone e Borsellino, alla presenza di Francesco Forgione, presidente della Commissione Antimafia, e di Rita Borsellino, deputato all'Ars.
Questa iniziativa conclude un anno di forte impegno nel sostegno alla Cooperativa "Lavoro e Non Solo". Infatti, nel 2007 sono stati donati 2 furgoni Fiat Panorama da parte del Consorzio Toscano Costruzioni, 1 trattore a cingoli da parte della Sinistra Giovanile Toscana, una serie di attrezzatura agricola da parte della Provincia di Firenze, il Comitato Arci Empolese Valdelsa e la Sinistra Giovanile Toscana. Inoltre, dalla Toscana sono giunte ben 100 adozioni di viti e molte vendite del libro "come quei lampadieri" oltre ad un ruolo attivo e determinante nella campagna natalizia che ha dato dei risultati di ottima qualità. Il nostro augurio è che nel 2008 anche altre realtà italiane si possano inserire in questa dinamica di sostegno diretto alla Cooperativa "Lavoro e Non Solo". Dalla Toscana l' Arci, grazie alla condivisione con la CGIL, Lega delle Cooperative, Avviso Pubblico, molti Enti Locali e tante piccole ma preziose realtà associative continueranno questo percorso concreto di antimafia sociale.
Buon lavoro e buon 2008!
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coord Progetto "Liberarci dalle Spine"

Palermo, perquisizioni nella sede di "Repubblica"

PALERMO - La polizia sta effettuando una perquisizione su mandato della Procura negli uffici della redazione siciliana di "Repubblica". L'ipotesi di reato è quella di rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, in relazione alla pubblicazione sul quotidiano di oggi del cosiddetto libro mastro del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo. Gli agenti stanno portando via i computer di alcuni giornalisti. Lo rivela il segretario provinciale della sezione di Palermo dell'Associazione siciliana della Stampa, Enrico Bellavia."Ancora una volta - dice Bellavia - si colpisce duramente chi con coscienza e professionalità esercita il diritto dovere di informare l'opinione pubblica. Fermo restando il rispetto per il lavoro dei magistrati, non si può non rilevare come simili provvedimenti finiscano per ledere il lavoro dei colleghi e costituiscano un deterrente, per nulla confortante, per quanti con passione e abnegazione si dedicano al lavoro di cronisti. Della qual cosa dovrebbero preoccuparsi in primo luogo i cittadini".La polizia sta effettuando perquisizioni anche nell'abitazione dei cronisti di "Repubblica" Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, che sono sposati, autori degli articoli sulla documentazione sequestrata nel covo dei boss Lo Piccolo. Solidarietà ai giornalisti è stata espressa dall'Unci regionale. "Le perquisizioni e i sequestri dei computer di due colleghi sono sconcertanti e assolutamente inaccettabili", scrive in una nota la Fnsi.
27/12/2007

Appalti, pizzo e uomini da uccidere: l'archivio segreto dell'ultimo boss

IL DOCUMENTO. L'impero del boss Salvatore Lo Piccolo svelato da mille pagine di lettere e pizzini

di FRANCESCO VIVIANO

PALERMO - C'è tutto l'universo mafioso, dal 2000 ai giorni nostri, nell'archivio segreto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, arrestati il 29 novembre. Erano loro che, insieme a Matteo Messina Denaro (boss ancora latitante) avevano preso il potere in Sicilia dopo l'arresto dei capi di Cosa Nostra, prima Bernardo Provenzano e poi Nino Rotolo. E quella che emerge dalle carte sequestrate nel loro covo, centinaia di pizzini, lettere e appunti, è una vera e propria mappa globale di Cosa nostra. LEGGI TUTTO

martedì 25 dicembre 2007

TRL SBARCA A CORLEONE!!!

di LORENA PECORELLA
Proprio così!!! TRL, che gira ogni anno le piazze più belle e famose d’Italia, quest’anno è arrivato anche nella nostra piazza Falcone e Borsellino! L’iniziativa si chiama NO-MAFIE ed è stata ideata da don Ciotti e la sua associazione Libera, e subito dopo sposata da MTV e LA7. TRL è andato in onda per tre giorni consecutivi in diretta nazionale, condotto dai VJ Alessandro Cattelan ed Elena Santarelli, insieme ad ospiti meravigliosi come i Finley, Fabri Fibra, Paolo Briguglia, Pif e tanti altri, che hanno saputo coinvolgere i intrattenere centinaia di ragazzi provenienti da varie zone della Sicilia. Per noi giovani questo è stato un evento straordinario perché mai potevamo immaginare che TRL potesse arrivare fin qui, a due passi da casa nostra, in un luogo dove ogni giorno ci incontriamo per passeggiare, parlare e magari anche discutere della puntata odierna di TRL. LEGGI TUTTO

Grazia a Contrada, Mastella accelera: "L'istruttoria avrà tempi brevi"

L'ex funzionario Sisde sta scontando 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Rita Borsellino, contraria, chiede di incontrare Napolitano: "Ipotesi estremamente grave"

ROMA - "Mi sembrava un atto dovuto, visto anche l'allarme destato dalle condizioni di salute" di Bruno Contrada. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella - nel corso di un'intervista al Gr Rai - ritiene "giusto" l'aver avviato l'istruttoria per un'eventuale concessione della grazia all'ex funzionario del Sisde, condannato a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. L'istruttoria sollecitata dal Capo dello Stato prevede la richiesta dei pareri (tecnici e non vincolanti) alla procura generale di Palermo e al Tribunale di sorveglianza di Napoli. LEGGI TUTTO

lunedì 24 dicembre 2007

E Provenzano scrisse al boss Messina Denaro: «Vorrei un supermarket a Corleone»

di ALESSANDRA ZINITI
PALERMO – Anche Bernardo Provenzano voleva un supermercato. E lo voleva aprire proprio a Corleone, dove è nato e dove è stato arrestato nell’aprile dell’anno corso dopo oltre 40 anni di latitanza. Nella Sicilia occidentale i Despar erano gestiti da Giuseppe Grigoli, arrestato ieri dalle squadre mobili di Palermo e Trapani, e la voglia imprenditoriale del superboss è stata scoperta leggendo i “pizzini” che gli furono sequestrati nel casolare di Corleone dove il boss fu arrestato. Sono più missive che gli erano state inviate da Matteo Messina Denaro (il boss più importante di Cosa Nostra, dopo l’arresto di Provenzano e Lo Piccolo) che con Grigoli gestiva le forniture alimentari dei Despar di Palermo, Agrigento e Trapani. LEGGI TUTTO

domenica 23 dicembre 2007

L'esperienza del "Giornale del Corleonese" di 30 anni fa è ancora attuale?

L’esperienza fatta più di trent’anni fa dal gruppo di ragazze e ragazzi che diede vita al “Giornale del Corleonese” può “parlare” ancora ai giovani d’oggi? È stata questa la domanda attorno a cui – sabato sera - ha ruotato buona parte del dibattito sulla presentazione della ristampa anastatica del “Giornale del Corleonese”. E tutti gli intervenuti hanno risposto affermativamente. Adesso, però, bisogna scendere nel concreto e tirare fuori l’attualità di quell’esperienza, al fine di riproporla nelle forme e nei modi in ciò oggi è possibile. Per questo è necessario aprire un dibattito, che sia lucido, razionale e molto progettuale. LEGGI TUTTO

sabato 22 dicembre 2007

Corleone, presentata la ristampa anastatica de "Il Giornale del Corleonese"

di GIUSEPPE ALFIERI
Sabato pomeriggio, presso i locali del CIDMA, è stata presentata la ristampa anastatica de “Il Giornale del corleonese”, il celebre mensile che dall’Agosto del ’74 al Settembre del ’76, entrò nelle case dei cittadini di Corleone, Bisacquino, Chiusa Sclafani
e altri comuni di questo territorio dell’entroterra siciliano.Il volume, ideato da Dino Paternostro, edito da Città Nuove e patrocinato dalla Provincia Regionale di Palermo, ripercorre fedelmente quel denso periodo di attività redazionale e culturale, di crescita civile di un gruppo di giovani e meno giovani che affidarono a quel giornale i loro bisogni, le loro denunce, le loro speranze e la loro voglia di riscatto. (da: http://www.corleonedialogos.it)
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venerdì 21 dicembre 2007

Corleone, pagati i salari e la 13° agli operai della Sicula Ciclat. Riprende il servizio

CORLEONE – Ieri pomeriggio la Sicula Ciclat ha pagato gli stipendi di novembre e la 13° mensilità agli operai del cantiere di Corleone, che così hanno posto termine al presidio permanente, che ormai durava ininterrottamente da 48 ore, durante i quali non è stato effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Da stamattina, invece, il servizio è ripreso regolarmente, anche se i lavoratori stanno faticando notevolmente a svuotare i cassonetti stracolmi di immondizia.
La svolta nella vertenza, che ha visto contrapposti i lavoratori guidati dalla Cgil e la Sicula Ciclat, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti del comune di Corleone, si è avuta nel pomeriggio di ieri, quando la ditta di S. Cataldo ha effettuato i bonifici dei salari di novembre e della 13° mensilità a favore degli operai. A monte, però, pare che ci sia stata una serrata trattativa e un accordo di massima tra l’Ato di Monreale, la Sicula Ciclat e il Comune di Corleone, i cui contorni ancora non si conoscono del tutto. Dovrebbe prevedere, però, la rescissione consensuale anticipata del contratto a partire dal 1° febbraio (la scadenza naturale sarebbe il prossimo 7 aprile). L’accordo ha posto fine al braccio di ferro tra Ato e la Sicula Ciclat, che stava penalizzando gli operai, ai quali non venivano pagate le spettanze dovute.
«Sembrava impossibile sbloccare la vertenza per il pagamento dei salari, ma la lotta dei lavoratori e della Cgil, sostenuta dall’Amministrazione comunale di Corleone, ha fatto il miracolo: gli operai e le loro famiglie potranno fare più serenamente le festività natalizie», dicono Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro, e Giovanni Mercatante, segretario aziendale della Fp-Cgil del cantiere Sicula Ciclat. «Nei primi di gennaio – aggiungono – la vertenza continuerà per definire il passaggio a tempo pieno e a tempo indeterminato di tutti gli operai dalla Sicula Ciclat all’Ato PA2 di Monreale e per trasferire la gestione complessiva del servizio all’Ato, che dovrà dotare il comune di Corleone dei cassonetti e degli automezzi adeguati, nopnchè di un piano efficace per la raccolta differenziata dei rifiuti».
21 dicembre 2007

giovedì 20 dicembre 2007

Il debutto a Corleone di Total Request Live: l'antimafia in musica

CORLEONE – Una piazza Falcone e Borsellino strapiena di giovani ha accolto ieri pomeriggio il debutto a Corleone della prima puntata di TRL – Total Request Live On Tour. Dal grande palco, montato nella piazza, sono stati i conduttori Alessandro Cattelan ed Elena Santarelli a mettere in comunicazione i ragazzi di Corleone e della Sicilia con l’Italia. «Sono contento – ha detto Cattelan - di essere oggi a Corleone. Il mio obiettivo è di portare TRL qui cosi come abbiamo fatto durante tutto il 2007, portando divertimento e musica ai ragazzi di Corleone, esattamente come abbiamo fatto per le altre città d’Italia. Il primo passo è proprio evitare differenze di trattamento». «Sono fiera – ha aggiunto Elena Santarelli - di poter dare il mio contributo a questo progetto importante. Credo sia necessario organizzare manifestazioni di questo tipo per ricordare che la mafia esiste e far riflettere il pubblico più giovane sul fatto ciascuno di noi può dare il proprio contributo per riportare l’attenzione su un problema come la mafia che da troppo tempo affligge la nostra penisola». LEGGI TUTTO

Corleone, sospeso il presidio permanente all'ospedale, ma resta lo stato di agitazione

CORLEONE – La Fp-Cgil ha sospeso il presidio permanente all’Ospedale di Corleone, ma mantiene lo stato di agitazione. La decisione è stata motivata, dicono Leo Cuppuleri, responsabile Cgil per l’ospedale, e Mario Scialabba, segretario aziendale – dalla constatazione che sono cominciati ad arrivare i primi provvedimenti concreti nella vertenza per il potenziamento del personale. La Direzione aziendale, infatti, dopo gli impegni verbali ed i continui rinvii, ha adottato la delibera n. 1660 del 14.12.2007, con la quale potenzia il servizio di pulizia e l’attività alberghiera presso l’ospedale di corleone.
La Cgil manterrà, però, lo stato di agitazione del personale per vigilare fino a quando non si dispiegheranno gli effetti positivi della delibera del direttore generale e non arriveranno a Corleone nuovi infermieri e operatori socio-sanitari. Intende sollecitare, infine, la soluzione di questioni ancora aperte, quali il nuovo orario di lavoro e l’inadeguatezza dei locali del centro di salute mentale.
21 dicembre 2007

mercoledì 19 dicembre 2007

Corleone, protestano gli operai della Sicula Ciclat senza stipendio e tredicesima

CORLEONE (*codi*) - Non hanno percepito lo stipendio di novembre, della tredicesima e delle competenze di dicembre neanche a parlarne, così dalle due di notte di ieri mattina gli operai della Sicula Ciclat, hanno bloccato i cancelli dell’autoparco e sono scesi in sciopero ad oltranza con mogli e figli a presidiare la sede dell’azienda che ha in appalto dall’Ato la raccolta dei rifiuti solidi urbani della città e di un territorio che è tra i più vasti della Sicilia. In paese i contenitori non svuotati traboccano e vi sono seri pericoli per l’igiene. LEGGI TUTTO

“Se la gioventù le negherà il consenso… la mafia sparirà come un incubo”

Giusi Giacopello (5’M. Classico)
Marta Pinzolo ( 3’ A- Scientifico)

“Se la gioventù le negherà il consenso… la mafia sparirà come un incubo”: questa frase di Paolo Borsellino ha dato il titolo alla giornata di riflessione e di memoria che si è tenuta ieri presso l’Auditorium dell’I.I.S.S. “Don G. Colletto” di Corleone, durante la quale studenti, docenti e autorità politiche e non, si sono ritrovati uniti per dire il loro “no” a tutti i fenomeni legati alla mentalità mafiosa. Per l’occasione gli allievi si sono esibiti in una performance, nel corso della quale hanno ricordato con canti e letture, la vicenda di alcune vittime della mafia, da Nicola Alongi a Placido Rizzotto, da Pio La Torre a Rocco Chinnici, da Rosario Livatino, a Rita Atria. LEGGI TUTTO

LA PROPOSTA. Cari discografici, ridateci il vinile

SPETTACOLI & CULTURA. Tramonta anche il Cd: non vogliamo più bene ai "supporti". Ed è un errore

di ERNESTO ASSANTE

Cari discografici, chi vi scrive è stato ed è un grande appassionato di musica, un forte consumatore di musica, una persona che per merito del mercato discografico ha potuto conoscere ed amare migliaia, decine di migliaia, di dischi e di artisti. Ed è con grande malinconia, tristezza, che osservo il declino, costante e apparentemente ineluttabile, del mercato discografico odierno, il declino del cd. Ormai non fa più nemmeno notizia. 10 per cento in meno, 20 per cento in meno, il calo costante delle vendite, i licenziamenti, le ristrutturazioni, si susseguono con tale rapidità da lasciare ormai indifferenti gli spettatori, che già immaginano come andrà a finire. LEGGI TUTTO

I cacciatori di latitanti fanno ricorso al Tar

Presero Provenzano e Lo Piccolo, da due anni aspettano il pagamento degli straordinari. Fallita ogni trattativa sindacale, hanno deciso di citare in giudizio lo Stato

di SALVO PALAZZOLO

PALERMO - Sono gli eroi senza volto dell'antimafia, i poliziotti della squadra mobile che da anni arrestano latitanti e conducono delicate inchieste assieme alla Procura distrettuale. Ma tanto impegno non è bastato per ottenere il pagamento degli straordinari, centinaia di ore passate in strada, anche nei giorni di festa. I poliziotti più osannati d'Italia dopo ogni blitz aspettano ancora i soldi del 2006 e di tutto il 2007. In prima linea ci sono i cinquanta della sezione Catturandi e i cento della sezione Criminalità Organizzata della mobile palermitana. Per un giorno, assieme al sindacato, hanno deciso di fare un gesto eclatante: la firma sotto un ricorso al Tribunale amministrativo regionale è la citazione in giudizio del loro datore di lavoro, lo Stato. Così va l'antimafia in terra di Sicilia: "La stagione più ricca di successi è stata anche quella più avara per i poliziotti che l'hanno conseguita", è la denuncia di Vittorio Costantini, segretario di Palermo del sindacato Siulp. "Il 2006 è stato l'anno della cattura di Provenzano, poi dell'operazione Gotha, che ha disarticolato lo stato maggiore dell'organizzazione mafiosa. Infine, le indagini che hanno portato alla cattura di Lo Piccolo hanno suggellato l'impegno e il coraggio di questi uomini e di queste donne. Ma le istituzioni sembrano non accorgersene". I poliziotti della squadra mobile di Palermo, diretti da Piero Angeloni, non si sono comunque fermati. Lunedì, assieme ai colleghi del servizio centrale operativo, hanno arrestato l'infermiere che aveva curato Provenzano. "Siamo certi - dice ancora Costantini - che i vertici dell'amministrazione sapranno valutare con obiettività l'impegno e la dedizione che tutti i colleghi della Catturandi hanno dimostrato".

(La Repubblica, 19 dicembre 2007)

Parla il comandante generale Cosimo D'Arrigo: "Così cambierò la Guardia di Finanza"

"L'ex comandante è fuori dalla realtà. Quella lettera non l'avrei scritta, nel Corpo ho trovato opposte fazioni"

di CARLO BONINI

ROMA - Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Cosimo D'Arrigo, siede sul lato lungo del piccolo tavolo di lavoro del suo ufficio in viale XXI Aprile. Generale, Roberto Speciale prima le ha dato del "poveretto" e dell'abusivo, annunciando il suo rientro. Poi, si è dimesso da un incarico in cui nessuno lo aveva reintegrato con una lettera in cui ha messo in mora il legittimo potere costituzionale del Governo, ordinando al suo capo di Stato maggiore di trasmettere la missiva all'intero Corpo. Lei, il primo giugno scorso, nel suo primo ordine del giorno da Comandante generale, scrisse: "Di Roberto Speciale ho apprezzato il profondo senso dello Stato e delle Istituzioni, l'intimo, radicato culto dei valori e delle regole, lo straordinario spirito di servizio verso la nostra Patria!". Userebbe ancora queste parole?
"Innanzitutto, tengo a dire che, come forse lei saprà, il capo di Stato maggiore non ha dato alcun seguito alla richiesta di Speciale. Perché nessun seguito legittimo quella richiesta poteva avere...".
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martedì 18 dicembre 2007

Il Giornale del Corleonese: rivede la luce quel "sogno di carta" di 33 anni fa...

Sono passati più di 33 anni da quando – era l’estate del 1974 – vide la luce il primo numero de “Il Giornale del Corleonese”, un giornale “mitico” (almeno per quel gruppo di ragazzi che lo fondò), che mise “in rete” tante energie giovani, capaci di superare campanilismi e di progettare futuro. Oggi molti non sanno cos’era questo giornale. Per questo abbiamo pensato di raccoglierne tutti i numeri in sequenza in un volume: la ristampa anastatica del “Giornale del Corleonese”, appunto. Un volume di circa 200 pagine, che sarà presentato e distribuito al pubblico SABATO 22 DICEMBRE, alle ore 16.30, a CORLEONE, nel salone del CIDMA (Vicolo Orfanotrofio, 4). Ne parleranno DINO PATERNOSTRO, oggi direttore di Città Nuove, allora tra i fondatori di quel giornale; PINO COLCA, oggi assessore provinciale ai beni culturali, allora collaboratore di quel giornale; PINO GOVERNALI, GIUSEPPE MARCHESE, PIETRO RAGUSA e ROBERTO TAGLIAVIA, tra i fondatori del giornale. Ospite d’eccezione FELICE CAVALLARO, giornalista de “Il Corriere della Sera”. A chi ci verrà a trovare, daremo in dono una copia del volume, realizzato col patrocinio della Provincia.
QUEL GRUPPO DI FANATICI SOGNATORI
di Giuseppe Cerasa

Maratona tv contro la mafia. Tre giorni speciali a Corleone di Trl, con i Finley, Fabri Fibra, Zero Assoluto e Paolo Briguglia

ROMA - Continua l'impegno comune di Mtv Italia e La7 sui temi sociali: dal 19 al 23 dicembre le due reti dedicheranno una programmazione speciale al tema delle mafie con documentari, talk show e speciali. "La7 e Mtv sono due territori in cui questo tipo di operazioni sono ben accette dal pubblico", spiega Antonio Campo Dall'Orto, amministratore delegato di Telecom Italia Media presentando l'iniziativa alla Casa del Cinema. All'incontro - nel corso del quale è stato proiettato il film-documentario 'La memoria ha un costo' di Pauro Parissone e Roberto Burchielli, vincitori del Premio Ilaria Alpi - erano presenti anche Don Luigi Ciotti, fondatore dell'Associazione Libera, l'ex procuratore capo di Palermo e procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, il sindaco di Corleone Nino Iannazzo, la vicepresidente della commissione Antimafia Angela Napoli e il direttore News e Sport de La7 Antonello Piroso. La maratona tv anti-mafia parte domani alle 22,30 su La7 proprio con la messa in onda, in anteprima esclusiva, di 'La memoria ha un costo', che sarà replicata sempre su La7 il 22 dicembre (20,30) e su Mtv il 21 (alle 23) e il 23 dicembre (alle 17). Il docu-film racconta in presa diretta, a 15 anni dalle stragi di Capaci e Via D'Amelio a Palermo, a che punto è la lotta alle mafie, testimoniando la rinnovata vitalità della Chiesa, e non solo, con immagini inedite delle stragi del '92 e di quella di via Carini in cui perse la vita il generale Dalla Chiesa. I giovani siciliani saranno invece i protagonisti di una tre giorni speciale di Trl, programma cult di Mtv che, per l'occasione, si sposterà a Corleone, in piazza Falcone e Borsellino, per portare ai ragazzi corleonesi musica e impegno con artisti come i Finley, Fabri Fibra, Zero Assoluto e Paolo Briguglia (20, 21 e 22 dicembre alle 15). Il 21 dicembre sarà la volta di 'Mtv No Mafie Day', una giornata di programmazione speciale al cui interno andrà in onda la prima puntata di 'Pugni in tasca', nuovo talk show condotto da Mario Adinolfi, dedicata al tema delle mafie e della criminalità organizzata (alle 21). Ospite il magistrato Raffaele Cantone, pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.I racconti dei giovani che in qualche modo hanno dovuto fare i conti con la mafia saranno infine al centro dello speciale 'Mtv No Mafiè (22 dicembre alle 22), mentre l'associazione 'Addio Pizzo', fondata da ragazzi di Palermo, sarà raccontata in una puntata della serie 'Il Testimonè condotto dall'ex Iena Pif. 18/12/2007

lunedì 17 dicembre 2007

Placido Rizzotto: il giallo delle ossa sparite nel nulla. I familiari e la Cgil: "Trovateli"

I resti di Rizzotto, segretario della Camera del lavoro di Corleone, assassinato dalla mafia del feudo il 10 marzo 1948, si sono persi tra i tribunali. Ma i familiari e la Cgil non si rassegnano: li vogliono trovare per dare una tomba al sindacalista...

di FRANCESCO LA LICATA

«Trovate i resti di mio zio. Saranno certamente custoditi in chissà quale scaffale polveroso di qualche tribunale. Non posso credere siano andati perduti: ho troppo rispetto per le istituzioni e per la Giustizia di questo Paese per rassegnarmi ad una simile negligenza». Questo l’appello accorato di Placido Rizzotto, impiegato del Banco di Sicilia di Palermo, sindacalista come l’omonimo zio, ucciso dalla mafia di Corleone nel 1948 e rimasto senza sepoltura proprio per l’assenza di una prova che certificasse l’avvenuto ritrovamento del suo cadavere, gettato nella profondissima foiba di Rocca Busambra, tanto accidentata da risultare impenetrabile. LEGGI TUTTO

Corleone, la prima settimana della cultura. "Cosa Nostra può essere sconfitta definitivamente"

CORLEONE – Una mattinata densa di messaggi forti e di emozioni quella di ieri, presso l’Istituto Superiore “Giovanni Colletto” di Corleone, dove ha preso il via la “Prima settimana della Cultura”. Alla presenza del sindaco dott. Antonino Iannazzo, dell’on. Giuseppe Lumia, vice-presidente della Commissione antimafia, del dott. Michele Prestipino, magistrato presso la DDA di Palermo, del vice-questore Franco Accordino, dei ragazzi di “Addiopizzo” e dei giovani dei campi di lavoro antimafia di “Libera”, gli studenti hanno rappresentato col cuore e con la ragione – ed usando parole, immagini e suoni - alcune straordinarie persone che hanno perso la loro vita per contrastare Cosa Nostra: Placido Rizzotto, Ninni Cassarà, Mario Francese, Padre Puglisi, Rosario Livatino, Rita Atria…
«Corleone, grazie a ragazzi come voi, sta vivendo un momento straordinario di crescita civile e culturale», ha detto il giudice Prestipino nel suo intervento. E il vice-questore Accordino, collega di Ninni Cassarà alla squadra mobile di Palermo negli anni ‘80: «La mafia non la batteranno i giudici e i poliziotti, ma un esercito di insegnanti…». «Mai come in questo momento lo Stato può battere definitivamente Cosa Nostra – ha concluso l’on. Lumia – ma non bisogna fare gli errori del passato, bisogna rompere tutte le complicità e credere che una società libera e democratica è possibile. In questo siete voi giovani che dovete darci una mano…».
18 dicembre 2007

Ospedale Corleone. Dal 1° gennaio nuovo personale ausiliario, ma la protesta continua

CORLEONE – Continua lo stato d’agitazione e il presidio dei lavoratori presso la direzione sanitaria dell’Ospedale di Corleone, organizzato dalla Fp-Cgil. “Troppe volte – dicono gli operatori sanitari – il dott. Salvatore Iacolino, direttore generale dell’Ausl 6, si è impegnato a darci il personale necessario e troppe volte non ha mantenuto l’impegno. E adesso, con l’apertura della nuova ala dell’ospedale, i problemi si sono aggravati, perché abbiamo maggiori spazi da gestire sempre con lo spesso personale”.
Ma, dal fronte aziendale, una novità concreta stavolta c’è davvero. Per dare credibilità all’impegno assunto con la lettera del 12 dicembre, il dott. Iacolino ha adottato la delibera n. 1660 del 14 dicembre, dove sta scritto – nero su bianco – che dal 1° gennaio 2008 all’ospedale di Corleone arriveranno nuovi ausiliari, mediante l’ampliamento del servizio domestico-alberghiero.
17 dicembre 2007

Mafia, Lumia (Pd): "Continuare a colpire il sistema Provenzano"

Palermo, 17 dicembre 2007 - «Catturato Provenzano, adesso bisogna continuare a colpire il sistema di coperture e di collusioni che hanno coperto Provenzano, senza guardare in faccia nessuno». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, il deputato del Pd Giuseppe Lumia, a proposito dell’arresto dell'infermiere che ha curato durante la latitanza il boss Bernardo Provenzano è stato arrestato stamani nel Palermitano. Si tratta di Gaetano Lipari, 47 anni, infermiere professionale, consigliere comunale di una lista civica, ad Altavilla Milicia, (Palermo). L'arresto è stato eseguito da polizia e carabinieri.
«Il prezioso lavoro – ha aggiunto – che gli inquirenti stanno portando avanti va proprio in questa direzione. La politica può fare la sua parte se, prima di aspettare l’azione della magistratura, fa fino in fondo la sua parte».

Arrestato l'infermiere di Provenzano. Il boss scriveva: "Come si cura l'impotenza?"

ESCLUSIVO. Arrestato l'uomo che il padrino segnava con il misterioso "codice 60" e a cui ricorreva per consigli sulla salute. E' Gaetano Lipari, originario di Corleone e residente ad Altavilla (Palermo), consigliere comunale, in contatto con il deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, in carcere per mafia (LEGGI TUTTO)
di SALVO PALAZZOLO

domenica 16 dicembre 2007

Natale con le luci "artistiche" a Corleone: ecco come ti brucio 5.000 (+ 6.500) euro…

Le chiamano “luci artistiche”, ma sono soltanto tante piccole lampadine in sequenza, che fanno aria natalizia e giustificano (?) spese folli, altrimenti ingiustificabili. L’esempio l’abbiamo a Corleone, in piazza Falcone e Borsellino, davanti la villa comunale, e in piazza Garibaldi, la piazza del municipio. Qualche centinaio di lampadine sulle siepi “vegetali” e sul tronco degli alberi e qualche altro centinaio sul prospetto del palazzo municipale, fanno 5.000 euro tondi tondi, dati ad una ditta, senza nemmeno il fastidio di una piccola gara d’appalto, perché tanto si tratta di un’opera artistica…). Alla faccia della trasparenza dell’amministrazione Iannazzo, dell’oculatezza della spesa e del vero spirito natalizio! Va detto, tra l’altro, che 6.500 euro erano già stati spesi per l’illuminazione “normale” del corso principale della città. Cinquemila + seimilacinquecento = undicimilacinquecento… Se una simile somma (o buona parte di essa) si fosse data alla Caritas per aiutare con discrezione (ricordate: la vostra mano destra non sappia ciò che fa la mano sinistra…) alcune famiglie in difficoltà, si sarebbero evitati sprechi e si sarebbe fatta un’opera di bene. (d.p.)
16 dicembre 2007


P.S. Una domanda piccola piccola a Iannazzo & C.: perché l’illuminazione “artistica” solo sul prospetto del palazzo municipale dove vi sono gli uffici del sindaco, e non sul prospetto dell’altro palazzo municipale (quello storico, quello costruito come palazzo municipale) sede del consiglio comunale?

PROFESSIONE "SPICCIAFACCENDE": Caf e patronati, il business

di Antonio Frischilla
Un boom d´invalidi, cresciuti al ritmo di quasi duemila all´anno a Palermo e provincia tra il 2001 e il 2006. Un boom che ha mosso un giro d´affari di oltre 6 milioni di euro agli enti che raccolgono le domande d´invalidità, Caf e patronati su tutti.
Spesso, una volta riconosciuta l´invalidità dell´assistito, la prima rata della pensione va alla società che ha presentato la domanda. E Palermo negli ultimi anni ha dimostrato di essere un mercato costantemente in crescita. Da qui il proliferare continuo di patronati e Caf (centri assistenza fiscale) che teoricamente dovrebbero avere una sede fissa ed essere collegati a un Caaf (centri autorizzati): nel palermitano ce ne sono solo quattro, quelli legati ai sindacati Cgil, Cisl e Uil e alla Confartigianato.
Alla base del giro d´affari c´è comunque il costante aumento di pensioni d´invalidità civili erogate nella provincia di Palermo. Nel 2001 le pensioni di questo tipo nel palermitano erano 42 mila, nel 2005 sono arrivate a quota 55.270 (tutte erogate dall´Inps dopo al riforma del sistema pensionistico del 2002). Nel 2006 inoltre sono state accolte dalla prefettura altre 15 mila domande per accedere ai benefici economici dell´invalidità. L´assegno medio erogato dall´Inps è di 460 euro e va a chi ha una invalidità superiore al 75 per cento. Considerando quindi una crescita media di circa duemila nuove pensioni all´anno, il giro d´affari andato agli enti che hanno presentato la domanda arriva a oltre sei milioni di euro, tra il 2001 e il 2006. LEGGI TUTTO

SINISTRA EHI! Parlarsi “per”

di Rossana Rossanda
Come siamo frettolosi e snob davanti al primo tentativo della galassia delle sinistre di mettersi assieme. Pare che i più scafati manco siano andati a vedere. Eppure non ci sono alternative, o si lascia la sfera politica a Veltroni, e noi ci contentiamo di essere, se va bene, frammenti interessanti e intelligenze o mozioni, o si ricomincia a parlarsi «per». Per fare assieme qualche cosa che freni la deriva alla centralizzazione sfrenata del dominio del denaro e delle merci che ci frantumano ciascuno nel singolo e nei pochi. Raramente in transitorie masse.
Si dirà: ma in fondo da questa parte del mondo ce la caviamo, perlopiù abbiamo un tetto sopra la testa, un piatto da mangiare, un po' di compassione per gli esclusi. È vero, mettere un freno al meccanismo mondialmente in atto è impellente dove esso produce subito morte, e non è il nostro caso. Non per l'assoluta maggioranza di noi, e delle minoranze miserabiliste chi se ne frega? Così alla cancellazione della Cosa Rossa - espressione cretina - da parte delle maggiori testate (eccezione Rai1) si è aggiunta la freddezza nostra, coperta dai quattro morti della Thyssen, come se un incidente del lavoro di questa natura non fosse un evento messo in conto dal meccanismo oggi dominante. LEGGI TUTTO

sabato 15 dicembre 2007

Corleone, prima settimana della cultura organizzata dagli studenti del Liceo "Colletto"

I ragazzi dell'istituto superiore di Corleone Don Colletto saranno protagonisti della settimana della cultura che si svolgerà con convegni, presentazioni di libri, concerti, da lunedì 17 dicembre a sabato 22 presso i locali della scuola. Lunedì 17 in particolare la giornata sarà dedicata al ricordo delle vittime della mafia: gli studenti hanno approfondito e studiato le vite di vari personaggi tra cui Placido Rizzotto, Ninni Cassarà, Mario Francese, P. Puglisi, Rosario Livatino, Rita Atria e hanno realizzato un dramma recitato con foto video e testimonianze su ciascuno di loro. Alla giornata saranno presenti tra gli altri l'on. Beppe Lumia vicepresidente della commissione nazionale Antimafia e il Sindaco di Corleone A. Iannazzo.
Marina Di Giorgi

Forse anche l'antimafia tra le materie di insegnamento a scuola. L'on. Lumia ha presentato alla Camera una proposta di legge

Un'ora di antimafia nelle scuole medie e superiori di tutto il Paese. E' la proposta contenuta in una proposta di legge depositata alla Camera dal vicepresidente della Commissione antimafia, Giuseppe Lumia, e dal deputato del Pd, Giuseppe Giulietti."E' il momento giusto per questa operazione- assicura Lumia - dato che la mafia sta subendo i colpi dell'attività repressivo - giudiziaria dello Stato. Penso all'arresto dei Lo Piccolo, di Provenzano, ma anche alle nuove norme sui patrimoni contenute nel pacchetto sicurezza. Su questa base si deve costruire una risposta di sistema. E cioè lavorare sul fronte sociale e culturale. Questa legge arriva nel momento opportuno".Secondo la proposta legislativa l'insegnamento dell'antimafia si potrà fare prevedere durante le ore di storia, ‘perché la storia della legalità e di chi combatte contro la mafia é la storia di questo Paese’. Una storia ‘finora trattata solo come memoria e ora bisogna fare questo passaggio, far diventare quotidiana la cultura dell'antimafia, che spesso é relegata agli eventi’.Giulietti, infine, parla al mondo della scuola, ma lancia un appello anche a quello dell'informazione: "Se e' normale ogni sera accendere la tv e sapere tutti, in modo morboso, dei tre casi di cronaca nera, Cogne in testa, deve essere anche normale parlare in prima serata del problema delle organizzazioni criminali di questo Paese, anche su questo devono dirci tutto. In verità, per migliorare la situazione che c'è ora basterebbe anche solo un centesimo del tempo oggi dedicato alla cronaca nera".

Lunedì a Palermo, presentazione de "L’agenda dell’antimafia 2008"

Lunedì 17 dicembre 2007, alle ore 16,30, a Palermo, presso l’aula magna dell’Istituto “Antonio Ugo”, verrà presentata
L’agenda dell’antimafia 2008,
pubblicata dal Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, con la collaborazione di Addiopizzo, del Cesvop (Centro di servizi per il volontariato di Palermo), del Comune di Gela e del Consorzio Ulisse. Interverranno: Anna Puglisi e Umberto Santino, curatori dell’Agenda.

L’agenda dell’antimafia è un libro-agenda che ricostruisce la storia delle mafie e soprattutto delle lotte contro di esse.Giorno per giorno vengono ricordati i caduti nella lotta contro le mafie e viene contestualizzato il loro ruolo all’interno di una storia più ampia.L’agenda è rivolta a tutti i cittadini che vogliono conoscere una storia in gran parte dimenticata e in particolare agli insegnanti, agli studenti, agli operatori sociali e a tutti coloro che sono impegnati o vogliono impegnarsi per rinnovare una società che ancora oggi subisce il dominio mafioso.L’agenda è in vendita a 10 euro e può essere acquistata presso il Centro Impastato e a Palermo presso le librerie che hanno aderito alla campagna antiracket.

Viabilità, PD: serve piano straordinario per la sicurezza della Palermo-Agrigento

“Serve un piano straordinario per la messa in sicurezza della strada statale Palermo-Agrigento, lungo la quale continua l’incessante susseguirsi di incidenti mortali”. Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del Partito Democratico, che ha presentato un ordine del giorno all’Ars, firmato anche da Antonello Cracolici, Pino Apprendi e Giacomo Di Benedetto, per chiedere di “verificare lo stato di attuazione dei programmi già finanziati e, alla luce degli ultimi finanziamenti nazionali previsti per la viabilità in Sicilia, predisporre in raccordo con l’Anas e con le province di Palermo e Agrigento un piano straordinario per l’accelerazione della messa in sicurezza della Pa Ag e a riferirne al più presto in Aula”.

Rifiuti, in 12.000 a Catania contro la Regione, nella manifestazione organizzata da Cgil, Comitati civici, Legambiente, WWF e Italia Nostra

CATANIA - Sono 12 mila, secondo le stime degli organizzatori, le persone scese in piazza a Catania per chiedere un nuovo piano regionale dei rifiuti. La manifestazione è stata indetta dalla Cgil siciliana, dai Comitati civici contro gli inceneritori, da Legambiente, Wwf e Italia Nostra con un ampio fronte di adesioni che comprende tutti i partiti del centro sinistra."Il Governo regionale - ha detto il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi, nel comizio che ha seguito il corteo - deve prendere atto del fallimento del piano rifiuti e riscriverlo. Se ci sarà data l'opportunità di un incontro - ha aggiunto il sindacalista - abbiamo tanti contenuti da proporre per fare del piano rifiuti un'occasione di ricchezza, al contrario di quello che si vuole fare oggi, cioè distruggere una risorsa danneggiando l'ambiente".

venerdì 14 dicembre 2007

Forestali - Tavolo tecnico a Roma per stabilizzazione

PALERMO - Verrà istituito a gennaio un tavolo tecnico al ministero dell'Agricoltura per trovare una soluzione, che riguarda 15 mila forestali, per il passaggio dei lavoratori da 101 a 151 giornate e per la stabilizzazione a tempo indeterminato di chi fa 151 giornate. La decisione è scaturita da un incontro a Roma tra il ministro Paolo De Castro, l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni La Via, e i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil regionali, Salvatore Lo Balbo, Fabrizio Scatà, Gaetano Pensabene. Ne danno notizia i sindacati che rendono noto che "il tavolo è propedeutico al varo di una legge della regione per superare i problemi del settore forestale".
14/12/2007

giovedì 13 dicembre 2007

CORLEONE, VERTENZA OSPEDALE: COMUNICATO DELLA CGIL


Corleone. Presidio permanente dei lavoratori e della Cgil per protestare contro le carenze d'organico

CORLEONE – L’assemblea degli operatori sanitari dell’ospedale di Corleone, promossa dalla Fp-Cgil, ha deciso di tenere un presidio permanente all’interno della struttura sanitaria, fino a quando la direzione generale dell’Ausl 6 di Palermo non darà risposte chiare e credibili rispetto ai tanti problemi posti sul tappeto, a cominciare dalla gravissima carenza di Operatori Socio Sanitari. “Credibili, perché il dott. Iacolino ha perso molta della sua credibilità per come si è comportato con i lavoratori”, è l’accusa dei dirigenti della Cgil. “Ha promesso che da un giorno all’altro avrebbe assunto gli OSS ed invece non se n’è fatto niente.
Per la verità, stamattina è pervenuta alla segreteria aziendale della Fp-Cgil una lettera del dott. Iacolino, dove sta scritto “che non si può procedere ad assunzioni di personale per i vincoli connessi al piano di rientro 2007-2009”, ma “con le procedure in itinere di rifunzionalizzazione del P.O. di Palazzo Adriano e di esternalizzazione del servizio di pulizia e di conforto alberghiero si potrà far fronte alle esigenze rappresentate, con effetto dall’1.1.2008”.
Un ulteriore slittamento in avanti degli impegni assunti, tanto per prendere tempo, oppure la soluzione concreta dei problemi di carenza di organico degli OSS, come chiede la Cgil? I lavoratori non si sono fidati ed hanno deciso di presidiare l’ospedale fino a quando i problemi non saranno concretamente avviati a soluzione. E il modo migliore non è certamente quello di sfuggire al confronto, come ha fatto stamattina la direzione generale dell’Aus 6, che non ha ritenuto opportuno mandare un dirigente a Corleone per parlare con i lavoratori e il sindacato.
All’assemblea di stamattina, insieme a numerosi lavoratori e alla segreteria aziendale della Fp-Cgil, c’erano anche Mario Scialabba, della Fp-Cgil di Palermo, Elvira Morana, della segreteria della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone, e Mario Lanza, presidente del consiglio comunale di Corleone, che ha assunto l’impegno di proporre un altro ordine del giorno al consiglio nella riunione di giovedì prossimo.
13 dicembre 2007

mercoledì 12 dicembre 2007

La Biblioteca Marchese, una realtà culturale a Giuliana

di DORA MARAN

C’era una volta (e c’è ancora) la figura del medico umanista, una tradizione che, come un fiume carsico, scorre da Giovanni Meli a Giuseppe Pitrè e a Salvatore Salomone Marino per arrivare ai contemporanei Giuseppe Bonaviri, Antonio Pasqualino ed Aldo Gerbino, tanto per limitarci alla sola Sicilia, con qualche presenza ancora oggi inattesa, come quella di Antonino Giuseppe Marchese, attivo in un piccolo centro dell’entroterra palermitano, Giuliana, ove ha fondato, tra l’altro, una ricca biblioteca, con i suoi circa 12.000 volumi raccolti nell’arco di un trentennio. LEGGI TUTTO

martedì 11 dicembre 2007

La Fp-Cgil denuncia: "L'Ospedale di Corleone è ancora senza personale sufficiente"

Palermo, 11 dicembre 2007 - "L'ospedale di Corleone attende da diversi mesi il superamento della carenza di personale ausiliario, sociosanitario e infermieristico. Esigenza ancora più indifferibile dopo l'apertura della nuova ala della struttura. Il direttore generale, invece, continua da mesi ad assumere impegni senza rispettarli. Di rinvio in rinvio, infatti, sta arrivando il nuovo anno e vi saranno sempre più condizioni di lavoro più pesanti e ritmi sempre più insostenibili". Lo ha dichiarato Mario Scialabba della Fp Cgil Palermo.
"La Cgil - ha aggiunto - chiama, pertanto, i lavoratori alla mobilitazione e indice un'assembleaa del personale con auto-convocazione presso la direzione sanitaria dell'ospedale per giovedì 13 dicembre 2007 alle ore 10.30. L'iniziativa si fa carico del profondo disagio presente fra gli operatori e intende contrastare i comportamenti contraddittori e inammissibili della direzione generale che a, fronte di una forte mancanza di ausiliari, operatori sociosanitari e infermieri, immette in azienda nuovi precari (leggi Lsu) per attività amministrative e similari quando in quest'ambito ci sono già ben più di 800 precari da stabilizzare".
"La Cgil - ha concluso Scialabba - avvia da Corleone un percorso d' iniziative e di lotte che continuerà fino a quando non miglioreranno le condizioni di lavoro degli operatori e fino a quando non sarà evitato il rischio di ripercussioni negative al funzionamento dell'ospedale e sulla qualità dell'assistenza per i cittadini".

lunedì 10 dicembre 2007

Palermo, il recupero di un giornalismo etico

di Stefano Fantino

Palermo, memoria e impegno per una nuova informazione

Un signore dai capelli bianchi, raggiunge il palchetto per parlare all'uditorio dopo essere rimasto in fondo alla sala: «Di una sentenza parlano in pochi, si dimentica facilmente. Se la utilizzi come fonte, se la diffondi, diventa una verità comune maggiormente condivisa». Quel signore si chiama Salvo. Una ruvida verità la sua, un metodo di lavoro interessante per fare giornalismo antimafia e allo stesso tempo una delle cause dei bavagli imposti all'informazione in Sicilia, ma non solo. Quel signore la conosce bene questa realtà, quel signore si chiama Salvo Vitale. Animatore di Radio Aut insieme a Peppino Impastato, Vitale da molti anni impegnato nell'antimafia ha voluto portare il suo contributo ai lavori di Libera Informazione. L'Osservatorio diretto da Roberto Morrione timbra il suo primo cartellino in Sicilia, agli inizi di un mese, dicembre che lo vedrà toccare anche le città di Catania e Trapani per poi ritornare nell'isola agli inizi del 2008. LEGGI TUTTO
Palermo, 07.12.2007

domenica 9 dicembre 2007

Corleone, ricorso elettorale per l'elezione a sindaco. E' iniziato il prelievo delle schede

PALERMO – Lo scorso venerdì, presso la prefettura di Palermo, ha avuto inizio il prelievo delle schede elettorali contestate, relative al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Corleone. Alla presenza degli avvocati delle parti (dell’ex sindaco Nicolò Nicolosi, che non è stato rieletto per soli tre voti ed ha presentato ricorso, e dell’attuale sindaco Nino Iannazzo, che si sta difendendo), il dirigente dell’Assessorato Enti locali, d.ssa Rosalia Mancuso, ha prelevato – come disposto dai giudici del TAR – le schede corrispondenti alle tipologie indicate nel ricorso di Nicolosi contro Iannazzo e nel controricorso di Iannazzo contro Nicolosi. Venerdì è stata controllata solamente la prima sezione elettorale (Corleone ne ha dodici) e – a quanto riferiscono le parti – sono state prelevate circa 23 schede dai voti di Iannazzo e circa 60 schede dai voti di Nicolosi. A valutare queste schede, decidendo se sono o meno da annullare, saranno i giudici del TAR, a cui la d.ssa Mancuso le consegnerà insieme a quelle che preleverà dalle altre undici sezioni elettorali.
Se, per esempio, i giudici decidessero di annullare le 23 schede dei voti a Iannazzo e le 60 dei voti a Nicolosi, è chiaro che Iannazzo aumenterebbe ancora di più il distacco dal suo avversario. Ma se decidessero di riassegnare a Nicolosi la gran parte delle 60 schede prelevate e di annullare le 23 schede a Iannazzo, accadrebbe esattamente il contrario: cioè, sindaco di Corleone tornerebbe ad essere Nicolosi. Ovviamente, è ancora troppo presto per azzardare ipotesi. Teoricamente (ma molto teoricamente) i prelevi delle schede dalla prima sezione vedrebbero avvantaggiato Iannazzo, ma i giudici potrebbero ribaltare tutto. A parte il fatto che ancora ci sono da prelevare le schede dalle altre 11 sezioni elettorali. La suspance continua…
10 dicembre 2007

Un'antologia di saggi critici di Francesco Carbone

Tommaso Romano e Aldo Gerbino, martedì 11 dicembre alle ore 18,00 presentano a Palazzo Steri, Sala delle Capriate, il volume di Nicolò D'Alessandro, della collana Ercta, edito dalla Provincia Regionale di Palermo, pubblicato da L'Altro Artecontemporanea: "Francesco Carbone: Antologia di saggi critici ed altre occasioni 1960/1999". Il libro vuole restituire alla cultura siciliana un autentico intellettuale che, con intelligenza e generosità, nel complesso mondo delle artifigurative, ha contribuito a consegnare la Sicilia alla contemporaneità.Nicolò D'Alessandro, artista e critico d'arte, come il suo maestro ed amico Francesco Carbone, ripropone in un'antologia gli scritti emblematici di un artista "anomalo", raccontando gli aspetti inediti o poco conosciuti di un uomo singolare, del quale emergono gli interessi socio-antropologici, ma soprattutto artistico-estetici.Il volume ripercorre, sin dalle prime esperienze degli anni Sessanta, le tappe fondamentali del percorso critico e dell'intensa attività di un operatore culturale che fu espressione di una rara vicenda artistica ed umana.
Nicola Bravo
L'Altro Artecontemporanea

Noi non siamo come loro... Corleone e la Sicilia sono la terra di Placido Rizzotto

di Gaetano Alessi
Un gesto della mano, una striscia di color nero, un rumore invadente che entra sibillino nelle orecchie, ed ecco cancellato, da una bomboletta spray, il nome di una città da un cartello stradale. Non un nome qualunque, ma il "nome" di quella che è ritenuta la città simbolo di "cosa nostra": Corleone. E' accaduto a Raffadali, una piccola cittadina della provincia di Agrigento. Un atto di bassissimo rilievo, una goliardata si potrebbe definire. Ma il momento in cui avviene lascia un'inquietudine latente. E' bastata la messa in onda di uno sceneggiato televisivo per scatenare immediatamente, in una parte dell'opinione pubblica, la voglia di cancellare dalla faccia della terra un'intera comunità. Come se Corleone (e con lei tutta la Sicilia) fosse la città e la terra di Riina, Provenzano, Bagarella. Loro e di nessun altro. LEGGI TUTTO

giovedì 6 dicembre 2007

Caso De Mauro, aperta nuova inchiesta

PALERMO - Il gup Silvana Saguto, accogliendo la richiesta della Procura di Palermo, ha disposto l'apertura di una nuova indagine sull'uccisione del giornalista de "L'Ora" Mauro De Mauro, scomparso il 16 settembre 1970 con il metodo della "lupara bianca". Il pm Antonio Ingroia, nei giorni scorsi, aveva motivato la sua richiesta facendo riferimento ai nuovi documenti trasmessi nei mesi scorsi a Palermo dalla Dda di Catanzaro, secondo cui i resti del giornalista potrebbero essere sepolti nel cimitero di Conflenti, in provincia di Catanzaro.La Procura calabra, lo scorso settembre, ha ordinato la riesumazione e il prelievo di alcuni frammenti per l'esame del Dna di un cadavere, ufficialmente il corpo del malavitoso Salvatore Belvedere, sepolto in quel cimitero. Il procuratore vicario di Catanzaro, Salvatore Murone, ha spiegato di aver saputo da un collaboratore di giustizia che quel corpo è invece di De Mauro. Il pentito avrebbe aggiunto di aver avuto l'informazione dal boss della 'ndrangheta di Lamezia Terme Antonio De Sensi, poi ucciso nell'84.
06/12/2007

Editoria: così ti ammazzo i giornali antimafia

di Roberto Scardova
Quanti sono? Quaranta, cinquanta, forse più. Dove sono? Ovunque, annidati nelle città, nei quartieri,nei piccoli paesi della Sicilia, della Puglia, della Calabria. Come vivono? Male, malissimo: ma vivono, sostenuti dal sacrificio di cento, mille volontari. Chi li aiuta? Nessuno.
Sono i giornali, le testate antimafia. Dichiaratamente, programmaticamente votati a denunciare la condizione di illegalità cui tanta parte della popolazione è costretta a sottostare. Periodici a stampa, giornali elettronici, anche emittenti radiofoniche e piccole televisioni locali. Messi insieme, hanno migliaia di lettori ed ascoltatori. Diffusi in modo militante da giovani dalle più diverse estrazioni. Qualcuno arriva anche nelle edicole: non più rifiutati, per fortuna, perchè un numero sempre crescente di lettori li chiede,li compra, li apprezza. Ma il loro rimane uno spazio marginale, ancora. Sopraffatti da un monopolio informativo di tutt'altro segno,dalle grandi imprese editoriali che - è il caso di Catania – appaiono legate a filo doppio con interessi politici e finanziari ben lontani dalle istanze di democrazia, partecipazione e pulizia di cui è animata la società civile. LEGGI TUTTO

Il «Caso Repubblica» a Catania. Dario Montana: «Una violazione del diritto all’informazione»

di Mariangela Paone
«Sulle responsabilità della stampa meridionale nel campo dell'informazione antimafia la storia è abbastanza pacifica, ma a Catania la situazione è ancora più grave». A parlare è Dario Montana, fratello del commissario di polizia Beppe Montana ucciso nell’85 dalla mafia a Palermo e presidente del coordinamento catanese di Libera, che nelle ultime settimane ha risollevato il “caso” del doppio standard con cui il quotidiano La Repubblica viene distribuito in Sicilia. L’edizione siciliana, con le pagine Repubblica Palermo, pur essendo stampata, come il resto del giornale, a Catania, non viene distribuita nel capoluogo etneo e in ampie zone delle province orientali dell’isola dove arrivano solo le pagine nazionali. LEGGI TUTTO

mercoledì 5 dicembre 2007

Corleone, forse ad una svolta positiva la vertenza-ospedale. La Fp-Cgil sospende la protesta

CORLEONE – La segreteria aziendale della Fp-Cgil, dopo una rapida consultazione dei lavoratori, ha deciso di sospendere l’auto-convocazione degli operatori sanitari presso la direzione del Presidio ospedaliero di Corleone, prevista per oggi, giovedì 6 dicembre, che avrebbe potuto sfociare in un’occupazione della struttura. Da quello che si apprende ufficiosamente, pare che il dott. Salvatore Iacolino, direttore generale dell’Ausl 6, stia adoperandosi per assegnare entro qualche giorno all’ospedale di Corleone un numero di ausiliari sufficiente a garantire i turni al pronto soccorso e alcuni infermieri professionali, come ripetutamente richiesto dal sindacato. «Abbiamo accolto la richiesta di sospendere la protesta – dicono Calogero Catania e Leo Cuppuleri, della segreteria aziendale della Fp-Cgil e componenti della RSU dell’Ausl 6 – ma, se entro pochissimi giorni non saranno avviati a soluzione i problemi sollevati dalla nostra organizzazione sindacale, metteremo in atto tutte le azioni necessarie a difendere la dignità professionale dei lavoratori e il diritto alla salute dei cittadini».
6 dicembre 2007

Corleone, il ricorso elettorale. Da venerdì in prefettura il riconteggio delle schede

Inizieranno venerdì mattina, presso la prefettura di Palermo, le operazioni di riconteggio delle schede elettorali, relative alle elezioni comunali di Corleone. L’hanno deciso la d.ssa Rosalia Mancuso, dirigente dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali, d’intesa con gli avvocati difensori dell’attuale sindaco Nino Iannazzo e dell’ex sindaco Nicolò Nicolosi. Come si ricorderà, i due uomini politici di centrodestra, dal 2002 alla primavera del 2006, sono stati vicesindaco e sindaco di Corleone. Poi la rottura insanabile, la candidatura a sindaco di entrambi in schieramenti di centrodestra contrapposti, il ballottaggio e l’incredibile risultato: Iannazzo vinceva con appena 3 voti di scarto, tutti e 3 conquistati nella borgata di Ficuzza. A Corleone, infatti, i due contendenti ottenevano entrambi 3550 voti. Ovviamente, dato lo scarto risicato, Nicolosi ed altri esponenti politici del suo raggruppamento avanzavano ricorso al TAR contro l’esito elettorale. Lo scorso 9 novembre il Tribunale Amministrativo Regionale accoglieva i ricorsi, ordinando l’apertura dei plichi e il riconteggio delle schede elettorali.
Adesso potrà accadere di tutto e Città Nuove farà il possibile per informare tempestivamente i lettori.
6 dicembre 2007

Gela, arriva la ronda

GELA (CL) - Da stasera sei squadre anticrimine di polizia, carabinieri e guardia di finanza, pattuglieranno costantemente, 24 ore su 24, il territorio di Gela. Inoltre, il grado di sicurezza al quale è sottoposto il sindaco, Rosario Crocetta, al quale è stata rafforzata la scorta, viene elevato dal livello 3 al livello 2.Sono questi i primi risultati dell'incontro tra Crocetta e il vice ministro degli Interni, Marco Minniti, avvenuto nel pomeriggio a Roma. Il sindaco era accompagnato da due componenti della commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia (vice presidente) e Orazio Licandro. LEGGI TUTTO

La nuova Lancia Ypsilon si farà a Termini Imerese

PALERMO - Lancia Ypsilon sarà assemblata nello stabilimento della Fiat a Termini Imerese. Lo ha annunciato l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ieri sera durante l'incontro con Cgil, Cisl e Uil e Fim, Fiom e Uilm, a Roma. La nuova vettura entrerà in produzione nel 2009. Marchionne, secondo quanto riferiscono i sindacati, ha detto inoltre che a Termini Imerese sarà assegnata una seconda vettura, ma non ne ha rivelato il nome.Questa seconda assegnazione è legata al contratto di programma in corso di definizione con lo Stato e la Regione Siciliana che dovrebbe portare allo sviluppo della fabbrica e dell'indotto, con il raddoppio della capacità produttiva (circa 900 vetture al giorno)."È un segnale incoraggiante. Quello della nuova Lancia Ypsilon è un modello importante, cosa che rafforza l'idea positiva sul piano annunciato". Così Roberto Mastrosimone, della Fiom di Palermo, commenta la decisione, annunciata dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, di assemblare a Termini Imerese la nuova Lancia Ypsilon. "Lo stabilimento siciliano, - continua- a rischio chiusura nel 2002, e definito ora da Marchionne 'uno dei migliori del gruppo', verrebbe in pratica riportato ai livelli occupazionali della metà degli anni '80, quando vi lavoravano quasi 3.500 persone"."È chiaro che guardiamo con molta attenzione al progetto - prosegue Mastrosimone - che ci auguriamo comprenda anche lo sviluppo sostanzioso dell'indotto e un nuovo prodotto per la seconda linea della fabbrica".
05/12/2007

martedì 4 dicembre 2007

Corleone, la Fp-Cgil attacca i vertici dell'Ausl 6: "Non hanno mantenuto gli impegni!"

CORLEONE – La segreteria della Funzione Pubblica Cgil ha comunicato al direttore generale dell’Ausl 6 di Palermo che giovedì prossimo i lavoratori si sono autoconvocati presso i locali della direzione sanitaria dell’ospedale di Corleone per protestare contro le numerose inadempienze dei vertici aziendali. In particolare, la Cgil sottolinea che, nonostante l’apertura della nuova ala dell’ospedale, che ha notevolmente ampliato gli spazi, la direzione generale non ha assunto né gli operai addetti alla pulizia, né gli operatori socio-sanitari e nemmeno gli infermieri. «Si tratta di impegni che il dott. Iacolino, manager dell’Ausl 6, aveva pubblicamente assunto e che adesso sta disattendendo», dice Leo Cuppuleri, della Fp-Cgil e componente della RSU aziendale. «Se non ci saranno risposte concrete entro le prossime ore – aggiunge Cuppuleri – attiveremo le più opportune forme di lotta, non esclusa l’occupazione della direzione sanitaria». Probabilmente, però, qualcosa si sta muovendo. E qualche risposta positiva dovrebbe essere in arrivo di ora in ora.
5 dicembre 2007

Mafia, preso il figlio di Nitto Santapaola

CATANIA - Carabinieri del comando provinciale hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 70 presunti appartenenti a Cosa nostra. I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione mafiosa, estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti.
CATANIA - Carabinieri del comando provinciale hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 70 presunti appartenenti a Cosa nostra. I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione mafiosa, estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti. LEGGI TUTTO

Il boss della mafia Daniele Emmanuello prima della fuga aveva ingoiato i pizzini

Autopsia sul corpo del boss di Gela ucciso mentre tentava di scappare dopo una latitanza di 11 anni. Messaggi compromettenti che voleva far sparire, trovati nell'esofago e nella pancia del capo-mafia
CALTANISSETTA - Prima di tentare la fuga il boss latitante Daniele Emmanuello aveva provato a far sparire alcuni "pizzini" compromettenti, ingoiandoli. Ma la corsa disperata del latitante, che si nascondeva in un casolare di campagna, è durata solo trenta metri: un proiettile, sparato dall'alto verso il basso, lo ha centrato alla nuca ed è uscito dall'ascella. I dati emergono dall'autopsia che si è conclusa nel pomeriggio, dopo cinque ore. LEGGI TUTTO

Sparatoria durante il blitz, morto il boss mafioso di Gela Daniele Emmanuello

ENNA - Il boss di Gela, Daniele Emmanuello, è morto nella sparatoria avvenuta questa mattina nell'Ennese durante l'operazione della polizia che era diretta alla cattura del latitante. Emmanuello, 43 anni, era ricercato dal 1996 per associazione mafiosa, traffico di droga e omicidi. Daniele Emmanuello è morto a causa di uno o forse due proiettili di pistola che lo hanno colpito alla nuca. È quanto emerge dal primo esame sul cadavere effettuato dal medico legale. Secondo i primi rilievi investigativi il latitante quando è fuggito dal casolare dove si nascondeva non era armato. Il corpo di Emmanuello è stato portato nell'ospedale di Enna dove sarà eseguita l'autopsia. LEGGI TUTTO

Natale - In Toscana ceste regalo con prodotti dei terreni confiscati alla mafia

FIRENZE - Pasta, vino, legumi, miele, pesto di peperoncino. Sono alcuni dei prodotti provenienti dalle terre confiscate alla mafia e gestiti dalle cooperative sociali del progetto 'Libera Terra', che saranno venduti in apposite confezioni natalizie, in centro a San Casciano, nelle tre domeniche che precedono il Natale. Obiettivo dell'iniziativa, dal titolo "Una cesta per la legalità-Cesta libera tutti", è "aderire ai principi di cooperazione e legalità", spiegano i promotori, sostenendo "in maniera concreta" le cooperative che "ogni giorno lavorano nei terreni che un tempo appartenevano alla criminalità organizzata".La vendita natalizia è promossa dalla Sinistra Giovanile di San Casciano, in collaborazione con "La bottega del mondo" del commercio equo e solidale di San Casciano. "Crediamo che da un gesto così piccolo - spiega Davide Borghi, segretario della Sinistra Giovanile di San Casciano - sia possibile diffondere un clima sensibile verso la lotta che Libera Terra intraprende ogni giorno contro la mafia e le sue vergognose attività".
La Sicilia, 03/12/2007

lunedì 3 dicembre 2007

Riconoscimenti per la popolarità di "Città Nuove"

Gent.ma redazione di "cittanuove", dopo avere visualizzato attentamente i contenuti del vs. sito web, avendo constatato l'unicità di tali contenuti e la popolarità del vostro sito web, nonchè l'assenza di carattere commerciale dello stesso, abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di innalzare il limite delle visite al vostro account Free. Riteniamo in tal modo di avervi fatto cosa gradita e vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Supporto ShinyStat Free
27 Nov 2007
Ringraziamo la ShinyStat per il riconoscimento della qualità del nostro lavoro, che per noi costituisce un incentivo in più per continuare ad operare con impegno e passione per liberare la nostra terra dalla mafia e dal malaffare.
Ringraziamo anche per la decisione di innalzare gratuitamente il limite delle visite giornaliere al nostro account free, portandole da 1.000 a 3.000. In questo modo - com'è già successo in quest'ultimo mese - il contatore shinystat potrà segnare anche i visitatori e le pagine viste dopo il numero mille.
Un grazie di cuore, comunque, va ai nostri lettori che ci seguono in numero sempre crescente. Grazie a loro, grazie a voi, grazie anche a te che in questo momento ci stai leggendo, Città Nuove trova la ragione di continuare ad informare e a condurre battaglie politiche, culturali e civili per la crescita della nostra comunità. Grazie
Il Direttore responsabile
Dino Paternostro

La fiction "Il Capo dei Capi" fa ancora discutere e dividere anche nella famiglia Riina

Lo sceneggiato trasmesso da Mediaset continua a far discutere e divide. Anche in famiglia Riina. Il boss, dal carcere, fa sapere di averlo apprezzato, con tanto di lacrime. Ma sua moglie chiede i danni. E il dibattito sul rischio emulazione, come ha messo in evidenza la trasmissione "TERRA" di domenica sera, si infiamma. LEGGI TUTTO
(NELLA FOTO: l'attore Claudio Gioè nei panni di Totò Riina)