martedì 30 ottobre 2007

Corleone, il 5 novembre sarà inaugurata la nuova ala dell'ospedale. E intanto, sono state potenziate alcune branche specalistiche nei poliambulatori

Ormai è certo: il 5 novembre 2007, alle ore 11.30, verrà inaugurato a Corleone il nuovo plesso dell’Ospedale dei Bianchi, davanti al quale verrà posto un cippo in memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, realizzato dallo scultore corleonese Pietro Cascio. A darne notizia è la direzione generale dell’Ausl 6, che ha diramato gli inviti alle autorità civili, militari e religiose.
Il Distretto Sanitario n. 5 di Corleone comunica, intanto, che nei giorni scorsi il direttore generale dell’Ausl 6, dott. Salvatore Iacolino, ha firmato le delibere che consentiranno di immettere subito in servizio alcuni specialisti ambulatoriali titolari sia Corleone che Bisacquino. In questo modo, saranno potenziate le branche specialistiche di oculistica (+ 4 ore a Corleone dall’8 novembre), di neurologia (+ 3 ore a Corleone dall’8 novembre), di otorinolaringoiatria (+ 3 ore a Corleone dall’8 novembre) e di urologia (+ 2 ore a Corleone da 9 novembre). A Bisacquino, invece, sarà potenziata la branca di diabetologia (+ 3 ore dall’8 novembre) e di neurologia (+ 2 ore dal 9 novembre).
31 ottobre 2007

Corleone, nel 1995 le uccisero i figli, adesso Caterina Somellini ha chiesto il risarcimento a Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca

PALERMO - Furono uccisi perché sospettati di avere partecipato a un complotto contro i figli di Totò Riina, uno dei quali, Giovanni, è stato ritenuto mandante dei delitti e condannato all'ergastolo. Adesso Caterina Somellini, la madre delle due vittime, che è anche nonna di due orfani, fa causa ai sicari: il boss Leoluca Bagarella e il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca. Chiede il pagamento dei danni per due milioni di euro.A intentare la causa è la mamma di Giuseppe e Giovanna Giammona, quest'ultima moglie di Francesco Saporito, uccisi a trentatrè giorni di distanza, tra il 25 gennaio e il 28 febbraio 1995. Caterina Somellini, che perse i due figli, oggi accudisce i nipotini, rimasti orfani di mamma e papà. La causa civile inizierà a febbraio, davanti al giudice Maura Cannella, della sezione distaccata di Corleone del tribunale di Termini Imerese, ed è stata promossa dagli avvocati Carmelo Franco e Mario Milone, che già avevano assistito la Somellini nei processi penali, in cui era stata sempre parte civile. I danni che saranno eventualmente liquidati nella causa civile saranno pagati con il fondo di solidarietà per le vittime della mafia, alimentato dai beni confiscati ai boss.La signora Somellini non è mai voluta andare via da Corleone. Giuseppe Giammona fu assassinato nel proprio negozio di abbigliamento, la sorella Giovanna, poco più di un mese dopo, all'interno della propria autovettura, assieme al marito Francesco Saporito. Il commando era composto da Bagarella, Brusca e Vito Vitale. La donna protesse col proprio corpo il figlio che teneva in braccio, sul sedile anteriore. Il bambino, che allora aveva un anno e mezzo, rimase miracolosamente illeso, così come il fratellino, di quattro anni, che dormiva sul sedile posteriore dell'auto.
(La Sicilia, 30/10/2007)

lunedì 29 ottobre 2007

MAFIA/Documenti. L'impegno contro la mafia della Chiesa Valdese dopo la strage di Ciaculli

Nel 1963, all'indomani della strage di Ciaculli, il pastore valdese Pietro Valdo Panascia prese posizione contro Cosa Nostra: "Speravo di aprire - commentò poi - un dialogo tra cristiani per fare qualcosa contro la mafia"
di DINO PATERNOSTRO
La strage di Ciaculli del 30 giugno 1963 sconvolse l’opinione pubblica siciliana e nazionale. A Palermo, dilaniati da una Giulietta al tritolo (PA 78373), davanti a Villa Serena di Ciaculli, a pochi passi dall’abitazione del boss mafioso Salvatore “Totò” Greco “Cicchiteddu”, avevano perso la vita Mauro Malausa, tenente dei carabinieri, Silvio Corrao, maresciallo di polizia, Calogero Vaccaro, maresciallo dei carabinieri, Marino Fardella, carabiniere, Eugenio Altomare, carabiniere, Pasquale Nuccio, maresciallo artificiere, e Giorgio Ciacci, soldato artificiere, mentre altri militari dell'Arma riportavano gravissime ferite. La macchina era stata imbottita di tritolo, mediante un ordigno innescato con la tecnica nuova della doppia carica: una effettiva e l'altra apparente. La prima carica, facilmente individuabile, doveva servire a trarre in inganno Salvatore Greco “Cicchiteddu”, la seconda ad ucciderlo. (Leggi tutto)

domenica 28 ottobre 2007

Sanità, 118. Interrogazione PD: “Recenti assunzioni inconciliabili col piano di rientro della spesa sanitaria"

“Il governo Cuffaro dica chiaramente come ritiene possibile far conciliare il Piano di rientro della spesa sanitaria che prevede, fra l’altro, la riorganizzazione del 118, con la decisione di permettere alle ultime 74 assunzioni fatte ad agosto per altre finalità, di affollare ulteriormente l’esercito di oltre 3300 autisti-soccorritori già in servizio”. Lo chiedono i deputati regionali PD Roberto De Benedictis e Filippo Panarello, componenti della commissione Sanità all’Ars, e il capogruppo Antonello Cracolici, che hanno presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità.
“Il 118 - dicono i deputati PD – costa in Sicilia circa 230 milioni di euro l’anno a fronte, ad esempio, dei 90 milioni che l’analogo e più efficiente servizio costa nella regione Piemonte. Secondo la relazione della sottocommissione Enrinches-Ghirardini-Giustolisi il servizio deve eliminare gli sprechi, costare meno ed essere più efficiente, così come richiesto anche dal Piano di rientro del deficit”. (LEGGI TUTTO)

Fiction su Riina, ascolti record e anche il boss la guarda in cella

Il padrino nel carcere milanese di Opera giovedì sera ha rinunciato all'abitudine di andare a letto alle dieci per la prima puntata del "Capo dei capi". La madre di uno dei poliziotti morti con Paolo Borsellino: "Pentiti"
di SALVO PALAZZOLO
PALERMO - Per due ore è rimasto immobile davanti alla sua vita che scorreva dentro il piccolo televisore, unico lusso della cella al carcere duro, nel girone più blindato di Milano-Opera. Salvatore Riina non ha battuto ciglio quando si è rivisto ragazzino nella Corleone del dopoguerra, messa in scena da Mediaset per la prima puntata del "Capo dei capi". Lui, il padrino vero, non ha tradito alcuna sensazione per la scena del primo incontro con Luciano Liggio. (LEGGI TUTTO)

sabato 27 ottobre 2007

FINCHE’ CONDANNA NON CI SEPARI. La politica siciliana delegata a un tribunale

di AGOSTINO SPATARO
Fino a qualche anno addietro sarebbe stato impensabile che il futuro politico della Regione potesse essere appeso agli esiti di una sentenza di tribunale. Come quella che sarà emessa a conclusione del cosiddetto processo talpe che vede imputato, fra gli altri, il presidente della Regione. Siamo cioè di fronte a una variabile inedita della politica che affida alla magistratura la risoluzione di un delicatissimo problema che, evidentemente, il centrodestra non desidera o non può risolvere. Una nuova delega ai giudici che già suppliscono, loro malgrado, la scarsa volontà delle istituzioni politiche e di governo che non intendono assumersi la loro parte di responsabilità nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione nella pubblica amministrazione. Ora anche l´onere di decidere le sorti politiche di un´istituzione importante qual è la Regione. (LEGGI TUTTO)

LA GRANDE TRUFFA. Ponte sullo stretto, il pasticcio continua

di Simone Verde
Maggioranza divisa e battuta in Senato sul ponte sullo Stretto di Messina.
Con un emendamento alla Finanziaria in cui l'Italia dei Valori ha votato a fianco del centro-destra per impedire la chiusura della società responsabile della grande opera pubblica. Primo strascico politico, la defezione di Franca Rame dal gruppo di Antonio Di Pietro, per protesta «contro dichiarazioni contraddittorie e l'incapacità a perseguire una linea politica chiara e coerente con il programma». Ma anche «contro un progetto irrealizzabile, servito soltanto a sperperare denaro pubblico in una delle più grandi truffe degli ultimi anni». (LEGGI TUTTO)

QUEI BRAVI RAGAZZI. Da oggi in distribuzione l'ultimo libro di Claudio Fava

POLLARI aveva mentito. Fu definitivamente chiaro tre mesi dopo quell’audizione, quando la Commissione entrò in possesso di un carteggio tra la CIA e il SISMI che risaliva ai giorni successivi al rapimento di Abu Omar. Si trattava di due note confidenziali con cui i servizi segreti americani informavano i colleghi italiani sugli sviluppi del caso: il 15 maggio 2003 la CIA comunica a Pollari che l’imam si trova al Cairo, interrogato dai servizi egiziani. Sei giorni dopo un’altra nota conferma che Abu Omar è detenuto in una località segreta in Egitto.Pollari ha mentito a tutti. Alla Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo, al Comitato di controllo dei servizi segreti, ai magistrati che lo hanno interrogato e poi incriminato per concorso in sequestro di persona. (LEGGI TUTTO)

LA SECONDA VOLTA. Come muore un italiano...

di Gabriele Polo
Prendiamo atto: per «difetto di giurisdizione» un tribunale della Repubblica non può giudicare l'uomo che - per sua stessa ammissione - ha ucciso Nicola Calipari
sparandogli addosso la notte del 4 marzo 2005 a pochi metri dall'aeroporto di Baghdad. Vuol dire che la giustizia italiana si dichiara impotente di fronte a una magistratura superiore, quella sì davvero competente, quella del «soggetto mandante», gli Stati uniti d'America. In altre parole vale la legge dell'impunità per qualunque reato commesso, ovunque venga commesso, se di quel reato è responsabile un marine americano. Non assolto preventivamente in quanto persona in carne e ossa, ma per la divisa che porta, per ciò che rappresenta: il dominio a stelle e strisce sul mondo. (LEGGI TUTTO)

giovedì 25 ottobre 2007

Corleone, la Sicula Ciclat usa gli operai come "scudi umani". Dura protesta della Cgil

Poi, finalmente, dopo ore di trattativa al comune, l'accordo che garantisce altri due mesi di salari agli operai

CORLEONE – Ancora la Sicula Ciclat. Ancora la famigerata ditta di San Cataldo, che nel 2003 ha avuto in affidamento diretto dal comune
di Corleone il servizio di igiene ambientale, ad un prezzo più del doppio di quanto costava prima il servizio. Per quattro anni tutto è filato d’amore e d’accordo, tanto che la Sicula Ciclat “sopportava” tranquillamente che il Comune di Corleone per quasi un anno non pagasse nemmeno una fattura per il servizio reso. Poi qualcosa si è “rotto” (ma cosa si è “rotto”?) e Sicula Ciclat ha cominciato ad usare gli operai come “scudi umani” per strappare all’Ato (e al comune) il pagamento delle fatture arretrate. «Se non ci pagate le fatture arretrate, non paghiamo i salari agli operai!», è l’odioso ricatto. Un ricatto usato già a settembre del 2006, poi ripetuto a dicembre e poi ancora ad aprile 2007, a giugno ed infine questa settimana.
Un gioco meschino, contro cui ha protestato la Cgil, che organizza quasi tutti gli operai del cantiere di Corleone della Sicula Ciclat, sostenendo che in base alla legge e al contratto la ditta deve pagare i salari senza condizioni. Un gioco miserabile, a cui il sindacato ha chiesto che si mettesse fine già nell’incontro di ieri mattina (25 ottobre) al municipio tra il Comune, l’Ato, la Ditta e il sindacato. Ma la Sicula Ciclat, che ormai ha in scadenza il contratto della cuccagna (cesserà a marzo 2008), non ha mollato, anzi ha tirato fuori gli argomenti più banali ed odiosi che un “padrone” possa tirare fuori. La trattativa non è saltata grazie alla pazienza dell’amministrazione comunale (rappresentata ieri dal sindaco Iannazzo e dagli assessori Schirò e Vintaloro) e dell’Ato Belice Ambiente (rappresentata dal dott. Taormina).
Infine, nel testo scritto siglato dalle parti si legge che il comune pagherà ancora fatture, che l’Ato girerà i soldi a Ciclat, che infine pagherà i salari agli operai. Almeno quelli di settembre ed ottobre 2007. Per novembre, dicembre e tredicesima tutto in alto mare. Un buon accordo? Un accordo… Ma i prossimi mesi saranno ancora “caldi”, molto “caldi”…
26 ottobre 2007

mercoledì 24 ottobre 2007

Corleone. Crolla costone roccioso e schiaccia chiesetta "Ecce Homo"

Sfiorata la tragedia ieri pomeriggio a Corleone. Intorno alle 15.30 è crollato un pezzo consistente di costone roccioso nella zona dell'Archiato, schiacciando la chiesetta dell'Ecce Homo. Pochi minuti prima dalla chiesetta era uscito il signor Giuseppe Cardella, che da tempo la tiene in ordine. La stessa strada provinciale antistante è molto transitata da autovetture, che fortunatamente nel momento del crollo non si trovavano a passare.
Non è la prima volta che nella zona crollano pezzi di roccia. Circa 4 anni fa era accaduto un fatto simile. La Provincia aveva provveduto a consolidare il costone, ma senza risultati apprezzabili.
23 ottobre 2007

CIA e Legacoop di Forlì-Cesena donano un trattore ed un aratro alla Coop. Pio La Torre - Libera Terra, che gestisce terreni confiscati alla mafia

Sabato 20 ottobre 2007 la CIA e Legacoop di Forlì Cesena hanno donato alla Coop. Pio La Torre un trattore gommato ed un aratro quale segno forte e chiaro dell'aiuto concreto alle cooperative che in Sicilia e in altre regioni d'Italia gestiscono i terreni confiscati alle organizzazioni criminali.In rappresentanza di tali organizzazioni erano presenti il Presidente Provinciale della CIA di Forlì-Cesena Maurizio Solfrini e per Legacoop Forlì Cesena Monica Fantini e Massimo Brusaporci, i quali sono scesi in Sicilia di persona per incontrare i soci della cooperativa Pio La Torre. Per l'occasione è stata organizzata una cena sociale presso la struttura agrituristica "Portella della Ginestra" gestita dalla coop. "Placido Rizzotto - Libera Terra"; erano presenti anche il Presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità Nino Iannazzo ed Umberto Di Maggio di Libera Palermo oltre a tutti gli ospiti presenti che hanno voluto condividere questo importante momento. La donazione del trattore e dell'aratro rappresenta per la cooperativa un vero passo avanti, un gesto che va ben oltre la semplice solidarietà. Infatti quando la cooperativa si è costituita, ha avuti assegnati terreni ma non mezzi agricoli di alcuna sorta e questo ha creato non pochi problemi in quanto per seminare tutte queste terre (circa 100 Ha) occorreva arare i campi e senza mezzi ciò non era possibile; si correva il rischio di non seminare quel grano, quei legumi che sono poi, insieme al vino, i prodotti principali che nascono da queste terre. Adesso non appena le condizioni atmosferiche daranno una tregua, si comincerà ad arare i terreni e a procedere con le semine.
22 ottobre 2007

lunedì 22 ottobre 2007

A Corleone l'anteprima de "Il Capo dei Capi"

CORLEONE – Attilio Bolzoni, collaboratore, con Giuseppe D’Avanzo, per la sceneggiatura della fiction tv su Totò Riina, da ieri mattina è cittadino onorario di Corleone. Promosso sul campo «corleonese senza virgolette» per l’impegno e la passione civile con cui da trent’anni ha raccontato «i corleonesi» con le virgolette. E ieri sera lui, insieme ad alcuni attori e ai produttori della fiction in sei puntate “il capo dei capi”, dedicata alla storia, l'ascesa e la caduta di Totò Riina, in onda da giovedì in prima serata su Canale 5, erano a Corleone alla “prima” della fiction televisiva, davanti al pubblico “di casa”, davanti a quei corleonesi che Totò u curtu l’hanno visto nascere e crescere. E poi hanno conosciuto le sue prime gesta criminali. Fino alla ferocia di Capaci, nel 1992. E fino a quel 15 gennaio 1993, quando fu arrestato a Palermo, dopo una lunghissima latitanza. Fiction e realtà: un rapporto particolare che nessuno meglio dei corleonesi può capire. (Leggi tutto)

domenica 21 ottobre 2007

Corleone, qualche idea per il bilancio 2008

di DINO PATERNOSTRO

In questi giorni a Corleone, pare che l’amministrazione Iannazzo stia lavorando per la predisposizione del bilancio di previsione 2008. Certo, sarebbe un bel traguardo poterlo esaminare ed approvare entro il prossimo 31 dicembre, senza la necessità di ricorrere all’esercizio provvisorio. Per riuscirci, però, ci vuole visione programmatica da parte dell’amministrazione comunale, che dovrebbe avere quattro-cinque idee chiare su cui investire, chiamando al confronto aperto le organizzazioni sindacali e professionali e i gruppi consiliari. (Leggi tutto)

No, non ci siamo. Alla prima esternazione il PD siciliano scivola nell’ambiguità e nell’impotenza della vecchia politica.

di ROBERTO TAGLIAVIA
Non può essere condivisibile, infatti, la dichiarazione di Francantonio Genovese sulla vicenda Cuffaro: subordinare le scelte politiche da assumere in Sicilia alla decisione dei giudici, anche se con i tratti “garantisti” usati dal segretario regionale del PD, non è meno sbagliato e grave di chi chiede una esemplare sentenza politica. Né è meno scorretta della furbesca e ricattatoria affermazione di Cuffaro che annuncia le sue dimissioni in caso di una eventuale sentenza di condanna, ancorché di primo grado, per caricare i magistrati della responsabilità di decapitare la Sicilia della sua massima istituzione. (LEGGI TUTTO)

Sabato 20 ottobre. Bandiere rosse e unità a sinistra: un milione in piazza per i diritti

Esultano gli organizzatori della manifestazione contro il welfare e il precariato. Giordano: "Prodi ascolti questo popolo". Ingrao dà la linea: "Non siamo qui contro il governo". Immigrati, precari, donne, studenti, il film del corteo. Ferrero: "Giornata splendida, il premier più forte". Diliberto: "Non è più rinviabile il partito unico a sinistra". Vendola: "Io leader? L'ultima delle questioni"
di CLAUDIA FUSANI

sabato 20 ottobre 2007

Il grande poeta russo Evghenj Evtushenko a Vercelli ha ricevuto il Premio alla Carriera

Evghenj Alexandrovich Evtushenko oggi è, quel che si dice, un bel signore di 74 anni, con una voce possente ed uno sguardo penetrante. Nato nel 1933 a Zimà, nella Siberia orientale dove, alla fine dell’800, i suoi nonni erano stati esiliati per tumulti contadini, oggi vive fra la sua Mosca e l’Università americana di Oklaoma dove insegna letteratura russa.
Voce solitaria contro lo stalinismo, la sua produzione poetica inizia nel 1952 e da allora i suoi versi sono stati tradotti in 72 lingue rendendolo famoso in tutto il mondo.
Nelle librerie italiane si possono acquistare i suoi libri: Poesie d’amore, La stazione di Zimà, Terza neve, Autobiografia ed ora, appena pubblicato da Interlinea, “Romanzo con la vita e altre poesie”. Il 4 ottobre scorso, a Vercelli, al Festival della Poesia Civile, gli è stato consegnato il premio alla carriera. (Leggi tutto)
Nella foto: il grande poeta Evtushenko (a destra) recita testi poetici insieme a Giovanni Perrino (a sinistra).

Roma, acqua rossa nella fontana di Trevi. Il gesto rivendicato da "Azione futurista"

Alle 21 finisce l'allarme. Timore per la porosità dei marmi, ma "non ci sono danni permanenti". Rutelli: "Atto di intollerabile vandalismo, serve una legge severa". Veltroni: "Un'offesa a Roma"

ROMA - L'allarme finisce alle nove di sera: la fontana è stata svuotata, l'acqua circola di nuovo pulita e non ci sono "danni permanenti" al sistema di alimentazione della vasca. Ma si è temuto il peggio nel pomeriggio quando una sostanza colorata, un liquido rosso, è stata versata nella fontana di Trevi nel centro di Roma. Un atto vandalico eclatante compiuto da uno sconosciuto, che ha gettato un secchio contenente il colorante nell'enorme bacino di marmo fuggendo subito dopo tra la folla di turisti che come al solito stazionava nella piazza.

martedì 16 ottobre 2007

Corleone, il dott. Iacolino, manager dell'Ausl 6 di Palermo, ha tagliato sei posti-letto di chirurgia all'ospedale...

Si può dire che il dott. Salvatore Iacolino, direttore generale dell’Ausl 6 di Palermo, non stia facendo molto per farsi amare dalle popolazioni della zona del Corleonese. Pare, infatti, che ce la stia mettendo tutta per azzerare l’effetto “bella notizia”, relativa all’inaugurazione della nuova ala del P.O. di Corleone (dovrebbe avvenire, salvo ripensamenti, il prossimo 29 ottobre). Scartabellando tra gli atti adottati dal manager, la Fp-Cgil di Palermo ha scoperto che, nell’allegato alla delibera n. 1357 del 17 settembre scorso, relativo alla rimodulazione della pianta organica aziendale, è previsto la riduzione di sei posti-letto per la divisione di chirurgia generale dell’ospedale di Corleone, che così passerebbe da 18 a 12 posti-letto. E questo mentre vengono contemporaneamente cancellati tutti i posti-letto dell’ospedale di Palazzo Adriano, i cui potenziali utenti si riverseranno tutti su Corleone. Un atteggiamento incredibile, frutto della frenesia del contenimento radicale dei costi, non accompagnata dalla volontà di mettere mano al taglio dei veri sprechi dell’Ausl 6.
Con un’altra delibera – la n. 1389 del 12 ottobre scorso – sempre Iacolino a deciso unilateralmente, senza confronto sindacale, di ridurre del 5% i fondi contrattuali del personale dipendente. «E’ un fatto grave e inaudito – dice Mario Scialabba , della Fp-Cgil di Palermo – nessuno può modificare, in maniera unilaterale il contratto di lavoro. Il contenimento della spesa non deve realizzarsi a discapito delle retribuzioni dei lavoratori e dei diritti dei cittadini, ma con la eliminazione degli sprechi e delle inefficienze molòto diffusi dentro l’azie4nda USL 6». Una delibera, quest’ultima, che la Cgil ha definito «taglia retribuzioni» e contro cui venerdì 19 ottobre, alle ore 11.00, protesterà con un’assemblea sit-in in via Giacomo Cusmano a Palermo, per chiederne la revoca.
17.10.2007

lunedì 15 ottobre 2007

Palermo ha ricordato Giovanni Orcel, capo dei metallurgici assassinato dalla mafia nel 1920

Quella targa in Corso Vittorio Emanuele, dove essa fa angolo con via Collegio del Giusino, la si aspettava da più di 80 anni. Da ieri finalmente c’è e “costringerà” tanti palermitani a chiedersi: «ma chi era questo Orcel?». In parte, il testo lo spiega. Giovanni Orcel era un dirigente sindacale della Fiom-Cgil, il “mitico” sindacato dei metalmeccanici. Aveva provato a costruire l’unità tra gli operai e i contadini e fu colpito a morte da un sicario della mafia, la sera del 14 ottobre 1920, proprio in quel posto, a due passi da quello che era stato uno splendido convento dei Padri Gesuiti e che oggi è la sede della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana. A volere la targa sono stati la Cgil Sicilia, la Camera del lavoro di Palermo, da tempo intestata ad Orcel, ed il Centro “Impastato”, che l’ha ripetutamente sollecitata. A scoprirla, alla presenza del presidente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, e del suo vice, Giuseppe Lumia («Orcel è uno dei figli migliori della Sicilia degli onesti», hanno detto i due esponenti dell’antimafia), sono stati proprio Italo Tripi, segretario della Cgil Sicilia, e Umberto Santino, presidente del Centro “Impastato”. (Leggi tutto)

Mafia, chiesta condanna a 8 anni per Cuffaro. Il politico imputato: "Sono amareggiato, mai favorite le cosche"

La richiesta avanzata dal procuratore nei confronti del governatore della Sicilia. Gli avvocati chiedono il trasferimento del processo "per grave situazione ambientale"

PALERMO - Otto anni di reclusione: questa la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone, al termine della requisitoria nel processo alle cosiddette "talpe della Dda", nei confronti del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, imputato di favoreggiamento a Cosa nostra e rivelazione di notizie riservate. I pm hanno poi chiesto la condanna a 18 anni per il manager della sanità privata Michele Aiello, che deve rispondere di associazione mafiosa; nove anni per il maresciallo del Ros Giorgio Riolo, accusato di concorso in associazione mafiosa; cinque anni per il radiologo Aldo Carcione, imputato di concorso in rivelazioni di segreto d'ufficio. Pene pecuniarie sono state invocate per le società Atm (1 milione e 549 mila euro) e per la Diagnostica per immagini (un milione di euro). (Leggi tutto)

Veltroni: "Da oggi tutto è più vecchio. Sul governo spinta riformista"

Roma, parla il segretario del Partito democratico: "Primarie, fatto storico". "Il Paese chiede innovazione e coesione". "Resto sindaco di Roma". "L'Italia guarda avanti molto più della stessa classe politica"
ROMA - Si apre una nuova storia. Che parlerà un nuovo linguaggio, seguirà nuove regole, scardinando, se necessario, certi schemi "politicamente corretti" del secolo scorso. Per questo non ci si dovrà stupire se arriveranno "risposte eterodosse". Walter Veltroni si presenta così nella sua prima conferenza stampa (VIDEO) da segretario del Partito democratico. Rilanciando il successo delle primarie, marcando con forza il profilo riformatore del Pd e mandando un messaggio al governo: sostegno ma anche spinta riformatrice. (Leggi tutto)

Corleone, dopo 25 anni di nuovo insieme "quelli" della terza liceo...

Sabato 13 ottobre 2007 dopo 25 anni (1982) la III^ Liceale del Classico Baccelli di Corleone si è riunita, in una serata conviviale, insieme al prof. Antonio Di Benedetto, nel ricordo degli anni traascorsi.
Mario Midulla, Angelo Nicastro, Rosa Maria Russo, Daniela Perrino, Germano Paternostro, Daniele Gulotta, Gianpiero La Barba, Massimo L'Ala, Dino Moschitta, Giovanna Campagna, Giovanna Briganti, Pinetta Cimino, Lea Aiosa, Gabriella Alfieri, Antonio Di Lorenzo, Tanino Pomilla, Leo Scalisi, Prof. Antonio Di Benedetto, Biagio La Venuta, Totò Ferrara.

domenica 14 ottobre 2007

in tutt'Italia è nato il Partito Democratico!

Partito Democratico, al voto 3,3 milioni e seggi aperti oltre le 20. Veltroni al 75,2%. "Pieno sostegno a Prodi". In Sicilia i votanti sono stati oltre 130 mila. Netta affermazione di Veltroni e Genovese. A Corleone sono stati 230 gli elettori che si sono recati alle urne. Veltroni e Genovese nettamente i testa.
Grande affluenza per l'elezione del segretario del Partito Democratico e dell'Assemblea Costituente. Code in molti seggi, si è votato ben oltre le 20. Superati i tre milioni di votanti. Soddisfazione di Romano Prodi e di tutti i candidati. Secondo la prima proiezione della Ipsos, Rosy Bindi è al 13,6%, Enrico Letta all'11%, Mario Adinolfi e Piergiorgio Gawronski allo 0,1%.

IL RISULTATO DI CORLEONE
Primarie nazionali
Votanti 230
Veltroni 163
Ecodem 29
Letta 8
Bindi 20
Nulle 8
Bianche 2

Primarie regionali
Votanti 230
Con Veltroni e Genovese 53
Democratici con Genovese e Veltroni 153
Democratici con Messana 9
Nulle 6
Bianche 9
NELLA FOTO SOPRA: Lo scrutinio a Corleone

venerdì 12 ottobre 2007

Video-appello per le primarie del Partito Democratico.

FAI LA STORIA CON NOI... Vieni a votare a Corleone, nei locali della villa comunale, in piazza Falcone e Borsellino.

mercoledì 10 ottobre 2007

Corleone, il 29 ottobre sarà inaugurata la nuova ala del Presidio Ospedaliero "Dei Bianchi"

L'annuncio è stato dato dal direttore generale dell'Ausl 6, Salvatore Iacolino, durante l'incontro con la Cgil e gli operatori sanitari dell'ospedale e del distretto. "Una buona notizia - dicono Mario Scialabba e Leo Cuppuleri della Fp-Cgil - ma vigileremo affinche gli impegni vengano rispettati"

CORLEONE – La nuova ala dell’ospedale di Corleone (moderna, arredata di tutto punto e dotata di moderni mezzi tecnologici) sarà inaugurata il prossimo 29 ottobre. Entrerà in funzione la nuova sala operatoria e quella vecchia (messa a norma) a breve potrà nuovamente funzionare. Già sono cominciati ad arrivare nuovi infermieri ed è in corso l’asta pubblica per il reclutamento di operatori socio-sanitari (OSS). E, per il Distretto, presto arriverà un moderno ecografo e sarà avviata una seria riflessione su come dotarlo di locali in proprietà. Non si tratta di un miracolo, ma del risultato di un serrato confronto tra la Cgil e la direzione generale dell’Ausl 6, che ha consentito di superare contraddizioni ed incertezze, mettendo a punto una precisa strategia per il rilancio dell’ospedale di Corleone. L’atto finale di questo confronto si è svolto ieri mattina, nella sede della direzione amministrativa del P.O. di Corleone, nel corso dell’incontro chiesto dalla Cgil e convocato dal direttore generale, dott. Salvatore Iacolino. (Leggi tutto)

lunedì 8 ottobre 2007

La mafia soffre in silenzio. Non tutti condividono la strategia del "silenzio" e dell'invisibilità

PALERMO - Lirio Abbate, giornalista palermitano "scomodo" già minacciato da Cosa Nostra e recentemente smentito da Leoluca Bagarella in merito alla presunta alleanza tra lui e Santapaola, non esita ad indicare inquietante l'interesse della criminalità nei confronti della stampa. La strategia dell'invisibilità e del "silenzio" portata avanti da Cosa nostra, sta mostrando un limite. All'interno dell'organizzazione non tutti la condividono: va bene per chi è in libertà e continua a fare affari, ma non per chi ha un ergastolo definitivo da scontare. La linea della "sommersione", voluta da Bernardo Provenzano, non attenua infatti i rigori del 41 bis. Per questo adesso nelle carceri c'è fermento. (Leggi tutto)

MAFIA: MANAGER SICILIANI SI FORMANO IN CORAGGIO E ANTIRACKET

SULL’ESEMPIO DI GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO, AGGIORNAMENTO DEI MANAGER: DISPONIBILE PER LE AZIENDE SISTEMA PERSONALIZZATO REALIZZATO IN SICILIA PER LA COMUNICAZIONE INTERNA E LA GESTIONE DEL PERSONALE. DOMANI IL “GURU” AMICUCCI A PALERMO AL CORSO NAZIONALE FONDIRIGENTI. INTERVENGONO ETTORE ARTIOLI E ALESSANDRA RUSSO

Palermo, 8 ottobre 2007 – Manager siciliani si formano sul coraggio aziendale e sulla resistenza a mafia e racket del pizzo seguendo l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Domani, al seminario conclusivo del corso Fondirigenti “Creare valore = Gestire conoscenza”, il “guru” italiano della comunicazione aziendale, Franco Amicucci dell’Università di Macerata, e l’attrice Carmen Cultrera, terranno a decine di manager siciliani originali lezioni, alternate a recitazioni e musica, su otto parole chiave per la formazione dei dirigenti. (Leggi tutto)

domenica 7 ottobre 2007

Corleone, il corteo storico-rievocativo della visita di Giuseppe Garibaldi del 10 luglio 1862

Era il pomeriggio del 10 luglio 1862, quando il generale Giuseppe Garibaldi arrivò a Corleone. Una giornata importante per la città, che aveva l’onore di ricevere la visita dell’Eroe dei Due Mondi, di Colui che aveva liberato il Regno delle Due Sicilie dal giogo borbonico. Da parte loro, i corleonesi avevano dato un grande contributo all’unità d’Italia. E questo contributo l’avevano pagato col sangue dei loro figli migliori. In primo luogo, con la vita di Francesco Bentivegna, che i Borboni avevano cinicamente moschettato a Mezzojuso il 20 dicembre 1856. Quel giorno, ad accogliere il generale, alle porte della città, c’erano Stefano Bentivegna, il fratello più piccolo dell’eroe, insieme alla madre Teresa De Cordova. C’erano pure il sindaco Bernardo Crescimanno, il sottoprefetto Angelo Paternostro e tanti altri notabili. E poi c’era anche una grande folla, che voleva vederlo da vicino, che lo voleva toccare, che gli voleva dire qualcosa. (Leggi tutto)

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sabato 6 ottobre 2007

Lo rivela un "pizzino": Bernardo Provenzano raccomandò il genero di Totò Riina

(Agenzia AGI) - Bernardo Provenzano raccomandava il futuro genero di Totò Riina: il "Vincenzo Belluomo" di cui si parla in un pizzino ritrovato nel covo di Montagna dei Cavalli del boss corleonese e' infatti Vincenzo Bellomo, fidanzato della figlia piu' giovane di Riina, Lucia. L'individuazione del giovane, che fa il rappresentante, e' opera della Direzione distrettuale antimafia di Palermo e della Squadra mobile. Nel bigliettino, scritto dal latitante Salvatore Lo Piccolo, si fa riferimento a una persona da segnalare a "Sisa, Ferdico eccedera eccedera": il capomafia di San Lorenzo risponde a Provenzano dicendo che "io li conosco tutti" (i titolari dei supermercati) e quindi "non ci sono problemi". Bellomo e' rappresentante e intendeva piazzare i propri prodotti presso le catene della grande distribuzione. (Leggi tutto)

Mafia & pizzini. Il boss Lo Piccolo guadagna 40mila euro al mese, i picciotti appena mille

PALERMO - Il nuovo capo di Cosa nostra a Palermo, Salvatore Lo Piccolo, avrebbe deciso di raddoppiarsi lo stipendio portandolo a 40mila euro al mese, quasi il doppio di quello che percepiva Bernardo Provenzano. E' quanto emerge da alcuni messaggi in codice, detti ''pizzini'', trovati nel covo del boss latitante Francesco Franzese, arrestato dalla polizia a Palermo il 2 agosto. Il ''bilancio'' della mafia palermitana sarebbe cosi' suddiviso: al capo vanno 40 mila euro; al figlio del boss, Sandro Lo Piccolo, anche lui latitante, 25 mila euro; i ''picciotti'' guadagnano mille euro al mese; le altre somme vengono divise tra la moglie e i figli del padrino dello Zen. Salvatore Lo Piccolo e' latitante da oltre 23 anni. Il denaro incassato dall'organizzazione mafiosa ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro mensili frutto del pizzo imposto a commercianti e imprenditori e del traffico di droga. (Agr)

OCCASIONI. Parlare bene di un politico

di Marco Travaglio
L’avevamo promesso: potendo, avremmo cercato di parlare bene di qualche politico
che se lo meriti. Non sarà una cosa molto frequente, per i motivi ben noti. Ma vorrei subito cogliere un’occasione, non sapendo quando me ne ricapiterà un’altra. Claudio Fava, europarlamentare dei Ds ma soprattutto persona perbene, competente, coerente e – non guasta – pure giovane, é stato candidato come europarlamentare dell’anno da una giuria internazionale per la sua inchiesta sulle “extraordinary renditions” (cioè sui sequestri illegali di presunti terroristi, tipo Abu Omar) e sulle carceri segrete della Cia. La scelta spetta a tutti noi: non si decide nei palazzi, ma si vota on line, in tutta Europa, collegandosi al sito http://www.ev50.com/noflash/
Io lo voto subito, non solo perché Claudio è l’unico italiano selezionato, ma anche per premiare la sua tenacia e il suo impegno, la sua serietà e la sua passione civile: qualità piuttosto desuete in Italia, ma non ancora in Europa. (Leggi tutto)

Scuola: tra esami e debiti, il coraggio di cambiare

di Luigi Galella
Penso ai miei studenti. Già così smarriti nell’apprendere che avrebbero dovuto «pagare» i debiti entro l’ultimo anno,
pena l’esclusione dagli esami di stato. Un momentaccio. Come se dicessero: è proprio con noi che si deve cominciare a fare sul serio? Un’idea terribile: non ci sono più scappatoie, vie di fuga, isole felici.
Del resto accade anche nella vita ordinaria di classe. Ci si rende conto che un metodo non funziona, i ragazzi sono distratti, non rendono, non sanno ciò che si spiega e non ricordano ciò che hanno studiato poco tempo prima. A settembre poi non ne parliamo, sembrano tutti resettati dall’estate, dal sole, dalla vacanza e dalle discoteche.
E allora? Allora ci si inventa qualcosa. Ed ecco che l’insegnante torna a sentire tutta l’urgenza del suo ruolo, del suo esserci. Com’è possibile, si chiede, che i tanti sforzi compiuti partoriscano esiti cosi modesti? (Leggi tutto)

Giovedì sera, per quattro ore, la vergogna della Calabria...

Alle 9 tutti gli occhi erano puntati sulla trasmissione “AnnoZero” sul caso De Magistris in diretta dall’Auditorium catanzarese “Casalinuovo”. Poco dopo su Italia Uno, nel programma “Le Iene” viene mandato in onda un servizio sugli stipendi dei consiglieri calabresi comparati a quelli delle altre regioni (fonte “Il Giornale”). “Almeno in questo siamo i primi”, ripeteva la Iena Giulio Golia. I nostri consiglieri guadagnano 8.500 Euro al mese, lo stipendio più alto rispetto alle medie nazionali. I consiglieri toscani guadagnano meno della metà, “solo” (ma conviene dire “giustamente”) 3.200 Euro, nonostante la Regione Toscana risulti la più produttiva, con 51 leggi approvate nel 2006. Cosa importa, allora, essere agli ultimi posti per il numero di disoccupati, nella lotta contro la criminalità e in tutte quelle situazioni che stanno facendo della Calabria un mare sporco in cui è difficile non morire annegati? Cosa sono per i 54 consiglieri calabresi 459.000,00 Euro mensili in meno dalle casse della Regione? Cosa sono più di 10 miliardi del vecchio conio spesi all’anno per pagare i consiglieri regionali? (Leggi tutto)

Il tesoro (inutilizzato) della mafia a Milano

Appartamenti, ville, bar, trattorie, garage, officine: sono 245 su 542 i beni della mafia non ancora utilizzati in Lombardia. E il numero di immobili da destinare cresce con lentezza, nonostante le confische siano in aumento. Anm, Corte d’appello e l’associazione Libera spingono per velocizzare lo smaltimento delle pratiche. «Ma il tavolo con gli enti locali va a rilento. Non si vuol vedere che la mafia c’è anche qui», commenta Lorenzo Frigerio, di Libera. «E' un regalo alla criminalità», avverte Francesco Forgione, presidente della commissione antimafia. (Leggi tutto)

Corleone, domenica 7 Ottobre. Corteo rievocativo della visita di Giuseppe Garibaldi

CORREVA L'ANNO... 1862.

giovedì 4 ottobre 2007

Niente ponte sullo Stretto, ma "pioggia" di euro per importanti infrastrutture in Sicilia

ROMA - Quattro grandi opere in Sicilia, tra cui tre interventi sulla viabilità nelle città di Palermo, Catania e Messina, completamento dell'Agrigento-Caltanissetta, più il rifinanziamento delle strade provinciali e la prosecuzione dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria nel rispetto delle esigenze delle popolazioni locali. Sono le principali opere annunciate oggi in una conferenza stampa, a Roma, dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, dei Trasporti Alessandro Bianchi, e dai governatori delle regioni Sicilia e Calabria Toto Cuffaro e Agazio Loiero, previste in un'intesa sottoscritta con il governo alla presenza del premier Romano Prodi, riguardante le priorità e le sceltè sui fondi che erano stati destinati alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. (Leggi tutto)

Sicilia. Il commissario antiraket: "Pagheremo in tempo reale tutte le istanze di risarcimento"

DOMANI A LICATA COL PRESIDENTE DELL’ANTIMAFIA FORGIONE SARA’ ASSUNTA LA VEDOVA DEL RUMENO SPIRIDON MIRCEA MORTO A LICATA
Palermo, 4 ottobre 2007 – Due buone notizie dalla provincia di Agrigento sul fronte dell’impegno per l’affermazione della legalità. Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket ed Antiusura, prefetto Raffaele Lauro, incontrando ieri gli industriali di Agrigento guidati dal presidente Giuseppe Catanzaro, ha annunciato che saranno pagate in tempo reale tutte le istanze di risarcimento presentate dalle vittime del racket, anche le più recenti che hanno riguardato la Sicilia. Oggi Lauro a Catania si occuperà del caso di Andrea Vecchio, presidente dell’Ance Catania. (Leggi tutto)

Rita Borsellino: "Intervenga l'esercito, in Sicilia la situazione è critica"

PALERMO - In Sicilia per la prima volta questo governo può decidere di intervenire "prima dei morti ammazzati". Così Rita Borsellino scrive in una lettera al premier Romano Prodi e ai ministri dell'Interno e della Solidarietà sociale Giuliano Amato e Paolo Ferrero. E aggiunge: "Vi chiedo di non sottovalutare la situazione e di prevedere un piano di sicurezza per la Sicilia, che riveda le forze in campo e che, se può essere utile, impieghi anche l'esercito per la sorveglianza di obiettivi a rischio". (Leggi tutto)

Mafia, il boss mafioso Leoluca Bagarella dice la sua sul "giallo" della fede nuziale in carcere

PALERMO - "Voglio smentire una notizia data dall'Ansa di Palermo e ripresa dalle emittenti siciliane e italiane che dice che mi sono scambiato la fede di nozze con un tale Santapaola che non conosco". Lo ha detto il boss Leoluca Bagarella collegato in videoconferenza dal carcere di Parma per l'omicidio di Enzo Giuseppe Caravà, che si svolge davanti ai giudici della prima Corte d'assise presieduta da Salvatore Di Vitale.Bagarella è imputato con Giuseppe Agrigento e Giovanni Brusca dell'omicidio. Anche questi ultimi due imputati erano collegati con l'aula in videoconferenza. Il presidente Di Vitale quando ha fatto riferimento all'Ansa ha subito interrotto Bagarella ed il boss ha replicato: "Vorrei che lei non prendesse iniziative". Di Vitale lo ha zittito dicendo: "Io sono qui per questo". Il Pm Del Bene ha ribadito: "Qui non siamo in Cosa nostra". (Leggi tutto)

Corleone, campi di lavoro. Lirio Abbate ha raccontato la cattura di Provenzano

Oggi, alle 18.30, è venuto a trovarci il giornalista dell’Ansa di Palermo, Lirio Abbate, che vive sotto scorta perché pesantemente minacciato dalla mafia. Abbate, insieme a Peter Gomez, che è venuto a trovarci la settimana scorsa, ha scritto il libro “I Complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento”. Un libro dove si fanno i nomi e i cognomi dei mafiosi e dei loro complici politici, che non è piaciuto a Cosa Nostra. Accompagnato da Dino Paternostro, Lirio si è incontrato con noi nella casa confiscata a Provenzano, un luogo emblematico per il giornalista che è stato il primo a dare la notizia dell’arresto del capo dei capi di Cosa Nostra l’11 aprile del 2006.
Ha introdotto l’incontro Calogero Parisi, presidente della coop “Lavoro e non solo”, che ha espresso a nome di tutti noi la solidarietà a Lirio Abbate. Poi ha parlato lui. Ci ha raccontato dei giornali che parlano poco di mafia, delle televisioni controllate della politica, delle difficoltà per i cittadini di essere correttamente informati e, quindi, di potersi fare una corretta opinione di quello che avviene nei rapporti tra mafia e politica. (Leggi tutto)
Guarda il video dell'incontro con Abbate

Messina, annullate le elezioni comunali, decade la giunta di centrosinistra

Il sindaco Genovese, eletto nel novembre 2005 deve lasciare. La decisione dell'organo di giustizia amministrativa siciliano. Motivo: l'esclusione dalle elezioni della lista del Nuovo Psi creata dopo una lite in casa socialista con i sostenitori di Bobo Craxi

MESSINA - Annullate le elezioni amministrative del 27 e 28 novembre 2005 a Messina. Va a casa quindi la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Francantonio Genovese, candidato alla segreteria regionale del Partito democratico. Stessa sorte anche per il consiglio comunale e per le sei circoscrizioni. Lo ha deciso il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia. Tutto da rifare, dunque, dopo un periodo di commissariamento (forse si voterà in primavera insieme alle provinciali) perchè il Cga ha accolto il ricorso del candidato a sindaco Antonio Di Trapani e della lista del Nuovo Psi di Gianni De Michelis esclusi dalla conmpetizione elettorale. (Leggi tutto)

Lavoro-killer in Sicilia: + 4% gli aumenti degli infortuni rispetto al 2006

PALERMO - In aumento gli infortuni sul lavoro in Sicilia, il 4% dall'inizio dell'anno al 31 agosto rispetto allo stesso periodo del 2006 (29.949), un trend in controtendenza rispetto al dato nazionale (-1,35%). I numeri sono stati resi noti dal coordinatore dei comitati Inail Sicilia, Giuseppe Lo Bello, nel corso di un'affollata conferenza stampa tenutasi a Palermo. La provincia con il numero più alto di incidenti denunciati è Agrigento, con 2.509 (il 12% in più rispetto al 2006). In questa triste classifica seguono: Enna con 1.249 casi (+8%), Catania e Siracusa con 6.019 e 2.378 ed un incremento del 6,50% e Trapani con 2.626 segnalazioni (+5%). A Palermo, l'Inail ha registrato un aumento degli incidenti del +3%,per un totale di 6.003. Ragusa è invece l'unica provincia dov'è stata evidenziata una flessione: 3.202 domande (-1,33%)."È una situazione allarmante - ha detto Lo Bello - ci muoviamo totalmente in controtendenza rispetto al resto del Paese che sembra avere recepito le nuove norme in materia di sicurezza sul lavoro. Tutto ciò deriva da tre ordini di fattori: la carenza di presidi sindacali in materia di sicurezza sul lavoro che andrebbero invece potenziati, l'insufficienza dei controlli e gli impianti pochi sicuri che andrebbero adeguati alle normative vigenti".
03/10/2007

Corleone, 9° Raduno Fiat 500 – “Le nonne incontrano le nipoti”

Domenica 30 settembre si è svolto a Corleone il 9° Raduno Fiat 500, organizzato dal locale coordinamento del Fiat 500 Club Italia. La manifestazione, svoltasi interamente nella zona del corleonese con il patrocinio del Comune di Corleone, Assessorato allo Sport e Spettacolo, si è avvalsa dello slogan “Le nonne incontrano le nipoti”, con chiara allusione alla recente uscita del nuovo modello della celebre utilitaria, messo quest’anno in commercio dalla Fiat. Ed è forse stata la presenza delle “nipoti”, ovvero tre nuovi modelli della nuova Fiat 500, gentilmente concessi in visione e prova da alcuni locali rivenditori di auto, che ha suscitato un vivo interesse tra i partecipanti ed i semplici curiosi. (Leggi tutto)

martedì 2 ottobre 2007

L'Amministrazione comunale di Corleone vuole strattare il Cidma da San Ludovico!

Giovedì 4 ottobre sarà una giornata di fuoco per il comune di Corleone. Infatti, verrà a scadere l’ultimatum dato dal sindaco Nino Iannazzo e dai suoi assessori al Cidma (Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e sul Movimento Antimafia), presieduto dall’on. Nicolò Nicolosi, per sgombrare i locali del Complesso san Ludovico e restituirli al Comune. Con delibera n. 237 del 17.09.07, la giunta municipale ha adottato l’atto formale di revoca del contratto rep. 3364 del 15.06.06, con il quale il comune di Corleone aveva concesso in comodato gratuito al CIDMA una parte del Complesso S. Ludovico. (Leggi tutto)

LEGGI L'INTERVISTA A NICOLO' NICOLOSI pubblicata dal periodico "Dialogos"

Palermo: arrestato il re del pizzo!

PALERMO - I carabinieri del Comando provinciale hanno arrestato il ricercato Enrico Scalavino, 36 anni, ritenuto esponente di spicco della famiglia mafiosa di "Corso Calatafimi", inserito nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi. Scalavino è stato bloccato nella notte dopo un inseguimento. Era ricercato dal maggio 2007, dopo che era riuscito a sfuggire all'operazione "Antartide" ed è accusato di associazione mafiosa, narcotraffico e di avere imposto il pagamento del pizzo a commercianti e imprenditori in una vasta zona della città. I carabinieri lo indicano come il "re del pizzo" a Palermo. (Leggi tutto)

Corleone, diario dai campi. I luoghi della mafia e dell'antimafia

Questa notte ha piovuto di nuovo e al nostro risveglio per l’ennesima volta non siamo potuti andare a lavorare. La sveglia è comunque suonata molto presto, avevamo tutta la mattina a disposizione e l’abbiamo sfruttata per andare a vedere il posto dove è stato arrestato Bernardo Provenzano, visto che proprio la sera prima avevamo visto “Scacco al re”. Quello che è risaltato agli occhi dei volontari che dai TG sembrava un casolare sperduto, ma in realtà ci sono diverse case tutte intorno. Sul luogo abbiamo colto l’occasione di discutere dell’arresto e di come le abitazioni abbiamo sviato le indagini, perché i poliziotti non pensavano che un boss della mafia potesse stare in quella catapecchia. (Leggi tutto)

Consultazione Nazionale su OGM e modello agroalimentare: Un sì per il futuro!

Mille iniziative e tre milioni di voti per una agricoltura senza ogm. L'Alpa Sicilia impegnata per la riusciuta dell'iniziativa

Più di mille iniziative su tutto il territorio nazionale per ottenere tre milioni di voti a favore di una agricoltura di qualità e libera da OGM. Con questo obiettivo la Coalizione “ItaliaEuropa – Liberi da OGM” a cui ha aderito l’ALPA ha promosso dal 15 settembre al 15 novembre in tutto il Paese la prima Consultazione Nazionale su OGM e modello agroalimentare, esperienza inedita in Italia e in Europa. (Leggi tutto)

lunedì 1 ottobre 2007

Incredibile a Corleone. L'amministrazione Iannazzo rinuncia ad un vero Ufficio Catasto

Specialisti in clientele, ma sprovveduti in programmazione. Questo verrebbe da dire degli amministratori comunali, che venerdì sera hanno impedito l’istituzione a Corleone di un Ufficio del catasto con tutte le funzioni previste dal DPCM 5 luglio 2007 (livello 1 – visure e certificazioni; livello 2 – verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione del Catasto Terreni e Fabbricati; livello 3 – aggiornamento diretto della banca dati catastale). Si sono accontentati (mal consigliati dal capo del IV settore, arch. Patrizia Amoroso, e dall’assessore ai LL.PP. e all’Urbanistica, Stefano Gambino) di istituire solamente il 1° livello, in attesa che si creino le condizioni per istituire anche gli altri due livelli. (Leggi tutto)

Corleone, campi di lavoro. I volontari incontrano Dino Paternostro e Peter Gomez

Oggi finalmente siamo riusciti ad andare a lavorare nei campi, il tempo lo ha concesso. Come al solito dopo essersi alzati all’alba ed aver fatto una buona colazione, insieme ai ragazzi della cooperativa ci siamo diretti verso Pietralunga, per cominciare finalmente la raccolta dei pomodori.
Arrivati a destinazione c’è stato indicato il campo sul quale dovevano lavorare e tutti quanti ci siamo messi subito all’opera.
Il terreno era fangoso inizialmente, quindi era un po’ difficile muoversi, però il cielo sereno e un bel sole hanno permesso che si asciugasse già a metà mattinata.
La raccolta non si è rivelata una passeggiata di salute; la terra è bassa e il sole dopo un po’ cominciava a bruciare, tant’è vero che alcuni di noi si sono scottati un po’, però è stato bello e soddisfacente arrivare in fondo alla mattinata e vedere i frutti della propria fatica: Più di 80 casse. (Leggi tutto)
Guarda il video dell-incontro con Paternostro
Guarda il video dell-incontro con Gomez

Il Circolo Arci di Corleone al sindaco: "Vogliamo saperne di più dei lavori delle Due Rocche"

Al Sindaco Antonino Iannazzo
Al Presidente del Consiglio Comunale Mario Lanza


Il mese scorso abbiamo rilevato che una delle zone più pregevoli di Corleone, le Cascate delle due Rocche, per via dei lavori di “Intervento di riqualificazione ambientale nell'area gole del torrente di Corleone e delle due rocche” è diventata una zona desertica. Nel nostro sito http://www.arcicorleone.too.it/ troverete l'album fotografico su quanto da noi riscontrato. Vegetazione e alberi estirpati, prosciugamento del cosiddetto tinello, dove viveva la fauna che anche in estate sopravviveva in una pozza di acqua stagnante, conformazione dei luoghi modificata. Adesso vogliamo capire se tutto quello che è stato fatto, a prima vista disastroso, ha rispettato quanto previsto dal progetto e i limiti imposti. A tale scopo chiediamo... (Leggi tutto)