lunedì 9 luglio 2007

La Grande Spia tenta l'ultimo ricatto: Pollari vorrebbe "chiarire", ma può dire la verità al processo di Milano e alla procura di Roma

di GIUSEPPE D'AVANZO

ROMA - Nicolò Pollari, appena ieri lo spione più amato dalla politica italiana, si dice "pronto a raccontare i misteri d'Italia dagli anni Ottanta ad oggi, nonostante l'atmosfera di regime". Non si accontenta delle stanze chiuse della commissione di controllo sui servizi segreti (Copaco). Sono troppo protette, dice, e i commissari vincolati alla riservatezza per quel che ascoltano e accertano. Insomma, da quelle stanze lo spione non può parlare "ai cittadini", come si è messo in testa di fare. (SEGUE)

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